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sabato 18 novembre 2017

RESPONSIBLE CARE, 25 ANNI DI SOSTENIBILITÀ PER L’INDUSTRIA CHIMICA

RESPONSIBLE CARE, 25 ANNI DI SOSTENIBILITÀ PER L'INDUSTRIA CHIMICA


Dal 23° Rapporto Responsible Care ottime performance socioambientali delle imprese aderenti
Lamberti (Federchimica): la Chimica impegna sempre più risorse nell'innovazione per la competitività


Un quarto di secolo di investimenti e miglioramenti continui a favore di sicurezza, salute e ambiente: questo il bilancio di Responsible Care, il programma volontario gestito da Federchimica, presentato oggi, con cui l'industria chimica in Italia persegue lo sviluppo sostenibile.
I risultati sono molto significativi. L'industria chimica continua ad essere uno dei settori manifatturieri più virtuosi in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: gli infortuni e le malattie professionali, rapportate alle ore lavorate, sono diminuite al ritmo medio annuo rispettivamente del 5 e del 6% negli ultimi sette anni.
La Chimica ha già ridotto le emissioni di Gas Serra del 55% e migliorato l'efficienza energetica del 57% rispetto al 1990; ciò significa che le imprese chimiche sono, di fatto, già in linea con gli obiettivi che l'Unione europea si è data non solo per il 2020 ma anche per il  2030.
Le imprese chimiche e, in particolare, quelle aderenti a Responsible Care, agiscono già secondo quanto previsto dal paradigma dell'Economia Circolare: prevengono, per quanto possibile, la produzione dei rifiuti, destinano il 23% al riciclo e il 39% al ripristino ambientale, ricorrendo solo in minima parte allo smaltimento in discarica (9,1%).

I dati del  Rapporto Responsible Care sono il risultato di "un massiccio lavoro che ci vede impegnati dal 1992 nell'identificazione, raccolta,  elaborazione e analisi di oltre 60.000 dati, di cui oltre 200 vengono pubblicati: un impegno complesso di responsabilità sociale, ambientale ed economica del management delle imprese chimiche" ha dichiarato Paolo Lamberti, Presidente di Federchimica.
"Responsible Care è un programma cui le imprese aderiscono volontariamente: l'industria chimica in Italia va ben oltre i 2.000 provvedimenti (Regolamenti, Direttive, Comunicazioni) vigenti nell'Unione europea, perseguendo, per scelta, obiettivi sociali e ambientali ancora più ambiziosi".
Le imprese aderenti a Responsible Care continuano a dedicare risorse umane e finanziarie per lo sviluppo sostenibile, spendendo mediamente ogni anno oltre il 2% del proprio fatturato e destinano circa il 20% dei propri investimenti a sicurezza, salute e ambiente.

Si tratta di investimenti ingenti, che hanno ricadute molto significative, non solo per il settore: "La Chimica genera sviluppo sostenibile anche lungo la filiera produttiva, con un impatto decisivo per tutto il sistema manifatturiero" ha proseguito Lamberti "In questo modo

trasferiamo ai settori a valle tecnologia, innovazione e sostenibilità ambientale e quindi anche competitività. Senza dimenticare che le innovazioni della Chimica hanno riflessi molto diretti sulla migliore qualità della vita di tutta la nostra società".
"Un settore industriale con questa visione e queste potenzialità deve essere considerato come una risorsa chiave per sostenere la ripresa in termini reali e duraturi" ha concluso Lamberti. "Frenare lo sviluppo della chimica con un sistema regolatorio inutilmente rigido e penalizzante equivale a minare la capacità innovativa del nostro Paese in Europa e dell'Europa rispetto ad altri continenti".

Nelle sue considerazioni conclusive Diana Bracco, Presidente e Amministratore Delegato Bracco S.p.A, che nel 1992, per un decennio, è stata la prima Presidente di Responsible Care in Italia, ha osservato: "Considero Responsible Care la testimonianza più eloquente non solo dello sforzo che il nostro settore compie, ogni anno, a favore della sostenibilità, ma anche della nostra capacità di guardare lontano: ben prima di altri la Chimica ha saputo identificare, nei tanti parametri socio-ambientali da migliorare continuamente, i suoi fattori chiave di sviluppo.
Sono convinta che il modo migliore per "fare impresa" sia offrire un futuro alle nuove generazioni e coniugare crescita economica, occupazione e benessere, garantendo, anche grazie all'innovazione tecnologica, una sempre migliore qualità della vita".

