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mercoledì 13 dicembre 2017

Ambiente. Sviluppo sostenibile, Gse al fianco del Comune di Ferrara

Siglata Collaborazione alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Franceschini: previsti interventi di riqualificazione energetica e percorsi formativi per le scuole

 

Ferrara, 13 dicembre 2017. Promuovere lo sviluppo sostenibile sul territorio, attraverso progetti che favoriscano l'utilizzo dell'energia da fonti rinnovabili e interventi di riqualificazione energetica di edifici pubblici, anche monumentali o d'interesse culturale. È questo l'oggetto dell'Accordo di Collaborazione sottoscritto oggi alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, tra il Comune di Ferrara e il Gestore dei Servizi Energetici, società del Ministero dell'Economia che persegue in Italia lo sviluppo sostenibile.

L'Accordo, la cui attuazione sarà garantita da una commissione paritetica composta dal Comune e dal GSE, prevede anche un percorso di formazione sui temi della green economy, attraverso la promozione di programmi di "alternanza-scuola lavoro". Il GSE, inoltre, applicherà anche a Ferrara il progetto "Gse incontra le scuole", percorsi formativi rivolti agli studenti delle medie e delle superiori, nonché ai loro insegnanti, sui temi dello sviluppo delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica e della sostenibilità ambientale.

 "Nel percorso di sviluppo sostenibile intrapreso dalla Commissione europea nel 2008 con il Patto dei Sindaci, i Comuni hanno assunto impegni ambiziosi e meritori", ha detto il Presidente del GSE, Francesco Sperandini. "Il GSE", ha concluso Sperandini, "si schiera al fianco degli enti locali e li accompagna nel percorso virtuoso per cogliere quegli obiettivi, mettendo a disposizione il proprio know-how e facendo conoscere opportunità quali il Conto Termico, 200 milioni di euro l'anno dedicati alla Pubblica amministrazione per interventi di efficienza energetica utili alla riqualificazione degli edifici pubblici e alla conservazione del patrimonio storico e artistico del nostro Paese".

"La firma dell'Accordo, per una collaborazione così importante come quella che abbiamo siglato oggi", ha affermato il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, "rappresenta molto di più del raggiungimento dei nostri principali obiettivi di mandato che già prevedono azioni sensibili alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale come la mobilità sostenibile attraverso l'adozione del PUMS, la riduzione del consumo di suolo e le azioni rivolte alla sostenibilità e all'efficientamento energetico del patrimonio e degli impianti pubblici del Comune di Ferrara". "Ora potremo avvalerci", ha concluso il Sindaco, "di una commissione paritetica operativa che – attraverso la promozione di programmi di 'alternanza-scuola lavoro', percorsi di formazione, l'accompagnamento all'ottenimento di contributi pubblici per la realizzazione d'interventi sul patrimonio comunale (come edilizia scolastica e impiantistica sportiva) o per la realizzazione d'interventi sull'illuminazione interna degli edifici pubblici, alla creazione di un apposito 'Sportello Informativo' complementare a quello già in essere presso il Comune di Ferrara – renderà Ferrara sempre più efficiente, virtuosa e vicina ai cittadini"



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lunedì 11 dicembre 2017

TRASPORTI, DECARO (ANCI): “MOBILITA’ E’ UN DIRITTO, OGGI NELLE CITTA’ POSSIAMO VOLTARE PAGINA


TRASPORTI, DECARO (ANCI): "MOBILITA' E' UN DIRITTO, OGGI NELLE CITTA' POSSIAMO VOLTARE PAGINA

"La mobilità è uno dei diritti fondamentali, come il diritto al lavoro, all'istruzione e alla salute. Se già nei prossimi mesi e nei prossimi anni riusciremo ad assicurare questo diritto alle nostre comunità, potremo guardare con molta più fiducia al futuro". 


Lo afferma il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, parlando a Bologna davanti al ministro Graziano Delrio, nel corso del convegno "Connettere l'Italia", organizzato dal ministero dei Trasporti.

"Nelle grandi città in questi anni – tiene a ricordare Decaro - i sindaci hanno intrapreso un percorso deciso: abbiamo aumentato le aree pedonali, moltiplicato le ztl e installato sistemi videosorveglianza per proteggerle, abbiamo adottato una tariffazione della sosta che tende ad aumentare man mano che ci si avvicina al centro cittadino, per allontanare principalmente il traffico dei pendolari. E ci siamo impegnati, pur in assenza di fondi e di mezzi, per incrementare l'offerta di trasporto pubblico. A partire dalla realizzazione dei parcheggi di scambio, grazie ai quali abbiamo dato un'alternativa di mobilità conveniente, con l'integrazione tariffaria, per tutti coloro che ogni giorno devono raggiungere il centro cittadino da altri Comuni o dalla periferia. Chi parcheggia a cinque chilometri dalla città ha modo di raggiungere il centro con i mezzi pubblici".

Sempre sul fronte della mobilità sostenibile, inoltre, il cambio di rotta è netto anche se si parla di mobilità ciclistica: "Le piste ciclabili sono aumentate del 47% negli ultimi dieci anni, e in questo senso la legge in via di approvazione definitiva alla Camera darà un ulteriore slancio".

"Oggi però, con i fondi messi a disposizione dal ministero dei Trasporti e dal Pon metro, è arrivato davvero il momento di voltare pagina". 


L'impegno del governo sul fronte del trasporto pubblico locale è infatti l'occasione, secondo Decaro, per avviare un vero cambio di passo: "Grazie al piano del ministro Delrio potremo acquistare nuovi autobus e nuovi treni. Poi toccherà a noi Città metropolitane accelerare sull'integrazione degli orari, l'integrazione delle tariffe e l'interoperabilità. Affrontare questi temi non è facile per i sindaci, perché siamo noi per primi a doverci scontrare con la difficoltà per i nostri cittadini a cambiare abitudini consolidate. E' però nostro dovere proseguire su questa strada, affidandoci soprattutto al continuo confronto con le nostre comunità".

Roma, 11 Dicembre 2017


Mobilità: mytaxi integra Google Maps nella versione della App dedicata ai tassisti

Spostarsi più velocemente nel traffico urbano

mytaxi integra Google Maps nella versione della App dedicata ai tassisti come nuovo sistema di navigazione

Milano, 11 dicembre 2017 – Tutti i tassisti iscritti a mytaxi saranno ora in grado di spostarsi nella giungla urbana in modo ancora più pratico. Dal 21 novembre, infatti, la più grande App in Europa per la chiamata taxi ha integrato Google Maps all'interno del proprio sistema come nuovo strumento di navigazione. mytaxi diventa, dunque, una delle prime App per i taxi a percorrere questa strada insieme a Google.

