CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Le ultime news sull'Eco-Sostenibilità

Le ultime notizie di AlternativaSostenibile.iy

Cerca nel blog

domenica 27 maggio 2018

Ambiente & Ecologia. Successo per il Waste Mob 2018 #pulitour

WASTE MOB 2018

#pulitour

Successo per la maratona di raccolta rifiuti lungo le rive del Po organizzata da Città di Torino, Università, Politecnico, CUS Torino e Amiat Gruppo Iren

 

 

Torino, 27 maggio 2018 - L'abbandono di rifiuti nell'ambiente in Italia genera costi diretti che vanno da 1,2 a 2,3 miliardi di euro l'anno, secondo le stime dello studio di caratterizzazione su fenomeno del littering in Italia promosso da AICA Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, sostenuta dal Ministero dell'Ambiente per la Tutela del Territorio e del Mare, dal Consorzio Nazionale Imballaggi CONAI e dai sei consorzi di Filiera e condotta da sociologi del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università degli studi di Torino. 


Il termine inglese littering con il quale si definisce questo fenomeno indica l'abbandono – deliberato o involontario – di rifiuti di piccole dimensioni in spazi pubblici o aperti all'utilizzo pubblico come strade, piazze, parchi, spiagge e boschi. Il littering non è solo un fenomeno diffuso, ma le sue conseguenze iniziano a essere sempre più note e preoccupanti: circa l'80 per cento dei rifiuti che si trovano in mare provengono dall'entroterra, e l'inquinamento provocato ha gravissimi impatti sull'ecosistema, sulla salute ma anche sui conti pubblici.


Proprio per contrastare questo fenomeno, per il secondo anno, in occasione del "Festival dello sviluppo sostenibile" e dell'iniziativa "Let's clean up Europe", Città di Torino, Università, Politecnico, CUS Torino e Amiat Gruppo Iren hanno organizzato oggi il Waste Mob 2018 #pulitour, una maratona non competitiva #freelittering lungo le rive del Po. 


Il lungo fiume, infatti, è una delle aree verdi di maggiore rilievo naturalistico e paesaggistico di Torino; gli organizzatori hanno proposto ai propri studenti e dipendenti, ma anche a tutti i cittadini, un percorso di raccolta rifiuti lungo le rive, con partenza e arrivo in piazza Vittorio Veneto. 


Il Waste Mob 2018 si inserisce nell'ambito delle iniziative della Città di Torino "#pulitour", organizzate in numerosi quartieri per combattere il degrado e sensibilizzare i cittadini; l'evento è stato inoltre organizzato in concomitanza con la domenica per la sostenibilità (ogni ultima domenica del mese) e fa parte di Torino resiliente, rassegna organizzata dalla Città per la Giornata Mondiale dell'Ambiente.


Lo scorso anno, per la prima edizione, 150  partecipanti hanno raccolto 140 chili di rifiuti nei 5 chilometri del percorso. Per questa edizione gli iscritti sono stati oltre duecento, suddivisi in quattro squadre, che hanno raccolto i rifiuti differenziandoli per tipologia.


Al termine della manifestazione, prevista per le ore 17.30 circa, la Sindaca Chiara Appendino e l'Assessore per le Politiche all'Ambiente Alberto Unia insieme a Christian Aimaro, Presidente AMIAT Gruppo Iren, al Presidente del CUS Torino Riccardo D'Elicio, al Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco e ai rappresentanti del Green Team Polito e di Green Office Unito, Patrizia Lombardi ed Egidio Dansero, accoglierà i partecipanti, decretando il simbolico vincitore (il team che avrà raccolto più rifiuti), anche se alla fine avranno vinto tutti perché tutti avranno contribuito a migliorare la qualità dell'ambiente della città. 


Infine, per rimarcare come i rifiuti non siano sempre da considerare come oggetti che non servono più, ma possano vivere una seconda vita, in chiusura della manifestazione verranno consegnati all'Istituto Comprensivo "A. Peyron - Umberto I" di Torino i pc portatili rigenerati dal team studentesco del Politecnico WEEE open, che saranno impiegati per le attività di Scuola in Ospedale condotte dall'Istituto.