Alla manifestazione hanno preso parte anche Massimo De Felice, Presidente INAIL; Raffaello Vignali, Segretario Ufficio di Presidenza Camera dei Deputati; Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Lombardia; Paolo Pirani, Segretario Generale UILTEC-UIL; Cosimo Franco, Presidente Responsible Care.

Nel corso della manifestazione hanno ricevuto il Premio Responsible Care:

 Basf Italia S.p.A. per il Progetto KidsLab
 Basell Poliolefine Italia S.r.l. per il Progetto "Site Waste Management"
 Sol S.p.A. per "BioMether, impianto per la produzione di biometano tramite upgrading di biogas"
 Versalis S.p.A. per il Progetto "Eco - pallet innovativo e sostenibile"




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Sviluppo sostenibile: Officinæ Verdi impegnata su 5 progetti europei, per un totale di 70 milioni di euro che coinvolgono Italia


Horizon 2020, Officinæ Verdi coordina il nuovo progetto RezBuild: edifici a impatto zero

L'azienda green economy impegnata sul fronte Europeo con 5 progetti finanziati dalla Commissione Europea che coinvolgono da vicino l'Italia, per un totale di 70 milioni

 

Trento, Genova, Venezia sono 3 città italiane con in comune un futuro smart. Protagoniste, insieme ad altre 8 in tutta Europa, dei progetti Horizon 2020 che vedono coinvolta l'expertise di Officinæ Verdi come advisor tecnico-finanziario, mettendo in campo le sue competenze ed esperienza in ambito smart city, innovazione ed efficienza energetica a 360°. OV mette dunque in campo l'applicazione di strumenti finanziari e di business model innovativi nonché metodologie e strumenti all'avanguardia in ambito di pianificazione, realizzazione e gestione delle opere quali il metodo BIM e piattaforme IOT.

 

70 milioni stanziati, 11 i Paesi coinvolti come sede dei progetti:

·         REZBUILD (Italia, Spagna, Norvegia)

·         STARDUST (Italia, Norvegia, Spagna)

·         REMOURBAN (Spagna, UK, Turchia, Belgio, Ungheria)

·         R2CITIES (Italia, Turchia, Spagna)

·         TRUSTEPC (Croazia, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna)

 

 

RezBuild, progetto da 9 milioni di euro in 4 anni avviato nel mese di Ottobre, svilupperà tecnologie e metodologie innovative per la ristrutturazione di edifici civili con l'obiettivo NZEB (Near Zero Energy Buildings): edifici dunque a impatto zero dal punto di vista energetico. Interventi di retrofit verranno realizzati su 3 edifici civili localizzati nelle città di Oslo, Madrid e Venezia. Riduzione del 60% dei consumi, del 30% dei tempi di realizzazione e 12 anni di payback period: questi gli obiettivi di RezBuild, di cui Officinæ Verdi è coordinatore. OV si occuperà inoltre di progettare secondo il metodo BIM l'esecuzione dei retrofit, di monitorare le performances degli interventi per mezzo della piattaforma IOT sviluppata da Maetrics (operating company OV Group) ed infine di assicurare il pay back period degli interventi per mezzo della realizzazione di business plan innovativi.

 

 

Anche il nuovo progetto Smart City Stardust è stato avviato nel mese di Ottobre: 20 milioni e 5 anni di tempo per intervenire su distretti selezionati delle città di Trento, Pamplona e Tampere in ottica Smart City. Gli interventi previsti vanno dall'efficientamento energetico di edifici ad alti consumi, agli interventi di smart mobility (trasporto pubblico e privato elettrico e ibrido) e all'implementazione di piattaforme ICT, piattaforme intelligenti per la gestione urbana. Ben 5 le città follower, quelle cioè che studieranno e seguiranno l'evoluzione dei progetti nelle lighthouse cities per replicarne, senza i fondi Horizon2020, gli interventi.