Con la nuova release della App, i tassisti avranno a disposizione un pacchetto completo che offre moltissimi vantaggi. Grazie a Google Maps, il tassista potrà visualizzare direttamente nella App di mytaxi la situazione del traffico, prevedendo quindi ingorghi e ritardi e rendendo superfluo l'utilizzo di altri sistemi di gestione del traffico durante lo spostamento. Tutto ciò renderà il viaggio più sicuro, più economico e meno stressante sia per il tassista che per il passeggero.

Ulteriori caratteristiche tecniche rendono l'aggiornamento ancora più interessante: oltre al fatto che le corse verranno distribuite in maniera più appropriata grazie ad una più precisa geo-localizzazione, con la nuova release della App, il tassista potrà inoltre visualizzare sul proprio schermo il percorso verso il cliente. 

Una volta accettata la corsa, il tassista verrà diretto verso l'indirizzo di partenza da una linea blu che appare sulla mappa per indicare il percorso più adatto, fornendo anche precise indicazioni riguardo le tempistiche del viaggio. Inoltre, sono state implementate anche una funzione vocale e una panoramica generale della corsa con un pratico sistema di ingrandimento (zoom).
"L'integrazione di Google Maps ha come obiettivo il miglioramento dell'esperienza di viaggio, rendendo l'utilizzo di mytaxi ancora più intuitivo e orientato verso i nostri tassisti. Ovviamente, anche i passeggeri godranno dei vantaggi di questo aggiornamento: con la nostra App, infatti, il traffico e le code possono essere evitate già in partenza, senza che il tassista debba perdere tempo per scovare percorsi alternativi con altri sistemi" - afferma Johannes Mewes, CPO di mytaxi.
L'aggiornamento dell'App mytaxi per i tassisti è disponibile sia per iOS che per i dispositivi Android.





About mytaxi
mytaxi è stata fondata nel giugno del 2009 ed è la più grande taxi-app al mondo che stabilisce un collegamento diretto tra tassista e passeggero. Con oltre 10 milioni di download e 120.000 tassisti con licenza registrati al servizio, mytaxi è la App leader in Europa nel settore delle chiamate taxi, disponibile in oltre 70 città di undici Paesi Europei. Con circa 500 dipendenti, mytaxi è presente in Regno Unito, Germania, Irlanda, Austria, Polonia, Spagna, Italia, Portogallo, Svezia, Grecia e Romania. 

Da settembre 2014 mytaxi è una società sussidiaria di Daimler Mobility Services GmbH (parte del Gruppo Daimler). Nel luglio del 2016 viene annunciata la fusione tra mytaxi e Hailo, App leader in Regno Unito e Irlanda per la prenotazione dei taxi, uno step importante che ha permesso di confermare la leadership di mercato di mytaxi. 


Inoltre, a febbraio 2017, mytaxi annuncia l'acquisizione di Beat (precedentemente Taxibeat), l'App per taxi leader di mercato in Grecia e a giugno 2017, L'acquisizione di CleverTaxi, l'App per la chiamata taxi leader in Romania. Andrew Pinnington è CEO di mytaxi. 


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Evolvere raggiunge il traguardo della certificazione B Corp


Evolvere raggiunge il traguardo della certificazione B Corp 

Evolvere, società leader nel settore della generazione distribuita che propone un nuovo modello energetico basato su green e sharing economy, ha ottenuto la prestigiosa certificazione B Corp entrando così a far parte del movimento che conta circa 2.300 imprese nel mondo, in grado di innovare massimizzando l'impatto positivo per la società e l'ambiente.

11 dicembre 2017 - Evolvere è entrata a far parte della comunità mondiale delle B Corp, o Certified B Corporation: aziende che rispettano volontariamente i più alti standard di scopo, responsabilità e trasparenza, usando i risultati di business come forza positiva per contribuire alla soluzione dei problemi ambientali e sociali.

Il prestigioso traguardo raggiunto da Evolvere è stato ufficializzato dall'ente certificatore B Lab e annunciato lo scorso giovedì 23 novembre durante una cerimonia presso l'Impact Hub di Milano. Ad oggi, in tutto il mondo, su oltre 70 mila richiedenti, sono state 2.300 circa le aziende che hanno superato positivamente l'esame.

Tra queste società "illuminate" c'è ora ufficialmente Evolvere, che nasce proprio con l'obiettivo di condividere con i suoi clienti il vantaggio economico e ambientale conseguito grazie all'uso intelligente dell'energia e della tecnologia. 

L'azienda - prima in Italia nel mercato della generazione distribuita con un portafoglio composta da più di 10 mila clienti-prosumer e altrettanti impianti fotovoltaici sul tetto di edifici privati - ha iniziato meno di un anno fa il percorso che le ha permesso di certificarsi come B Corp. 

"L'obiettivo di Evolvere è creare delle community energetiche i cui membri possano condividere buone pratiche di utilizzo dell'energia, sostenibili dal punto di vista economico e ambientale. - dice Gian Maria Debenedetti, AD di Evolvere. "I clienti sono nostri partner, consumatori evoluti e prosumer che autoproducono l'energia che utilizzano per la propria abitazione. Attraverso soluzioni innovative e tecnologicamente evolute rendiamo concreto il risparmio energetico, a favore del singolo, della comunità e dell'ambiente. Inoltre, grazie alla partnership con Prestiamoci - società leader nel social lending - permettiamo a tutti di contribuire alla diffusione della generazione distribuita finanziando l'impianto di altri cittadini o colleghi, in cambio di rendimenti importanti."

Evolvere è stata sottoposta alla valutazione oggettiva di parametri inerenti diverse aree in cui la società è coinvolta - governance, ambiente, dipendenti, comunità degli stakeholders - tramite la compilazione del protocollo di misurazione delle performance Benefit Impact Assessment (BIA), un questionario dinamico con un numero di domande variabili a seconda della specifica realtà aziendale. 

Ha ottenuto così un punteggio superiore alla soglia stabilita per l'assegnazione da parte dell'ente no profit statunitense B Lab della certificazione B Corp e l'ingresso ufficiale nella comunità delle aziende che mirano ad essere migliori per il mondo.

"La certificazione B Corp è per noi motivo di grande soddisfazione perché riconosce in modo ufficiale e indipendente i valori su cui si fonda la nostra azienda. I criteri considerati per ottenere la certificazione B Corp sono legati a pratiche che sono parte di Evolvere fin dalla sua fondazione. Siamo orgogliosi che un prestigioso ente non-profit americano (B Lab) abbia riconosciuto la validità del nostro approccio e, attraverso il conseguimento della certificazione, sia emerso chiaramente quanto ci rispecchiamo in tale modello "illuminato" d'impresa", conclude Elena Montironi – Responsabile sviluppo.