CorrieredelWeb.it


Efficienza energetica: al via la fase conclusiva per la riconversione del sito Ex Ideal Standard ad opera di Saxa Gres. Salvati centinaia di posti di lavoro

Al via la fase conclusiva per la riconversione del sito Ex Ideal Standard ad opera di Saxa Gres. Salvati centinaia di posti di lavoro

Firmato l'accordo di programma

Presente il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda insieme al Presidente di Saxa Gres Francesco Borgomeo



È stata avviata lo scorso 18 maggio ad Anagni, alla presenza del Ministro Carlo Calenda e del Presidente di Saxa Francesco Borgomeo, la fase conclusiva dell'istruttoria tecnica relativa al Contratto di Sviluppo per la riconversione del sito ex Ideal Standard di Roccasecca. L'operazione, fortemente voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico, è frutto dell'interesse da parte di Saxa Grestone S.p.A., la newco partecipata al 100% dal Gruppo Saxa Gres, ad acquisire il sito.

Nell'ambito di un piano di ristrutturazione globale, la multinazionale Ideal Standard aveva avviato la chiusura del sito di Roccasecca, in provincia di Frosinone, dove attualmente sono occupati circa 300 addetti, oltre all'indotto che conta circa 500 lavoratori.

La riconversione del sito di Ideal Standard e l'acquisizione da parte di Saxa Grestone è il risultato di un lungo percorso intrapreso dal Ministero dello Sviluppo Economico per favorire la salvaguardia dei circa 300 lavoratori interessati dalla chiusura, in un territorio già duramente colpito dalla crisi di imprese.

Questo percorso ha portato alla firma dell'accordo di programma tra il Ministro Carlo Calenda e il Presidente di Saxa Gres Francesco Borgomeo. Presente all'evento del 17 maggio anche il Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli, che aveva già visitato l'azienda lo scorso 21 aprile supportandone la vocazione industriale e territoriale.

L'accordo, sottoscritto anche dalla Regione Lazio e da Invitalia oltre che dal Mise, prevede investimenti pari a 29,5 milioni di euro, e la nascita della prima fabbrica di produzione di sampietrini e pavimentazione per l'arredo urbano in un percorso di economia circolare. Infatti, oltre un terzo delle 300.000 tonnellate totali di materie prime utilizzate saranno ceneri provenienti dal termovalorizzatore locale gestito dall'Acea, testimonianza della forte vocazione di Saxa Gres al recupero dei materiali inutilizzati.

"Come promesso sono stato oggi in visita a Saxa Gres ed all'ex stabilimento Ideal Standard di Roccasecca. Qui c'è l'Italia che lavora e che produce. Inizia davvero una bella storia: un impianto industriale che riparte dopo una crisi profondissima con dei prodotti innovativi e, soprattutto, con tutti gli operai tutelati. Non c'è soddisfazione più grande di questa. Complimenti a Francesco Borgomeo ed ai lavoratori", ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.

Francesco Borgomeo, Presidente di Saxa, ha affermato: "Oggi stiamo vivendo un giorno di grande soddisfazione, è il coronamento di un lavoro svolto in tanti anni di ricerca e sviluppo, nonché il risultato di un processo di riconversione industriale che ha davanti a sé grandi prospettive. Questo accordo è la testimonianza che il lavoro di squadra da parte di azienda, sindacati e istituzioni porta a risultati straordinari. La nascita del primo eco-distretto ceramico è infatti frutto di un impegno corale, che mi auguro si possa riproporre per altre aree di crisi come quelle presenti in questa provincia".

Sempre il 17 maggio ad Anagni, è stato anche presentato il piano industriale di Saxa Gres, piano che testimonia un modello industriale di successo in un'area del Paese in crisi, l'unica azienda al mondo a produrre un tipo di piastrella spessorata fino ai 3 centimetri e un sampietrino in gres porcellanato.

Il piano industriale si inserisce in un percorso che il Presidente Francesco Borgomeo, dopo una carriera nella consulenza e nelle ristrutturazioni aziendali, ha intrapreso per la realizzazione di prodotti innovativi e a basso impatto ambientale, attraverso una rete di investitori internazionali e di talenti provenienti da altre aziende di successo. Il suo esempio di applicazione nel campo dell'economia circolare lo rende un simbolo dell'innovazione imprenditoriale italiana. 