 

 

Si avvia intanto alla conclusione R2Cities, progetto Smart Cities da 15 milioni partito nel 2014. Gli interventi progettati sono stati realizzati nelle città di Istanbul (Turchia), Valladolid (Spagna) e Genova (Italia) e si sta avviando la fase di monitoraggio per verificarne le performance. Il sito di Genova – Pegli 3, le cosiddette "Lavatrici" spesso definite come ecomostro di edilizia popolare, è al centro dell'attività di OV Group sul progetto come advisor finanziario, nella costruzione del business plan degli interventi che mirano a una riduzione dei consumi energetici di almeno il 50% e delle emissioni di gas serra, con interventi strutturali e l'uso di tecnologie innovative a basso impatto economico.

 

 

Ancora un anno invece alla conclusione di RemoUrban (24 milioni), che ha l'obiettivo di sviluppare un Modello Sostenibile di Rigenerazione Urbana, per offrire un approccio integrato e accelerare così la trasformazione di aree urbane in luoghi di progresso sociale ed ecologico, vere e proprie Smart Cities integrate nell'ambiente. OV Group è attivo come unico financial advisor del consorzio, con la pianificazione strategica degli interventi e la costruzione del business model. I cantieri nelle città di Valladolid (Spagna), Nottingham (UK) e Tepebasi Eskisehir (Turchia) sono in corso, e proprio nell'ambito del progetto, a marzo scorso è stato firmato il Cooperation Manifesto, un accordo formale di cooperazione per sancire l'impegno comune verso la realizzazione di spazi urbani efficienti e low-carbon. Una cooperazione che è già realtà nella community dei Progetti pilota, ma rappresenta con l'ufficializzazione un passo avanti cruciale negli sforzi dell'Ue di ottimizzarne i risultati e diffonderli oltre la contingenza dei progetti stessi.

 

Trust EPC South, (2 milioni) a differenza degli altri, non lavora su luoghi fisici ma ha lo scopo di creare un tool di analisi di sostenibilità finanziaria e ambientale. Mira alla diffusione dello strumento EPC (Energy Performance Contracting) per consolidare il mercato dell'efficienza energetica ed  incrementare la partnership pubblico-privata. Si dà maggiore spazio al ruolo delle Esco, maggiori rassicurazioni per i finanziatori in interventi energy efficiency, dando previsioni di profitto e rientro degli investimenti sul medio e lungo termine. Il progetto sta vivendo i mesi conclusivi con i test su progetti pilota e il ruolo di OV, ESCo certificata, è stato principalmente a supporto del Consorzio come advisory finanziario nella definizione delle specifiche del Green Rating tool elaborato nel corso del progetto.

 

 

 

Officinæ Verdi Group (OV Group®), nato da UniCredit in partnership con la Fondazione WWF Italia, è la piattaforma di riferimento per lo sviluppo di innovazioni nella green & circular economy e per l'abilitazione di investimenti con il supporto di fondi e partner bancari. Dal 2013 al 2016, le sole operazioni su progetti green energy ed efficiency – main stream del Gruppo - hanno portato ad una riduzione di 897.300 t CO2, mentre in termini di impatto sociale, i progetti e le attività hanno generato 6.510 opportunità di lavoro "greenjobs" dirette ed indirette. Numeri importanti con una visione di medio lungo termine orientata alla massimizzazione di impiego di nuove tecnologie a basso costo in tutti i campi della green e circular economy (energy, agriculture & water, nanotech, digital IoT).



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Sostenibilità ambientale: in 15 anni dimezzato il peso medio delle bottiglie d’acqua in PET di mezzo litro

In 15 anni dimezzato il peso medio delle bottiglie d'acqua in PET di mezzo litro

Tra il 2000 e il 2014 si è avuto un risparmio di circa 3 miliardi di chili di plastica PET

 

Le continue innovazioni e le nuove tecnologie hanno permesso negli ultimi 15 anni di ridurre della metà il peso medio delle bottiglia d'acqua in PET da mezzo litro. Ad affermalo è la National Association for PET Container Resources, che ha spiegato anche come la produzione di nuovi materiali in rPET impiega due terzi in meno dell'energia necessaria per produrre materie prime vergini.