Il Gruppo Evolvere è l'azienda italiana leader nel settore della generazione distribuita: propone un modello di business innovativo che coniuga green e sharing economy. 

Con una presenza capillare e un portafoglio, primo per numero, di oltre 10mila impianti fotovoltaici di piccola taglia (con una capacità complessiva di 53 MW) installati su tutto il territorio nazionale, Evolvere è una vera e propria community energetica dove ogni membro, o prosumer, è parte attiva e contribuisce al suo sviluppo: la società si configura dunque come gestore di tutti i fabbisogni energetici, garantendo la performance degli impianti, affiancando il cliente e condividendo il vantaggio economico proveniente dal loro efficientamento e dal migliore utilizzo dell'energia. 

Evolvere offre inoltre una gamma di soluzioni e servizi integrati per rispondere a qualunque esigenza di ottimizzazione energetica, dalla domotica alla mobilità elettrica.







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Sostenibilità. Microsoft annuncia l’espansione del programma AI for Earth: investimenti per 50 milioni USD nei prossimi 5 anni - Politecnico di Milano prima univ. italiana coinvolta

In occasione del secondo anniversario dell'Accordo di Parigi sul clima, oggi nella capitale francese Brad Smith, President e Chief Legal Officer di Microsoft, ha annunciato l'espansione del programma Microsoft AI for Earth, confermando un investimento da parte di Microsoft di 50 milioni di dollari nei prossimi 5 anni.  

Brad Smith parteciperà inoltre agli incontri in programma a Parigi fino al 14 dicembre e oggi durante il suo keynote ha sottolineato il ruolo sempre più cruciale della tecnologia Microsoft Artificial Intelligence in alcuni settori quali l'Università, le ONG e le imprese a sostegno del clima, delle risorse idriche, dell'agricoltura e delle attività per la biodiversità.

Il programma Microsoft AI for Earth, lanciato lo scorso luglio, ha già offerto oltre 350.000 dollari a Istituzioni e ricercatori in oltre 10 Paesi per alcune applicazioni specifiche. In particolare, ti segnalo che in Italia il Politecnico di Milano è stato tra i primi ad ottenere un finanziamento per un progetto dedicato al monitoraggio del manto nevoso e alle previsioni di approvigionamento idrico attraverso il Deep Learning. 

AI for Earth conferma l'impegno di Microsoft nel processo di  "Democratizzazione dell'Artificial Intelligence" e l'attenzione dell'azienda nei confronti della sostenibilità ambientale, che da sempre contraddistingue il suo operato. 

Oltre a questo programma, Microsoft ha infatti contribuito alla riduzione delle emissioni, incrementando per esempio l'uso di energia rinnovabile nei Datacenter.

Il progetto del Politecnico di Milano
I ricercatori del Politecnico di Milano affrontano il problema della scarsità d'acqua e, in particolare, si concentrano sulla previsione della disponibilità d'acqua nella stagione secca nelle regioni montane temperate, dove l'approvvigionamento idrico è fortemente condizionato dall'estensione del manto nevoso delle catene montuose circostanti. 

Per raggiungere questo obiettivo, i ricercatori hanno pianificato un programma di elaborazione di contenuti multimediali web che estrae automaticamente gli indici di neve, e quindi indirettamente di acqua, le informazioni provenienti dalle foto di montagna scattate dagli utenti e dai filmati registrate dalle webcam. 

Il Politecnico ha già mostrato i vantaggi di questo tipo di monitoraggio ambientale con una singola webcam  e ora, grazie al finanziamento, renderà scalabile questa metodologia introducendo il  deep learning e applicando l'analisi delle immagini alla vasta collezione di foto e video raccolti negli ultimi due anni.



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Ambiente: Napoli, a Palazzo Reale gli Stati Generali dell'Idrogeno 7

Napoli: gli Stati Generali dell'Idrogeno aprono a Palazzo Reale la settima edizione della European Fuel Cell Technology Conference


Università, autorità e aziende (dal 12 al 15) a confronto sulle strategia energetiche ed il futuro della mobilità sostenibile. Italia in forte ritardo sulle direttive Europee



Napoli, 11 dicembre 2017 – Si svolgerà a Napoli, al Teatro di Corte di Palazzo Reale dal 12 al 15 dicembre, la settima edizione della "European Fuel Cell Conference". La quattro giorni dedicata al settore sulla strategia energetica e la mobilità sostenibile sarà inaugurata, nella prima giornata, dagli Stati Generali dell'Idrogeno e delle celle a combustibile ed, in particolare, analizzerà la posizione dell'Italia in netto ritardo sulla direttiva europea relativa alle decarbonizzazione totale e soprattutto dei sistemi di trasporto alternativi per merci e passeggeri. Nei tre giorni succesivi il confronto internazionale di Napoli affronterà le linee guida Europee da qui al 2030.

La Strategia Energetica Nazionale – spiega Adele Pianese, Responsabile Comunicazione del progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale Fuel cell lab dell'Università di Napoli Parthenope – prevede 175 miliardi per la crescita sostenibile e traccia la strada verso la decarbonizzazione totale per raggiungere una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050, rispetto al livello del 1990 Progresso tecnologico e qualità della vita chiedono al nostro pianeta sempre maggiori disponibilità di energia. E' necessario anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico".

Ad aprire i lavori degli Stati Generali dell'idrogeno e delle celle a combustibile - organizzati da Atena Distretto Alta Tecnologia, Energia, Ambiente, Enea, Università di Napoli Parthenope e Università di Perugia - saranno Alberto Carotenuto, Rettore Università degli Studi di Napoli Parthenope e Raffaele Del Giudice vice sindaco di Napoli. Seguiranno gli interventi internazionali di: Alicia Mignone della International Energy Agency, Jose Fernandez Garcia, Direzione Generali Trasporti Commissione Europea, Carlos Navas, Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking.

Toccherà poi ai delegati del Ministero del Ministero Ambiente, Carlo Maria Medaglia, ad Ennio Cascetta per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti edAntonio Oddati, per la Regione Campania, fare il punto sullo stato dell'arte ed indicare le strade da intraprendere.