--
www.CorrieredelWeb.it

Sostenibilità ambientale: le associazioni ambientaliste per la rinascita dei Sibillini

Le associazioni ambientaliste per la rinascita dei Sibillini

Le Associazioni ambientaliste a fianco del Parco Nazionale dei Monti Sibillini per una ricostruzione e una rinascita che coniughino i diritti delle popolazioni locali con la salvaguardia dell'ambiente.


Le Associazioni (AIGAE, CAI - Club Alpino Italiano, Club UNESCO di Tolentino, FAI, Gruppo d'Intervento Giuridico, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness e WWF) nel corso di un incontro con il Presidente e il Direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini hanno confermato il loro impegno a sostegno delle popolazioni del Parco che sono state, insieme a quelle dei Monti della Laga, le più duramente colpite dai terremoti del 2016.

Le Associazioni hanno sottolineato innanzi tutto come proprio l'idea che è alla base dell'istituzione dei parchi – la conservazione del patrimonio naturale come fattore fondamentale di uno sviluppo effettivo e dignitoso delle popolazioni locali – rappresenti la strada maestra per la rinascita dei Sibillini i cui valori fondamentali sono proprio quelle straordinarie risorse naturali e culturali che il sisma ha messo fortemente in crisi: è su tali valori e sulla loro rigorosa tutela che occorre basare la visione del futuro di questo territorio dell'Appennino umbro-marchigiano. Per chi è restato, per chi è tornato, per i tanti che ancora sono lontani ma restano legati alle proprie origini, per chi nel Parco intende effettuare la propria scelta di vita, per coloro che con coraggio e abnegazione si stanno adoperando per affrontare i gravissimi problemi dell'emergenza post terremoto questa visione può e deve tradursi in partecipazione, protagonismo, impegno concreto.

Ma la visione del futuro basata sull'idea del Parco è completamente assente dal dibattito sulla ricostruzione e sulla rinascita che si è sviluppato dopo il sisma: la responsabilità, gravissima, ricade su quelle Istituzioni che per il loro ruolo avrebbero dovuto e dovrebbero sostenere i parchi e la loro missione, in particolare il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, soprattutto sul Ministero dell'Ambiente e sulle Regioni Marche e Umbria.

Il Parco invece sta diventando l'alibi per scaricare sull'Ente gestore la causa di ritardi e di inadempienze dovuti proprio a chi gestisce direttamente la ricostruzione e a chi emana norme frammentarie e comunque inadeguate che, tra l'altro, non sono neanche in grado di offrire misure specifiche per le aree più danneggiate. E' del tutto strumentale, di fonte alle ingenti risorse finanziarie che si prospettano per la ricostruzione, attribuire al rigore del Parco il rischio di "non poter cogliere le occasioni per un rilancio dello sviluppo dei territori" con strutture e progetti che, per il loro elevato impatto ambientale e paesaggistico, sarebbero improponibili in assenza del terremoto e diventano oggi attuabili con l'introduzione della logica degli interventi in deroga e con la prospettiva auspicata di una generale, e perciò pericolosissima, deregolamentazione della materia urbanistica.

In particolare le Associazioni, mentre sottolineano l'esclusiva competenza del Parco in materia di Valutazione d'incidenza per progetti ed opere che ricadono nei siti Natura 2000 ricompresi nel Parco, manifestano la loro preoccupazione per l'approvazione della delibera della Giunta Regionale n. 41 del 15 gennaio 2018 della Regione Umbria relativa alle "Norme per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, 26 e 30 ottobre 2016 e successivi. Preadozione", che all'art. 15, comma 1, contiene una disposizione - "Fino alla approvazione del Piano del Parco dei Monti Sibillini, si applicano le norme contenute nella L.R. 1/2015 e nella presente legge" – che è decisamente illegittima poiché viola palesemente la legge quadro sulle aree protette (394/1991). Il Piano del Parco, anche se non può certo essere interprete fedele dell'attuale situazione in forte e drammatica evoluzione, è stato in tutti questi anni e continua a essere ancora oggi – quando l'ente parco non viene scavalcato con la normativa in deroga o comunque quando non viene ignorato – il punto di riferimento fondamentale per il rilascio di nulla osta e di pareri e nello stesso tempo orienta le scelte gestionali.