 

E' quanto riporta In a Bottle in un focus sulla sostenibilità e il settore dell'acqua in bottiglia

 

Ulteriori risparmi di PET vergine derivano anche dal crescente uso del riciclo del PET nella produzione di nuove bottiglie. Secondo le analisi di Beverage Marketing Corporation per conto della Bottled Water Association (Ibwa), tra il 2008 e il 2014 l'uso dell'rPET nelle confezioni di acqua in bottiglia è aumentato dal 17,5% al 21%. Solo lo scorso anno l'aumento complessivo è stato di circa l'8% e le aziende utilizzano bottiglie con un contenuto medio del 20% di rPET.

 

Ha spiegato Chris Hogan, vice presidente IBWA: "Dal punto di vista ambientale, quando la gente si orienta verso l'acqua in bottiglia, sta scegliendo la bevanda che più di ogni altre utilizza meno plastica nel suo processo produttivo. Meno plastica significa meno consumo di energia e minor ricorso all'impiego di risorse naturali. Bisogna ricordare, proprio a proposito dell'utilizzo delle risorse, che l'industria dell'acqua in bottiglia utilizza lo 0,01 di tutta l'acqua utilizzata negli Stati Uniti.

 

In più, insieme alla sostenibilità ambientale, si favorisce anche una maggior tutela della salute, dal momento che l'acqua è una bevanda priva di calorie e funzionale al benessere dell'organismo".




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Mobilità sostenibile. Gobee.bike (bike sharing) e FIAB Torino Bici e Dintorni insieme per la promozione della mobilità ciclistica nella città di Torino

Gobee.bike e FIAB Torino Bici e Dintorni insieme per la mobilità ecosostenibile a Torino

Il primo appuntamento è per sabato 18 novembre per l'evento dedicato alla riapertura di Via Nizza

Torino, novembre 2017Gobee.bike, il primo operatore europeo di bike sharing a flusso libero, annuncia oggi la sua prima collaborazione in Italia con FIAB Torino Bici e Dintorni, la maggiore associazione di ciclisti in Piemonte e tra le associazioni fondatrici di FIAB Onlus (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), volta alla promozione della mobilità ciclistica nella città di Torino.

 

Le prime attività di questa collaborazione prevedono l'organizzazione di eventi e seminari utili ad accrescere il livello di percezione dei cittadini del capoluogo piemontese sui rischi dovuti al traffico e all'inquinamento ambientale delle città moderne, e a promuovere i mezzi di trasporto sostenibili. Inoltre, i membri dell'associazione potranno usufruire di alcune esclusive promozioni per l'utilizzo di Gobee.bike, valide fino alla metà di dicembre 2017.

 

Organizzato dall'associazione dei commercianti di zona, il primo evento in partnership è previsto questo sabato 18 novembre in Via Nizza 355 in occasione della festa per la riapertura del tratto sud di Via Nizza, dopo la chiusura per i lavori di realizzazione della metropolitana. Alle 15:30 è previsto l'intervento di Maria Lapietra, Assessore alla Mobilità e Trasporti di Torino, sul tema della mobilità sostenibile e del Presidente di FIAB Torino Bici e Dintorni Massimo Tocci.

 

"Da quasi trent'anni FIAB Torino Bici e Dintorni promuove l'uso della bicicletta nell'ambito quotidiano con proposte sulla moderazione del traffico per città sane e progettate con spazi condivisi, il cicloturismo come aggregazione sociale e azioni di volontariato nei confronti di soggetti deboli con formazione ed informazione sul territorio" sottolinea Massimo Tocci Presidente di FIAB Torino Bici e Dintorni.