Gli interventi Antonella Galdi (ANCI), Mario Calabrese, Assessorato alla Mobilità Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune di Napoli; Fabrizio Cicala, Azienda Napoletana Mobilità (ANM); Stefano Rampini, Industria Italiana Autobus;  Paolo Scudieri, Adler Plastic Group, che entrerà nel merito di materiali e tecnologie innovative per la costruzione di veicoli sostenibili; Alberto Dossi, Gruppo Sapio – Mobilità Idrogeno Italia (MH2IT), per un focus sulle tecnologie a idrogeno e la questione stazioni di rifornimento; mentre Alberto Ravagni, Solid Power, illustrerà i sistemi innovativi con Fuel Cell ad alto rendimento per la ricarica di veicoli elettrici. Approfondimento anche sui veicoli leggeri per la mobilità sostenibile con Elio Jannelli, Atena scarl-Distretto Alta Tecnologia Energia Ambiente. A chiudere i lavori alle ore 13.15 sarà Angelo Moreno, Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile (H2IT).

Dalle 15 saranno sarà possibile vedere e testare alcuni veicoli a idrogeno, tra cui le due auto del tour europeo, uno scooter e una bici a pedalata assistita. I test drive proseguiranno anche nei giorni successivi sul lungomare partenopeo all'altezza dell'Hotel Continental.

Il confronto sulla rivoluzione green proseguirà il 13 dicembre con cerimonia inaugurale dell'European Fuel Cell Technology & Applications Piero Lunghi Conference, che nella sua prima giornata a Palazzo Reale avrà come filo conduttore "Strategie e piani a lungo termine per la distribuzione di tecnologie idrogeno e celle combustibili". Al dibattito parteciperanno relatori provenienti da Corea, Giappone, Stati Uniti, Germania e Cina.  Gli incontri della European Fuel Cell Conference continueranno il 14 e il 15 dicembre presso l'Hotel Royal Continental di Napoli tra sessioni scientifiche e conferenze, dalle 9 alle 13.30.

Redazione del CorrieredelWeb.it

domenica 10 dicembre 2017

L'Italia del riciclo. Presentazione il 14 dicembre

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L'Italia del riciclo. 

PRESENTAZIONE IL 14 DICEMBRE


Giovedi 14 dicembre 2017
ore 09:00 – 13:30 
Roma - Sala Nazionale Spazio Eventi
Via Palermo 10

L'Italia del Riciclo 2017 - Torna l'appuntamento annuale con l'Italia del Riciclo, il rapporto realizzato, per l'ottavo anno consecutivo, dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da FISE UNIRE. 
Il Rapporto fornisce un quadro complessivo ed aggiornato sul riciclo dei rifiuti in Italia, sulle tendenze in atto e sulle dinamiche europee e internazionali e, quest' anno, contiene anche un focus speciale sugli ultimi 20 anni della gestione dei rifiuti in Italia. 
A 20 anni dal D.Lgs. 22/1997 e alle porte di una nuova svolta determinata dalle proposte di modifica delle principali direttive europee contenute nel Pacchetto sull'economia circolare, pubblicato dalla Commissione europea, l'Italia del Riciclo 2017 dedica un approfondimento e una riflessione sui cambiamenti intervenuti nel mondo del riciclo e delle imprese che in esso operano da 20 anni a questa parte. 
Protagonisti di questo approfondimento sono i risultati di una accurata ricerca svolta da ECOCERVED sull'evoluzione della gestione dei rifiuti in Europa, ma soprattutto in Italia, e dei soggetti che operano nel settore, dall'emanazione del Decreto Ronchi ad oggi.
Un ulteriore elemento caratterizzante del Rapporto di quest'anno, un focus sulle certificazioni di contenuto di materiale riciclato nei prodotti. 
Il Rapporto è l'unico studio sul riciclo dei rifiuti nel nostro Paese e rappresenta una delle fonti cui la Commissione europea fa riferimento per analizzare lo stato di evoluzione delle politiche di sostenibilità ambientale in Italia.


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Il cuore italiano di Bompani batte forte. La fabbrica sarà più ecosostenibile e produrrà il forno perfetto

Il cuore italiano di Bompani batte forte. La fabbrica sarà più ecosostenibile e   produrrà il forno perfetto

Bompani, con oltre 30 milioni di fatturato, 200 lavoratori, una produzione interamente nazionale, ambisce a diventare il marchio dell'elettrodomestico italiano e annuncia l'avvio di un programma di investimenti per oltre 5 milioni di euro nei prossimi tre anni. 

Centrale il ruolo della Regione Emilia Romagna, che tramite la legge 14 del 2014 finanzia con oltre 1,5 milioni di euro attività di ricerca e sviluppo, nonché tutela dell'ambiente: 20mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici per alimentare la produzione e un progetto che, insieme all'Università di Modena e Reggio Emilia, ridefinirà l'eccellenza nella cottura. 


Il progetto prevede almeno 20 nuove assunzioni e l'ingesso di almeno 5 ingegneri laureati.


Bompani nasce all'alba del miracolo economico – nel 1954 – quando gli elettrodomestici entravano per la prima volta nelle case italiane trasformando per sempre il modo di vivere delle famiglie. Oggi Bompani rappresenta uno dei pochi marchi ancora vitali, fra quelli che hanno fatto la storia italiana degli apparecchi per la cucina. 


Infatti dopo la grande crescita vissuta tra gli anni '60 e '80, questo marchio, divenuto ormai storico, ha saputo resistere alla recente crisi che ha colpito l'economia e in particolare il settore e oggi vive il suo rinascimento. 



L'azienda ha da poco inaugurato la nuova sede di Modena, dal 2015 ha effettuato circa 70 assunzioni, favorendo così il ricambio generazionale, nel 2016 è tornata all'equilibrio economico con un fatturato di 30 milioni di euro e per i prossimi tre anni lancia nuovi investimenti per oltre 5 milioni di euro.

Forte della propria tradizione Bompani ha cambiato rotta e capitano. Enrico Vento, un passato da manager, è l'imprenditore che nel 2013 ha acquisito l'azienda presentando un piano di risanamento e di rilancio, unendo la propria storia personale con quella dell'azienda e del territorio.


Ciò ha portato il marchio Bompani a focalizzarsi solo su prodotti italiani di qualità destinati all'Italia, ma anche ai mercati esteri nei quali trova grande spazio la bellezza e lo stile di vita italiano. Bompani esporta così il 90% della produzione di cucine e forni - che rappresentano il core business aziendale.

C'è un mantra che Enrico Vento ripete: "Il marchio Bompani è solo per gli elettrodomestici prodotti in fabbriche italiane". Gli elettrodomestici per la cottura sono prodotti nello stabilimento Bompani in provincia di Ferrara, i frigoriferi e le lavatrici negli stabilimenti partner di Nocera Umbra e Fabriano. 