Le Associazioni hanno comunque ribadito la necessità che la frequentazione e la fruizione delle aree più vulnerabili del Parco, e in particolare dei piani di Castelluccio di Norcia, non determini una insostenibile pressione del traffico privato alla "rincorsa" del parcheggio comodo, ma che vada promossa, con il programma per la ricostruzione, esclusivamente una mobilità con navette elettriche, gestita dalle stesse popolazioni locali, che preveda presenze programmate e tale da garantire tempi di permanenza sul territorio più lunghi. Così come è auspicabile che la rinascita turistica dei luoghi sia legata a un modello di ospitalità diffusa, a un turismo lento basato sulla valorizzazione dei cammini storici e naturalistici.

Le Associazioni infine hanno sottolineato come la rinascita e il futuro dei territori dei Sibillini costituiscano una straordinaria opportunità per rilanciare l'istituto del Parco, per la realizzazione del quale nel nostro Paese da quasi un secolo si sono espresse le migliori energie: una sfida alla quale sono chiamate a collaborare le comunità e le realtà economiche del territorio, le amministrazioni locali, regionali e le associazioni ambientaliste.

Le Associazioni: Aigae, CAI - Club Alpino Italiano, Club UNESCO Tolentino, FAI, Gruppo d'Intervento Giuridico, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness, WWF.


CorrieredelWeb.it

venerdì 25 maggio 2018

Future Food Institute: al mercato Nomentano di Roma si terrà per l'intera giornata HACK WASTE, la maratona creativa contro lo spreco alimentare



                  


Future Food Institute porta a Roma HACK WASTE, la maratona creativa contro lo spreco alimentare

 

Innovatori, startupper e studenti impegnati per una giornata nello sviluppo di progetti e soluzioni contro lo spreco alimentare

 

Roma, 25 maggio 2018: si terrà oggi per tutta la giornata, presso il Mercato Nomentano di Piazza Alessandria, Hack Waste Rome, uno speed hackaton dedicato a progetti innovativi, relativi al bando CREA-MIPAAF, finalizzati alla riduzione degli sprechi e all'impiego delle eccedenze alimentari, realizzato da Future Food Institute di Bologna, organizzazione non-profit italiana impegnata nella ricerca, promozione e formazione nell'ambito dell'innovazione nel settore agroalimentare.

 

Innovatori, startupper e studenti della DOT ACADEMY e di Gustolab lavoreranno in maniera congiunta a una maratona creativa, finalizzata alla risoluzione del problema dello spreco alimentare; a fine giornata i progetti realizzati saranno sottoposti a una giuria di esperti, composta da aziende e start up italiane impegnate a vario titolo contro lo spreco alimentare e nel riutilizzo delle eccedenze alimentari.

Il progetto giudicato vincitore dalla giuria composta da Sara Teglia (Impronta Etica), Marc Buisson (Up Day), Francesco Ardito (Last Minute Sotto Casa), CREA, FFI e Tittiy Gentile (Mercati D'Autore), si aggiudicherà un premio del valore di 500 euro per Digital Advertising per portare al successo la propria idea imprenditoriale.

Il progetto vincitore sarà annunciato a fine giornata sul sito di Future Food Institute e sui canali Facebook e Twitter.

8 le realtà coinvolte nella giornata dell'Hack Waste di oggi:

·  CREA, il principale ente di ricerca italiano sull'agroalimentare in ogni ambito:  agricolo, ittico, forestale, nutrizionale e socioeconomico; è vigilato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ed è co-organizzatore dell'evento;

·  Last Minute Sotto Casa, la più grande community digitale antispreco italiana;

·   Impronta Etica, creatore insieme a Future Food e a Camst, Coop Alleanza 3.0 ed IDG di Waste2Value: un innovativo modello di economia circolare per il recupero degli scarti e dei rifiuti alimentari all'interno di un centro commerciale (attraverso la loro conversione in "second products" da reintrodurre nel centro stesso sotto forma di prodotti o servizi);

·    Dot Academy, un'accademia che progetta e organizza corsi di formazione digitale e che accompagna e supporta le startup in ambito digitale attraverso l'attività di consulenza;

·   Up Day, azienda leader a livello europeo di servizi aziendali quali Buoni Pasto, Buoni regalo, Welfare;

.    Gustolab International Food Systems and Sustainability è nato più di 10 anni fa a Roma ed è stato il primo centro di Food Studies abroad in Italia. Dal 2005 sono stati sviluppati oltre 50 programmi di studio e field schools sullo studio e la ricerca nella filiera agroalimentare e oltre 1000 studenti stranieri sono stati coinvolti.