 

"La nostra collaborazione con FIAB Torino Bici e Dintorni rientra perfettamente nella nostra strategia in Italia volta a lavorare a stretto contatto con le associazioni non-profit locali, con la finalità di promuovere insieme l'uso delle biciclette come mezzo di trasporto sostenibile e, con il tempo, di creare anche opportunità di lavoro per tutte le persone appassionate di ciclismo" afferma Gabriele Vezzani, Regional Manager di Gobee.bike Italia.

 

Dopo una fase pilota a Hong Kong e il successo dei lanci in Francia (Parigi, Lille e Reims) e in Belgio (Bruxelles), Gobee.bike ha dato il via alle sue attività in Italia a partire dalla città di Torino lo scorso 2 novembre con alcune centinaia di biciclette, un numero che verrà gradualmente ampliato nelle prossime settimane.

L'obiettivo di Gobee.bike è quello di migliorare ulteriormente la rete di trasporti sostenibili torinese grazie al sistema a flusso libero (o "free floating"), basato su una tecnologia rivoluzionaria per la condivisione, con il quale le biciclette possono essere utilizzate in modo molto più flessibile. Un'intuitiva applicazione, disponibile sia per smartphone Android (ie. Samsung, LG etc.) che iOS (iPhone), che sfrutta la tecnologia GPS per la geo-localizzazione delle biciclette, assicura infatti un'esperienza di utilizzo notevolmente migliore e più intuitiva rispetto ai tradizionali sistemi di bike sharing. In aggiunta, le Gobee.bike sono state progettate per garantire la massima durabilità del mezzo: le ruote piene ad esempio, prive di camera d'aria, proteggono gli utenti contro eventuali forature.

 

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Informazioni su Gobee.bike

Gobee.bike offre ai cittadini e alle città un servizio di bike sharing a flusso libero intelligente e privo di stazioni. La missione di Gobee.bike è contribuire a rendere la mobilità urbana più sostenibile e incoraggiare l'adozione di uno stile di vita più sano, per l'ambiente e per le persone. Co-fondata a marzo 2017 dall'imprenditore francese Raphael Cohen, Gobee.bike è presente a Hong Kong, in Francia (Parigi, Lille e Reims), in Belgio (Bruxelles) e in Italia (Torino e Grugliasco). 



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Sostenibilità ambientale. SERR 2017: Aqua Italia per il "Vuoto a rendere"

Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti 2017: la campagna di informazione di Aqua Italia


Milano, 18 novembre 2017 - In occasione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti (18-26 novembre 2017), Aqua Italia (Associazione costruttori trattamenti acque primarie federata Anima-Confindustria) presenta la campagna di informazione sul "Vuoto a rendere".

Dal 10 ottobre, infatti, è tornato in vigore la buona pratica degli anni '80 grazie al DM 3 luglio 2017 n.142. Il provvedimento propone in forma sperimentale per 12 mesi e su base volontaria, il vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi di birra o acqua minerale serviti da alberghi, residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e punti di consumo.

Su http://www.acquadicasa.it/vuota-a-rendere.php, dal 17 novembre, è possibile accedere ad un area dedicata al provvedimento del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Ministero dello Sviluppo Economico, per informare ed incentivare consumatori ed esercenti ad aderire. Durante la settimana del SERR verrà pianificata una campagna social di sensibilizzazione sul tema.

Per ridurre i rifiuti, infatti, il "Vuoto a rendere" è un primo passo verso una importante presa di coscienza della situazione ambientale attuale e futura. "Ricordiamo, inoltre, - afferma Lauro Prati, Presidente di Aqua Italia, - che per fare una scelta ancora più green è possibile azzerare la creazione di rifiuti da imballaggio per l'acqua scegliendo quella del rubinetto trattata nei migliaia di ristoranti, bar e alberghi in tutta Italia che propongono questo servizio".




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venerdì 17 novembre 2017

Sviluppo sostenibile: Epson aiuta l'ambiente con azioni concrete sul territorio

Attività aziendali sostenibili: l'impegno di Epson continua
In occasione della terza edizione degli Stati Generali del Verde Pubblico, Epson, fra gli sponsor del convegno "Le infrastrutture verdi e i servizi ecosistemici. 