Vento spiega con passione anche la logica di questa scelta: "Quando i consumatori scelgono prodotti di importazione a basso costo impoveriscono le nostre fabbriche, i lavoratori e l'economia nazionale. L'Italia ha una lunga e solida tradizione nella produzione di elettrodomestici ed è ancora il principale produttore europeo. L'elettrodomestico rappresenta la seconda industria manifatturiera italiana dopo l'auto. La qualità delle produzioni italiane è imbattuta. Tutto ciò che esce dalle fabbriche italiane Bompani è espressione e frutto della bellezza e dal saper vivere italiano". A tutto ciò si aggiunge la nostra passione in cucina: "Solo noi italiani sappiamo come esaltare un modo di vivere, di mangiare e cucinare italiano", continua Vento.
    
A fianco di Bompani, in questa fase di rilancio, è la Regione Emilia-Romagna che, tramite la legge regionale 14/2014 finalizzata a promuovere investimenti e assunzioni, ha approvato un bando in grado di attrarre capitali e di sostenere la riconversione delle PMI del territorio. Proprio grazie a questo intervento, Bompani sta portando avanti un progetto di investimento su due importanti filoni: uno ambientale e l'altro legato alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti. 



Il primo renderà la fabbrica di Ostellato autonoma dal punto di vista energetico grazie allo sfruttamento delle energie rinnovabili; il secondo porterà al lancio di una nuova linea di prodotti per la cottura grazie alla sinergia fra la competenza di Bompani e quella dell'Università di Modena e Reggio Emilia, già maturata e sperimentata con successo dal dipartimento di ingegneria nell'automotive.

"L'accordo di sviluppo con Bompani, a cui stiamo dando seguito in base all'esito del primo bando sulla Legge regionale 14/2014 ("Accordo per l'insediamento e lo sviluppo delle imprese"), è particolarmente significativo perché segna il rilancio produttivo di un'azienda storica puntando su innovazione e ricerca - commenta l'assessore regionale alle Attività produttive, Palma CostiCon queste misure vogliamo incentivare e corrispondere la straordinaria reattività delle imprese puntando sulle competenze e sull'innovazione che sono gli assi vincenti del nostro ecosistema. L'investimento complessivo generato dalle 13 imprese rientranti nella prima assegnazione di risorse è di oltre mezzo miliardo e porta con sé 1.200 nuovi posti di lavoro. L'azione prevista rafforzerà, oltre alle imprese beneficiarie, il tessuto di piccole e medie imprese di subfornitura (punto di forza dei nostri distretti produttivi) a esse collegate contaminando le grandi capacità professionali, di ricerca e innovazione che qui le nostre aziende, la nostra manodopera e i nostri tecnici sono in grado di esprimere. Un lavoro in sinergia tra pubblico e privato per rafforzare gli investimenti in alta tecnologia che rappresentano linfa vitale per un indotto che sempre di più diventa protagonista internazionale".
    
Il sindaco Ostellato, nonché vicepresidente della provincia di Ferrara, Andrea Marchi sottolinea l'importanza dell'azienda per il territorio ferrarese: "Bompani è una realtà di fondamentale importanza per il territorio di Ostellato e dei comuni limitrofi; rappresenta il primo insediamento industriale del dopoguerra, arrivato ad avere 800 dipendenti. Attualmente, con circa 200 lavoratori riveste un ruolo di primo piano nel panorama economico locale e provinciale. 



Va dato certamente atto alla governance dell'azienda di avere operato un rilancio e una ricollocazione di Bompani che solo alcuni anni fa versava in bel altre condizioni e con scarsissime prospettive, anche sotto il profilo del mantenimento dell'occupazione. 



Oggi siamo a parlare di un'azienda che ha conservato, e anzi aumentato, l'occupazione. Credo infine che non vada sottovalutato un ulteriore aspetto: Bompani, con i suoi prodotti interamente fabbricati in Italia si sta sempre più configurando come un autorevole ambasciatore del Made in Italy nel mondo, con non residuali ricadute sotto il profilo dell'immagine".

20mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici a Ostellato
Oggi la fabbrica di Ostellato lavora sotto un tetto costruito nel 1971 con utilizzo di amianto, che lascia passare caldo d'estate e freddo d'inverno e l'età lo rende sempre più fragile di fronte al maltempo di questi mesi, consuma molto gas e molta energia per riscaldare e raffreddare i 30 mila mq della fabbrica, ma soprattutto per alimentare la produzione.

Afferma Enrico Vento: "Trasformeremo questo tetto in un generatore di energia rinnovabile che renderà la fabbrica autonoma dal punto di vista energetico, sfrutteremo il calore prodotto dai nostri impianti per riscaldare gli ambienti, ridurremo le dispersioni del 30%, smaltiremo tutto l'amianto. Un passo verso una fabbrica pulita e sostenibile. Altri ne faremo andando ad affrontare ogni singolo aspetto del nostro processo creativo e produttivo".

I lavori sono già iniziati. L'impianto fotovoltaico alla base del progetto sarà realizzato grazie anche al citato bando regionale: una superficie di oltre 20 mila metri quadrati vedrà nascere un impianto con una potenza di circa 1 MW. L'energia prodotta sarà tutta dedicata all'autoconsumo e permetterà di ridurre le emissioni di CO2 di 784 tonnellate l'anno, che corrispondono a circa 300 tonnellate di petrolio risparmiate.

Bompani e Unimore studiano il "forno perfetto"
Il "forno perfetto" è l'immagine scelta da Enrico Vento per la ridefinizione di un nuovo punto di riferimento nella cottura. Il compito è affidato a un team Bompani, affiancato da ricercatori e ingegneri dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Il progetto è finanziato con il contributo della Regione Emilia Romagna e quello derivante dal piano nazionale Industria 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico. Questo progetto genererà da subito 20 posti di lavoro e porterà dentro all'azienda almeno 5 ingegneri laureati.

La sinergia fra Bompani e Unimore permetterà di trasferire le conoscenze della progettazione e simulazione CFD (Computational Fluid Dynamics), già sperimentata nell'automotive e nel settore aerospaziale, ai forni delle cucine di casa per migliorare prestazioni e risultati di cottura. Nascerà così una linea di prodotti completamente nuova e altamente performante.