·  Mercati d'Autore, progetto nato per il recupero, la valorizzazione e lo sviluppo delle realtà mercatali della Capitale, attraverso la creazione di una rete di mercati che si distingue per la qualità dei prodotti e dei servizi offerti, l'affermazione di valori quali la sostenibilità e la valorizzazione del territorio oltre alla volontà di aprirsi all'innovazione.

Sara Roversi, founder di Future Food Institute, ha dichiarato: "La lotta allo spreco alimentare rappresenta una delle principali mission del nostro istituto: oggi abbiamo riunito i principali protagonisti di questo ambito per lavorare alla ricerca di soluzioni e progetti che possano contribuire concretamente a vincere la sfida contro lo spreco. In questi mesi il Future Food Institute sta portando in un giro del mondo della food innovation 16 ricercatori per trovare soluzioni alternative e promuovere un approccio più sostenibile e consapevole all'alimentazione, sviluppare nuove tecnologie e innovazioni nel settore alimentare, formare giovani talenti che possano diventare i "future food leaders". La sfida del domani è proprio questa: generare opportunità di sviluppo per l'intero ecosistema e formare i giovani a una nuova consapevolezza alimentare che combatta sprechi e danni ambientali."

"Il CREA – afferma Laura Rossi ricercatore CREA e referente dell'osservatorio -  coordina l'osservatorio che supporta ed informa scientificamente il Tavolo permanente di coordinamento su eccedenze e sprechi alimentari, gestito dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf ), il primo in Europa. E' una grande sfida, all'altezza del più importante Ente italiano di ricerca sull'agroalimentare, e siamo assolutamente consapevoli che  i dati e gli studi affidabili e qualificati che riusciremo a produrre saranno determinanti per permettere al Tavolo di fare la differenza su queste tematiche"

Fabio Bicari di DOT Academy: "Trasformare la carrozza di un treno in un laboratorio? un viaggio in un progetto? Si può ! Cappuccino, cornetto e NoteBook, occhi assonnati ma già proiettati verso il futuro, già densi di prospettive.  Da Milano a Roma abbiamo  lavorato per restituire,  alle start up vincitori del Bando CREA presenti all'HACK WASTE, Idee innovative e piccoli spunti progettuali, abbiamo ascoltato le loro intenzioni e abbiamo condiviso le loro visioni. È stata un esperienza unica di confronto sui grandi temi dello spreco alimentare. Una grande giornata  per tutti che segnerà l'inizio di una continua sperimentazione e ricerca #FFGM18".

Tra le aziende che hanno scelto di prendere parte all'Hack Waste anche Up Day che, come ha dichiarato il Presidente Marc Buisson "non porta avanti attività con un grande impatto ambientale ma possiede un DNA improntato all'innovazione e al rispetto del nostro ecosistema, motivo per il quale abbiamo scelto di rinnovare i nostri processi per la lotta contro lo spreco in generale e in particolare quello alimentare. E' stato naturale per Up Day far nascere la partnership con Last Minute Sotto Casa, startup innovativa che mette a disposizione un'app per promuovere offerte vantaggiose consentendo la riduzione dello spreco alimentare, l'aumento di attrattività dei nostri partner (bar/ristorante/piccoli supermercati) e concreti benefici economici per i nostri utilizzatori, con un approccio Win Win Win: vince il commerciante, vince l'utente, vince il pianeta".

"Solo quando la coscienza avrà il sopravvento sul risultato economico riusciremo a ridurre significativamente lo spreco alimentare!" ha dichiarato Francesco Ardito di Lastminute Sotto Casa.