Pianificazione, gestione, ruoli e benefici", racconta i progetti compensativi di riforestazione attuati negli anni e legati alla sua Environmental Vision, che prevede azioni concrete sui territori in cui l'azienda opera.
#Epson4GREEN

Cinisello Balsamo, 17 novembre 2017 - Forte del proprio impegno nel rispetto dell'ambiente con vari progetti compensativi di riforestazione, Epson è uno degli sponsor del convegno "Le infrastrutture verdi e i servizi ecosistemici. 

Pianificazione, gestione, ruoli e benefici" che si terrà a Milano il 22 novembre. L'impegno e il lavoro quotidiano per tutelare l'ambiente e ridurre l'impatto sul territorio sono da anni al centro della filosofia dell'azienda giapponese. Come azienda di primo piano in vari settori dalla stampa alla videoproiezione, infatti, per Epson è fondamentale prendere parte attivamente alla gestione responsabile delle risorse globali. Per questo motivo, l'azienda e i suoi dipendenti promuovono e partecipano in prima persona a progetti e attività per la riforestazione, con l'obiettivo di compensare le attività inquinanti e ridurre le emissioni di CO2 con la messa a dimora di nuovi alberi. 

"In Epson - afferma Massimo Pizzocri, amministratore delegato di Epson Italia - siamo consapevoli che solo con progetti concreti si può fare veramente qualcosa di significativo per l'ambiente. Nel 2008 abbiamo annunciato la nostra "Environmental Vision 2050", un percorso a lungo termine per contrastare il riscaldamento globale, l'esaurimento delle risorse e la perdita della biodiversità. Per realizzarlo abbiamo definito tappe e passaggi intermedi, i cui primi obiettivi sono fissati per il 2025. A dimostrazione che non si tratta di semplici dichiarazioni, in questi anni in Italia abbiamo già portato a termine diverse attività con la collaborazione di associazioni e organizzazioni ambientaliste e delle comunità locali."


"Switch on your website" compensa con CO2web®.
Il web inquina l'ambiente consumando notevoli quantità di energia elettrica: in questo modo contribuisce indirettamente alle emissioni di CO2 e dei gas ad effetto serra, responsabili del cambiamento climatico. Per rendere più sostenibile l'uso del web, il progetto "Switch on your website", che prevede pagine interamente dedicate a Epson all'interno dei siti dei nostri rivenditori, compensa con CO2web® e neutralizza le emissioni di CO2 con la messa a dimora di alberi.


Nell'ambito di "Switch on your website", nell'ottobre 2017, alcuni dipendenti sono stati coinvolti in un'azione di forestazione urbana per migliorare la qualità e la naturalità del territorio locale, ad un passo dalla propria sede aziendale di Cinisello Balsamo (MI). Sempre con Rete Clima, nell'aprile scorso sono stati coinvolti, nell'ambito del kick-off aziendale, tutti i dipendenti della sede italiana, oltre 180 persone, in un'attività di piantumazione, sempre a Parco Nord, per rinnovare un'ampia area verde del parco cittadino alle porte di Milano.
Con l'iniziativa "One like one forest", Epson ha partecipato al progetto "Foreste in Piedi" di LifeGate

Nel 2016, l'azienda ha aderito al progetto "Foreste in Piedi" di LifeGate con l'iniziativa "One like one forest" legata alle sue EcoTank, stampanti con serbatoi ricaricabili che riducono i costi di stampa e rispettano l'ambiente. L'obiettivo era raggiungere 11.000 mi piace sulla pagina Facebook dell'azienda per tutelare altrettanti metri quadri di Foresta Amazzonica: traguardo che è stato raggiunto in soli sei mesi.


Questo obiettivo comporta che, attraverso il progetto sviluppato da LifeGate, 27 famiglie della comunità locale di San Pedro (Brasile) si impegneranno in attività di monitoraggio e vigilanza, di mappatura delle risorse forestali e di educazione ambientale per i prossimi 5 anni. L'iniziativa ha permesso inoltre di coinvolgere e sensibilizzare la community social su temi importanti per un futuro migliore e più sostenibile per tutti.