L'AD Enrico Vento guida direttamente il progetto partendo da questa convinzione: "L'uomo ha sviluppato la propria intelligenza grazie al governo del fuoco che gli ha permesso la cottura dei cibi – le tecniche di cottura si sono evolute dal forno scavato nell'argilla del terreno al forno di casa. Purtroppo, dopo il grande successo iniziale, i forni di oggi hanno dimostrato poca capacità di evoluzione. Noi crediamo che il forno possa ancora andare verso la perfezione – grazie alla collaborazione con i ricercatori  universitari vogliamo unire le nostre conoscenze, quelle sulla fluido e termodinamica e quelle della scienza della cottura. Vogliamo creare il "forno perfetto" – un forno dalle caratteristiche di cottura uniche: massima uniformità, il più efficiente sfruttamento dell'energia per i minori consumi, il governo di tutte le variabili necessarie per una cottura eccellente, la combinazione con gli strumenti adatti a ogni singola cottura, l'integrazione con tutti gli altri elettrodomestici. Chi può farlo se non noi italiani?".

Quindi l'Emilia a breve avrà un nuovo primato: non solo patria dei motori più veloci, ma anche della cottura perfetta.



Bompani
Bompani è il marchio dell'elettrodomestico made in Italy. Dal 1954 progetta e realizza nel cuore dell'Emilia Romagna - terra di motori, arte ed eccellenza culinaria - elettrodomestici per la cottura, quali cucine, forni incasso, piani cottura. L'offerta a marchio Bompani comprende anche lavastoviglie, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici e cappe. La scelta di tecnologie all'avanguardia, nuovi materiali, design ricercato si coniuga con la funzionalità e l'ergonomia dei prodotti per rendere concreta la filosofia aziendale: consentire a tutti di sentirsi chef a casa propria in un ambiente accogliente e stimolante. Con Bompani si "vive e cucina italiano".



Sostenibilità. A Napoli ALD Automotive apre il nuovo centro sulla mobilità innovativa

Napoli, apre il nuovo centro sulla mobilità innovativa


Inaugura BASE ALD: tutti i prodotti e servizi per auto e moto nella struttura di via Nuova Poggioreale, 40

ALD Automotive, leader mondiale dei servizi innovativi di mobilità, rafforza la sua presenza sul territorio aprendo a Napoli un centro BASE ALD, centro multiservizi che offre un'assistenza completa per chi deve scegliere e guidare auto e moto: test drive, consulenza sull'offerta, contrattualizzazione, supporto postvendita/postnoleggio, consegna, sostituzione e restituzione mezzo, cambi gomme e olio, carrozzeria e ricarica elettrica. 

A Napoli, come accade nelle altre due sedi di Verona e Monza, i visitatori hanno la possibilità di scoprire ogni servizio offerto da ALD, adattandolo alle proprie necessità e abitudini, a partire dal classico noleggio a lungo termine fino alle opzioni E-GO Car Sharing (che combina la guida di auto elettriche con la possibilità di utilizzare le infrastrutture di ricarica Enel) e Ricaricar che consente di far pagare all'utente solo ed esclusivamente i chilometri percorsi secondo la formula pay per use.  

BASE ALD si configura come un "portale fisico" che dà all'utente consumatore la possibilità di compiere una scelta consapevole e di ottenere un'assistenza completa. 

E' il luogo simbolo della "rivoluzione" della mobilità che sta portando anche i privati - dopo i professionisti e le aziende - a preferire il noleggio di un veicolo rispetto alla proprietà dello stesso: un fenomeno particolarmente evidente nel segmento delle due ruote.

L'evento di inaugurazione, lunedì 11 dicembre alle 20.30, in via Nuova Poggioreale, 40 è aperto ad addetti ai lavori, manager, rappresentanti delle case automobilistiche, giornalisti e in particolare a tutte le persone che vogliono avvicinarsi alla guida di un veicolo passando per la soluzione più conveniente ed economica: il noleggio.



ALD Automotive


ALD Automotive è la divisione del Gruppo bancario francese Société Généralé specializzata nei servizi di mobilità, noleggio a lungo termine e fleet management. Forte dell'esperienza e della professionalità dei suoi team, ALD Automotive si posiziona tra i leader mondiali del comparto, con una presenza internazionale diretta diffusa in 41 Paesi, con oltre 6.000 dipendenti e una flotta gestita che globalmente supera quota 1.400.000 veicoli (marzo 2017).

ALD Automotive in Italia
Nel nostro Paese, con le sue sedi di Roma e Milano, uno staff di oltre 550 risorse, piattaforme digitali dedicate ai propri servizi e una rete assistenza di oltre 12.000 centri convenzionati, ALD gestisce e sviluppa oggi la mobilità di circa 41.000 clienti, grazie a soluzioni flessibili e personalizzate che rispondono alle esigenze di aziende corporate PMI, professionisti e P. IVA, fino ai clienti privati, con un totale parco circolante di oltre 150.000 unità tra auto, veicoli commerciali leggeri e moto (settembre 2017).



Ambiente. PFAS, M5S: ORA NON SI PERDA TEMPO, STOP A INQUINAMENTO E BONIFICA

PFAS, M5S: ORA NON SI PERDA TEMPO, STOP A INQUINAMENTO E BONIFICA

Roma, 10 dicembre 2017 - "Ora la Regione Veneto si dia una mossa, pensi a superare l'emergenza. Bisogna chiudere la linea produttiva della Miteni che genera l'inquinamento e bonificare l'area. Il MoVimento 5 Stelle collaborerà per quanto è nelle sue prerogative". 

Alberto Zolezzi, deputato del M5S in commissione Ecomafie, torna sul tema dell'avvelenamento da Pfas nel giorno in cui il candidato premier Cinquestelle, Luigi Di Maio, incontrerà i cittadini e le mamme 'No Pfas' a Montecchio Maggiore, nel vicentino.

"Quando, già nel dicembre 2014, chiesi informazioni al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, audito in commissione - ricorda Zolezzi - egli non citò i Pfas né, in generale, segnalò alcuna criticità di tipo ambientale. Eppure già allora alcuni miei colleghi del M5S stavano lanciando l'allarme con gli esposti in Procura che hanno poi fatto partire le inchieste. Se la Regione Veneto fosse stata così pronta ad agire contro l'inquinamento da Pfas come ha fatto adesso nell'attaccare l'impegno del MoVimento 5 Stelle a sostegno dei cittadini, ora forse non ci sarebbe alcuna emergenza".