Titty Gentile di Mercati d'Autore: "I mercati rionali sono espressione della tradizione e delle radici della cultura gastronomica di un Paese. Storicamente agorà, luogo di incontro oltre che di scambio di merci sono ancora oggi lo specchio della società. Dietro i banchi di un mercato si tramandano e si rinnovano di generazione in generazione saperi ed esperienze che hanno un valore inestimabile non solo dal punto di vista economico ma anche sotto il profilo sociale.  Questi luoghi, che il cambio delle abitudini e degli stili di vita hanno spesso relegato in una posizione marginale rispetto a più moderni canali di vendita, rappresentano invece un tassello fondamentale rispetto a tematiche come la sostenibilità e la lotta agli sprechi alimentari.  Fra i principi della  Carta dei Valori, che rappresenta il manifesto dei mercati che aderiscono a Mercati d'Autore,mi piace citarne uno in particolare. I mercati sono Autori di sostenibilità. La presenza al mercato di prodotti freschi, per lo più provenienti dal territorio, nel caso dei produttori diretti, persino a km 0, ha un impatto positivo sull'economia locale e sulla riduzione dell'inquinamento, che si traducono in una maggiore vivibilità e nella tutela dell'ambiente.

Ospitare un hackathon dedicato al tema dell'innovazione e della sostenibilità in ambito alimentare,  all'interno del mercato che per primo ha aderito al modello Mercati d'Autore, conferma che questi luoghi non sono espressione del passato, bensì realtà vibranti che possono giocare un ruolo fondamentale contro lo spreco alimentare e nel processo di  costruzione di un futuro sostenibile e responsabile. Climate change is at the end of your fork and, I would say, let's stop food waste starting from shopping cart".



--
www.CorrieredelWeb.it

Le risposte dell'industria alla Plastic Strategy Europea

LE RISPOSTE DELL'INDUSTRIA ALLA PLASTIC STRATEGY EUROPEA

"A circular future with plastics", la due-giorni milanese dell'industria europea della plastica chiude con il Commissario UE alla crescita Elżbieta Bienkowska.

Un italiano, Renato Zelcher, da oggi alla guida dell'associazione europea.

E sulla Plastics Strategy l'industria assume impegni volontari: riciclo packaging al 70% e plastica post-consumo al 50% nel 2040.

Milano, 25 maggio 2018

Coniugare la riduzione degli impatti ambientali dei prodotti in plastica con innovazione, mercato e occupazione è la sfida principale che attende l'industria europea della trasformazione delle materie plastiche. Un settore che nella UE dà lavoro a 1milione e 600mila addetti in 50.000 imprese, per lo più di piccole e medie dimensioni.

 

"Il settore della trasformazione delle materie plastiche è formato principalmente da aziende a conduzione familiare che si affidano alle associazioni di settore per individuare le linee strategiche da perseguire- ha dichiarato Renato Zelcher neoeletto presidente di EuPC, European Plastic Converter-. In Europa 50.000 piccole e medie imprese sono da diversi mesi sotto una costante pressione dei legislatori e dobbiamo quindi affrontare le questioni comuni uniti come filiera. 

Gli Impegni Volontari proposti dall'industria, unitamente ad adeguati interventi normativi, potranno guidare tutti i soggetti coinvolti nella stessa direzione: una società maggiormente responsabile e un'industria della plastica ancora più sostenibile.

 

L'industria della plastica europea ha già delineato, infatti, una piattaforma di impegni volontari con cui si punta ad arrivare nel 2040 al riciclo del 70% dei rifiuti plastici per il packaging e al riciclo del 50% per tutti gli altri rifiuti in plastica

Ripensare la progettazione e la produzione dei prodotti facilitandone riutilizzo e riciclo post-consumo è sicuramente il primo passo in questa direzione ma è necessaria la collaborazione delle istituzioni sul piano normativo-regolamentario e una maggiore educazione del consumatore su una corretta e attenta gestione delle plastiche, in particolare quelle mono-uso.