Ogni promessa è un albero: il bosco creato da Epson alle porte di Milano nel 2008
Una delle prime attività legate alla Environmental Vision è stata realizzata nell'aprile 2008, in occasione di una grande esposizione dei prodotti Epson: l'azienda scelse di mettere a "impatto zero" quell'iniziativa piantando, per ogni partecipante, un albero nel Parco del Grugnotorto a Cinisello Balsamo. Un impegno importante, non solo verso l'ambiente, ma anche per la comunità locale della cittadina in cui Epson ha la sua sede. L'iniziativa ha così compensato le emissioni di anidride carbonica prodotte dagli oltre 1.000 partecipanti con altrettanti alberi.


Il bosco Epson è stato realizzato con piante tipiche del bosco asciutto: querce carpineto, pioppi e aceri accompagnati da un sottobosco composto da arbusti e noccioli. Il parco del Grugnotorto è una delle più importanti aree verdi della regione Lombardia, con oltre 800 ettari di polmone naturale. Con questa iniziativa è stato possibile ripristinare la biodiversità, con alberi e piante tipiche della zona, in un'area per lungo tempo abbandonata.

Gruppo Epson
Epson è leader mondiale nell'innovazione con soluzioni pensate per connettere persone, cose e informazioni con tecnologie proprietarie che garantiscono efficienza, affidabilità e precisione. Con una gamma di prodotti che comprende stampanti inkjet, sistemi di stampa digitale, videoproiettori 3LCD, così come robot industriali, visori e sensori, Epson ha come obiettivo primario promuovere l'innovazione e superare le aspettative dei clienti in settori, quali stampa inkjet, comunicazione visiva, tecnologia indossabile e robotica.
Con capogruppo Seiko Epson Corporation che ha sede in Giappone, il Gruppo Epson conta 72.420 dipendenti in 88 nazioni ed è orgoglioso di contribuire alla salvaguardia dell'ambiente naturale globale e di sostenere le comunità locali nelle quali opera.

Epson Europe
Epson Europe B.V., con sede ad Amsterdam, è il quartier generale regionale del Gruppo per Europa, Medio Oriente, Russia e Africa. Con una forza lavoro di 1.750 dipendenti, le vendite di Epson Europa, per l'anno fiscale 2016, hanno raggiunto i 1.668 milioni di euro.

Epson Italia
Epson Italia - Epson Italia, sales company nazionale, per l'anno fiscale 2016 ha registrato un fatturato di oltre 221 milioni di Euro e impiega circa 190 persone. 



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Sharing Cities: a Milano delegazione extraeuropea in visita ai cantieri di via Verro. Il confronto sull'efficienza energetica negli edifici diventa internazionale




Sharing Cities: a Milano delegazione extraeuropea in visita ai cantieri di via Verro. Il confronto sull'efficienza energetica negli edifici diventa internazionale

-Una delegazione di rappresentanti vietnamiti della municipalità di Hanoi è stata ospite a Milano per una visita ufficiale della città. È stata organizzata nella giornata odierna di venerdì 17 una visita del futuro quartiere smart di Milano in zona Porta Romana Vettabia per scoprire le attività in essere e in previsione di realizzazione. Sono stati visitati i cantieri del condominio di via Verro oggetto di una riqualificazione energetica profonda gestita da Teicos UE, azienda responsabile delle operazioni di edilizia privata a Milano che è inoltre referente europea del progetto Sharing Cities per il settore edilizia per tutte le città faro aderenti (Milano, Londra e Lisbona).

-Il totale di CO2 annui risparmiati, grazie agli interventi su questo edificio, è pari a 65000 kg, operazione per l'impatto sull'aria equivalente alla piantumazione di circa 870 alberi.

-Il progetto Sharing Cities vede la collaborazione accanto al Comune di Milano, di associazioni, aziende private e partecipate pubbliche, del mondo accademico e il coinvolgimento dei cittadini, con l'obiettivo di sviluppare un distretto cittadino

smart ed ecologico.