"Senza dimenticare il business della 'pulizia del plasma' (plasmaferesi e proplasma), dal costo di circa 5mila euro a intervento, indicata dalla stessa Direzione Sanità della Regione Veneto come risposta alle persone ammalatesi nel corso degli anni; un 'rimedio' per il quale non esiste alcuna linea guida nazionale, come dichiarato dalla stessa ministra alla Salute Lorenzin. Purtroppo questa è solo la punta dell'iceberg di un male - conclude Zolezzi - che ha prodotto nella zona oltre 1300 morti e l'aumento del 22% dei casi di ictus. Concentriamoci su ciò che va fatto senza altri indugi. Non c'è più tempo da perdere".

venerdì 8 dicembre 2017

Eco-sostenibilità. MAREBLU: siglato a Dakar il Memorandum d’Intesa per un nuovo Fishery Improvement Project sulla pesca del tonno a canna

Siglato a Dakar (Senegal) il Memorandum d'Intesa per un nuovo Fishery Improvement Project sulla pesca del tonno a canna (Pole and Line)

Lanciato un nuovo FIP, frutto dell'alleanza promossa con lo scopo di raggiungere gli standard MSC riguardanti la pesca sostenibile nella regione

8 dicembre 2017, Dakar: Il Governo del Senegal, WWF – UK, Thai Union Europe, Asociación Atuneros Cañeros DAKAR TUNA, SENEMER Fishing Industries e TUNASEN hanno sottoscritto un Memorandum d'Intesa finalizzato al lancio di un FIP (Fishery Improvement Project) sulla pesca del tonno a canna (Pole and Line) in Senegal.  

Lo scopo del FIP è quello di allinearsi agli standard richiesti dal Marine Stewardship Council (MSC), che valuta se un'attività di pesca è ben gestita e sostenibile.

Il FIP si concentrerà sull'implementazione di azioni volte a migliorare tre aree chiave (stock ittici salutari, un ridotto impatto sull'ecosistema e una efficace gestione della pesca), e assicurerà che vengano rispettate le procedure migliori. 

Il progetto regolerà la pesca con metodo a canna (Pole and Line) di skipjack (tonnetto striato), yellowfin (tonno pinne gialle) e bigeye (tonno obeso) e degli stock di esche utilizzate per la pesca a canna. 

I partecipanti al FIP lavoreranno a stretto contatto con le autorità di pesca del Senegal per migliorare la governance sulla pesca nella regione.

Insieme al WWF – UK, i firmatari del Memorandum d'Intesa inizieranno da subito a lavorare per lo sviluppo di un piano di lavoro per l'implementazione del FIP relativo alla pesca del tonno. 

Il programma descriverà le attività più importanti, le aree di miglioramento, il piano di azione e gli indicatori chiave delle performance che tutti i partecipanti dovranno impegnarsi a seguire e raggiungere entro i cinque anni di durata del FIP.

Collaborando con il WWF – UK, i manager del settore della pesca potranno utilizzare strumenti sviluppati dall'MSC per identificare e tracciare le aree di miglioramento per la pesca per rispettare gli standard MSC. 

L'MSC Fisheries standard si basa sul Codice di Condotta per una Pesca Responsabile dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO - Food and Agriculture Organization), il quale fornisce le principali linee guida per una pesca sostenibile, riducendo al minimo l'impatto ambientale e assicurando una gestione efficace.

"Il Fishery Improvement Project sulla pesca a canna del Senegal è un'iniziativa importante che, assieme agli sforzi delle altre Nazioni dell'Africa Occidentale, risulta vitale per la salute economica dell'area. Supportare questo FIP ci permetterà di mantenere in salute gli stock di tonno e assicurare la sostenibilità a lungo termine della nostra pesca. Il Governo senegalese si impegna a supportare le iniziative richieste e non vede l'ora di iniziare a lavorare insieme ai partner FIP su questo progetto", ha dichiarato Oumar Gueye, Ministro della Pesca e dell'economia marittima della Repubblica del Senegal.
 


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Un nuovo progetto finanziato dall’IFAD in Giordania sostiene l’allevamento dei piccoli ruminanti e contribuisce a ridurre la povertà nelle comunità rurali

Roma, 8 dicembre 2017 Circa 12.000 famiglie rurali trarranno beneficio da un nuovo accordo di finanziamento firmato questo mese dalla Giordania e dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).

Il Progetto di investimento sui piccoli ruminanti e la promozione delle famiglie in transizione (SIGHT), con un finanziamento da 12,8 milioni di dollari, farà in modo che gli allevatori di piccoli ruminanti ricevano un sostegno tanto dal settore pubblico quanto da quello privato per accedere a servizi che miglioreranno l'efficacia dei piccoli allevamenti e faranno aumentare i redditi dei piccoli produttori.

L'accordo, che è stato firmato dal Presidente dell'IFAD, Gilbert F. Houngbo, e dal ministro giordano della Pianificazione e della Cooperazione internazionale, Imad Fakhoury, prevede un prestito a condizioni agevolate di 8,4 milioni di dollari, nonché due donazioni. 

La prima è di 0,5 milioni di dollari, mentre la seconda, di 3,9 milioni di dollari, viene dallo Strumento dell'IFAD per i rifugiati, i migranti, la migrazione forzata e la stabilità rurale (FARMS) ed è destinata ad aumentare il sostegno a comunità rurali colpite da migrazioni forzate ed emigrazione (intendendo sia le comunità di origine dei rifugiati sia quelle che li ospitano), a sfollati, migranti in condizioni di vulnerabilità o migranti ritornati in patria.

"Questo rinnovato partenariato finanziario promuoverà ulteriormente lo sviluppo rurale e aiuterà la Giordania a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile che si prefigge", ha dichiarato Rami Salman, responsabile per la gestione del programma dell'IFAD in Giordania.

Grazie a questo nuovo progetto, sarà assicurato l'accesso ai servizi finanziari anche a donne, uomini e giovani vulnerabili delle comunità giordane ospiti e a rifugiati siriani in condizioni di estrema vulnerabilità, oltre che a singoli imprenditori che abbiano bisogno di prestiti per le loro imprese e per attività agro-zootecniche o rurali, compresi prestiti per l'acquisto di piccoli ruminanti per ottenere miglioramenti genetici e di scorte di foraggio.

Il progetto SIGHT sarà attuato nel corso di sei anni. Sosterrà il governo nel raggiungimento dei suoi obiettivi strategici di aumentare la sicurezza alimentare, ridurre la povertà e migliorare la bilancia dei pagamenti. Il progetto SIGHT contribuirà ad affrontare diversi problemi chiave nel settore dell'allevamento dei piccoli ruminanti, come ad esempio la graduale degenerazione genetica, i servizi veterinari e di assistenza tecnica, la carenza d'acqua, la scarsità di foraggio e il degrado dei pascoli. Il progetto sosterrà anche il paese nel suo impegno per ottenere una indicazione geografica protetta per la razza ovina giordana Awassi e per determinare il potenziale commerciale dell'unicità del marchio registrato.