17 novembre 2017 - La visita di oggi, 17 novembre, ai cantieri di via Verro è stata un'occasione di condivisione di valori ed esperienze europee ed extraeuropee sul tema della "deep renovation" delle realtà condominiali (la riqualificazione energetica profonda dell'edificio che arriva, senza altri interventi supplementari, a garantire il 50% del risparmio energetico). 

I tecnici di Teicos UE e Future Energy, azienda coinvolta nel progetto per l'impiantistica, hanno illustrato attraverso supporti infografici l'intero processo svolto: dalla fase di co-progettazione con residenti del condomini alla diagnosi energetica realizzata sui tutti gli edifici privati coinvolti (via Fiamma, via Tito Livio e via Verro), oltre agli interventi in corso e le previsioni di risparmio energetico.

Nello specifico, l'intervento di efficientamento energetico nel cantiere di via Verro, che comprende un completo isolamento dell'edificio in tutte le sue parti strutturali, dal soffitto alle pareti esterne, si distingue per l'utilizzo di fonti rinnovabili con l'installazione di un impianto fotovoltaico da 6 KW per l'autoproduzione di energia elettrica per gli usi condominiali che verrà gestito con innovative tecnologie in grado di massimizzarne la produzione e permetterne la gestione da remoto.

L'installazione di un impianto di illuminazione a led in tutto l'edificio e l'impianto fotovoltaico, saranno ulteriore strumento di risparmio energetico su una struttura edile che, già con la sola riqualificazione delle parti strutturali, arriva a garantire il 50% del risparmio energetico.

L'edificio degli anni '70, originariamente in classe energetica D, arriverà alla classe energetica B ottenendo un risparmio energetico pari al 50% sui costi di riscaldamento e del 30% sui costi di elettricità. Il totale di CO2 annui risparmiati, grazie agli interventi su questo edificio, è pari a 65000 kg, operazione per l'impatto sull'aria equivalente alla piantumazione di circa 870 alberi.

Per quanto riguarda l'efficientamento energetico degli edifici privati, è stato coinvolto il quartiere di Porta Romana-Vettabia, per un totale di 21mila metri quadrati di unità residenziali. "Le barriere alla riqualificazione energetica da tempo non sono più tecnologiche, ma culturali e finanziarie. Sharing Cities ha sviluppato un percorso specifico per i condomini per superarle e attivare un mercato oggi latente che potrebbe essere il motore della ripresa dell'edilizia in Italia. Attraverso la formazione e il confronto con i residenti abbiamo potuto testare un approccio che funziona e che convince i condomini a fare il miglior investimento per il loro immobile: quello di ridurre i fabbisogni energetici prima di intervenire sulla produzione di energia". ha dichiarato Cecilia Hugony, amministratore delegato di Teicos UE e referente europeo per Sahring Cities nel settore edilizia.

Il progetto prevede attività di coinvolgimento diretto e di divulgazione culturale sul valore della riqualificazione energetica rivolte ai residenti dei singoli condomini che hanno aderito a Sharing Cities. Il processo di co-design dei progetti energetici, realizzato in collaborazione con i condòmini di ogni edificio, ha consentito di disegnare ogni progetto sulla base dei desideri e delle esigenze di chi lo abita, producendo di conseguenza una maggior consapevolezza sui benefici acquisiti dai lavori di riqualificazione energetica.
  

Teicos UE S.r.l. è la divisione di Teicos Group, azienda nata nel 1995 focalizzata sulla riqualificazione edilizia, dedicata ai lavori nel settore pubblico e ai progetti innovativi nel privato. È qualificata per i lavori pubblici nelle categorie della realizzazione di edifici civili e industriali (OG1 classe IVbis), nel restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela (OG2 classe II), nella messa in cantiere di strade, autostrade, ponti, viadotti e ferrovie (OG3 classe II). Può occuparsi della realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica (OG 9 classe II) e della realizzazione di opere e impianti di bonifica e protezione ambientale (OG12 classe III). Teicos, inoltre, progetta e realizza impianti fotovoltaici e ha competenze nella riqualificazione energetica degli edifici. L'azienda ha ottenuto le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015 e vanta la realizzazione di progetti di rilievo in ambito europeo.


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