Anche se il nuovo progetto sarà attuato nei governatorati settentrionali e centrali di Mafraq, Irbid, Jerash, Ajloun, Madaba e nelle periferie di Amman, il suo sostegno istituzionale e tecnico raggiungerà tutti i governatorati della Giordania attraverso i numerosi partner che, coordinati dal Ministero giordano dell'Agricoltura, contribuiranno alla sua attuazione.

Dal 1981, l'IFAD ha finanziato sette programmi e progetti di sviluppo agricolo in Giordania, con un investimento totale di 71,4 milioni di dollari, o di 189,5 milioni di dollari, considerando anche i cofinanziamenti. L'IFAD è un partner importante per lo sviluppo partecipativo in Giordania, dove ha lavorato alla formulazione di programmi e progetti con le popolazioni rurali povere, il governo e altre controparti. Le attività si sono concentrate soprattutto su agricoltura e allevamento in assenza di sistemi di irrigazione, credito alle piccole imprese agricole, diversificazione delle fonti di reddito e gestione delle risorse naturali.

L'IFAD investe sulle popolazioni rurali, mettendole in condizione di ridurre la povertà, aumentare la sicurezza alimentare, migliorare la qualità dell'alimentazione e rafforzare la loro capacità di resilienza. 
Dal 1978, abbiamo investito circa 18,9 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a tassi agevolati per finanziare progetti di cui hanno beneficiato circa 470 milioni di persone. 
L'IFAD è un'istituzione finanziaria internazionale e un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.


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domenica 3 dicembre 2017

EXERGY: AVVIATO IMPIANTO GEOTERMICO DI PICO ALTO (PORTOGALLO)

AVVIATO L'IMPIANTO GEOTERMICO DI PICO ALTO: ALIMENTA L'ISOLA DI TERCEIRA NELLE AZZORRE CON ENERGIA PULITA E SOSTENIBILE

L'impianto di 4 MWe sviluppato e costruito da EXERGY in collaborazione con CME per EDA Renováveis soddisfa circa il 25% del fabbisogno elettrico in continuo dell'isola

Inaugurato l'impianto geotermico binario da 4 MWe di Pico Alto, sull'isola di Terceira, nelle Azzorre. 

Realizzato da EXERGY, l'azienda italiana leader negli impianti ORC e parte del Gruppo Industriale Maccaferri, e dalla società portoghese CME per EDA RENOVÁVEIS, società in capo all'utility delle Azzorre, l'impianto è in funzione dallo scorso agosto e produce energia elettrica pulita da una fonte rinnovabile, disponibile 24 ore su 24.

L'impianto utilizza una risorsa geotermica ad alta entalpia e sfrutta il calore disponibile sia nel vapore sia nell'acqua geotermici. 

Per questo progetto molto sfidante, situato in un sito remoto al centro dell'isola di Terceira (1500 Km al largo della costa del Portogallo), il Consorzio formato da EXERGY e CME ha studiato e fornito una soluzione chiavi in mano che include ingegneria e costruzione del gathering system dell'impianto, dell'unità ORC con Turbina Radiale Outflow (ROT) di EXERGY  e tutti gli impianti ausiliari.

Grazie a un design efficiente, studiato sulle specifiche esigenze di questo progetto, e all'utilizzo della tecnologia della ROT, l'impianto ha raggiunto la massima efficienza di conversione, generando fino a 4.9 MWe di elettricità, con una media di 4.5 MWe, ben al di sopra delle aspettative rispetto ai valori garantiti.

Con l'avviamento dell'impianto di Pico Alto, EDA Renováveis fornisce a più di 56 mila abitanti dell'isola di Terceira una fonte sostenibile e sicura di elettricità che corrisponde a quasi un quarto del fabbisogno elettrico a carico di base (baseload) dell'isola.

Partecipando alla cerimonia inaugurale, presieduta dal Presidente del Governo delle Azzorre Vasco Cordeiro, Marco Bonvini COO di EXERGY ha commentato: "Siamo orgogliosi di aver portato a compimento questo progetto con successo. Pico Alto rappresenta un ottimo esempio di come l'innovazione nel settore del greentech può fornire risposte valide e sostenibili per soddisfare i bisogni primari di energia e migliorare l'economia e i modelli energetici nelle zone più difficili e isolate del pianeta. Vediamo molte opportunità di applicazione della nostra tecnologia in questo ambito e Pico Alto è un buon punto di partenza e un'eccellente referenza per sviluppare questo mercato in Italia".

Carlos Alberto Raposo Bicudo Ponte, membro del Comitato Direttivo di EDA Renováveis ha dichiarato: "L'inaugurazione dell'impianto geotermico di Pico Alto è il primo passo per lo sfruttamento commerciale delle risorse geotermiche sull'isola di Terceira. L'utilizzo delle risorse geotermiche permetterà la diversificazione delle fonti di produzione di energia elettrica e darà un forte impulso al contributo rappresentato dalle rinnovabili. Il progetto di Pico Alto è stata una sfida tecnologica e organizzativa, che ha impegnato diversi soggetti al lavoro in contemporanea sull'impianto, in alcune occasioni in condizioni climatiche impervie. Tutte le difficoltà sono state brillantemente superate grazie alla stretta collaborazione di tutto il team di esperti, coordinati da EXERGY. Siamo molto soddisfatti dei primi risultati in termini di produzione elettrica. Nei primi due mesi di funzionamento, l'impianto di Pico Alto ha fornito una fonte stabile e sicura di 4 MW alla rete elettrica. Mantenendo questi numeri, nel 2018, la produzione annuale di Pico Alto sorpasserà probabilmente le stime fatte prima della costruzione dell'impianto. Il contributo del geotermico alla produzione elettrica potrà soddisfare parte del fabbisogno energetico dell'isola di Terceira, diminuendo il contributo rappresentato dai combustibili fossili e assicurando quindi dei risparmi economici per l'isola e dei benefici ambientali dati dalla riduzione delle emissioni dei gas serra in atmosfera".  

Un progetto replicabile anche in Italia dove esiste per alcune isole un interessante potenziale di sviluppo della geotermia per la produzione elettrica destinata al consumo locale sul modello di Pico Alto. In particolare fonti geotermiche ad alta temperature sono state individuate nelle isole vulcaniche di Pantelleria e dell'arcipelago delle Eolie dove sono in corso progetti di esplorazione delle risorse.

Con un portafoglio geotermico che ha raggiunto più di 340 MWe e una capacità in funzionamento di 331.5 MWe EXERGY possiede oggi la seconda più grande flotta geotermica binaria nel mondo.

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