 

Il Commissario Europeo per la crescita Elżbieta Bienkowska ha dichiarato: "La domanda di materie plastiche in Unione Europea è pari a circa 49 milioni di tonnellate/anno, e al momento solo 2-3 milioni di tonnellate vengono riciclate ogni anno. Questa situazione è al contempo uno spreco in chiave economica e un danno ambientale. L'obiettivo della Commissione è di arrivare entro il 2025 a 10 milioni di tonnellate di plastica riciclata impiegate per produrre nuovi prodotti. E' un target ambizioso, ma lavorando insieme all'industria europea, sono convinta che possiamo fare in modo che ciò diventi realtà, a beneficio di tutti. L'economia circolare è questo".

 

I cambiamenti in arrivo sono epocali e rappresentano sia sfide che opportunità, dal punto di vista tecnologico, organizzativo e di mercato. 

Le due giornate di lavoro promosse da EUPC, in collaborazione con Unionplast – Federazione Gomma Plastica, hanno evidenziato una volontà, da parte delle imprese, di entrare a far parte della soluzione, non solo contribuendo alla crescita quantitativa del riciclo, ma anche aiutando il miglioramento qualitativo del riciclato, individuando soluzioni tecniche e tecnologiche per ridurre i consumi energetici e soprattutto lavorando per trovare il giusto punto di equilibrio tra le esigenze funzionali che i prodotti in plastica devono assolvere (specie nei settori sensibili come quello dell'imballaggio alimentare) e la riduzione del loro impatto ambientale. 

Attraverso una progettazione e un design più consapevole, il dialogo e la collaborazione con gli stakeholder e un maggiore impegno nella comunicazione e nell'educazione del consumatore, l'industria europea può dare nel medio lungo periodo un contributo fondamentale alla circular economy, con l'introduzione di cambiamenti strutturali che investono tutta la filiera e che producono cultura, superando in efficacia potenziali interventi di limitazione o di bando che invece spesso danno solo l'impressione di un immediato successo, ma provocano invece danni a volte irreparabili ad interi settori dell'economia del continente.



--
www.CorrieredelWeb.it

AMBIENTE: M5S, ROTTAMATATO L' INCENERITORE DI RENZI

AMBIENTE: M5S, ROTTAMATATO L' INCENERITORE DI RENZI
 
M5S: dedichiamo questa vittoria alla dottoressa Patrizia Gentilini (ISDE) che nel 2008 venne insultata in tv dall'ex premier

ROMA 25 MAGGIO - Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alla costruzione dell'inceneritore di Case Passerini (Firenze) ed ha rottamato l'inceneritore tanto caro a Renzi. Una vittoria storica dei Comitati ambientalisti della Rete rifiuti zero che organizzarono un referendum nel 2007 dove 10.000 cittadini votarono 'NO', degli amministratori locali, di Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle ad ogni livello e dei Meet Up che si sono battuti per oltre 10 anni contro questo folle e anti storico progetto" lo dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle della Commissione Ambiente di Camera e Senato.
"E' L'ennesima sconfitta per Renzi che nel  dicembre 2007 se ne fregò del "no" democratico di 10.000 cittadini. Qui per fortuna l'unica cosa che vengono rottamate o vanno in fumo sono le preistoriche idee inceneritoriste del Pd renziano.  Dedichiamo questa vittoria verso Rifiuti Zero e l'Economia Circolare alla dottoressa Patrizia Gentilini di Isde Medici per l'Ambiente che,nel 2009 venne insultata in TV da Matteo Renzi con la sua solita insopportabile arroganza (vedi video). Ora Renzi chieda a scusa a Patrizia Gentilini" continuano i pentastellati.

"Ora avanti con l'Economia Circolare, per la quale il Movimento 5 Stelle si batte anche a livello regionale dove ha presentato una dettagliata proposta di legge. Economia Circolare,  che è nero su bianco nel contratto del Governo  del Cambiamento dove si parla chiaramente di "superare discariche e inceneritori, con il "modello pubblico Treviso" " ( riduzione rifiuti, 85% di differenziata con tariffa puntuale e raccolta domiciliare  su un bacino di oltre 900mila cittadini, impianti di riciclo anche dei pannolini, compostaggio, no costruzione di inceneritori e discariche) il modello studiato in tutto il  Mondo che è simbolo per tutti i comitati e le associazioni ambientaliste" concludono i parlamentari del Movimento 5 Stelle di Commissione Ambiente di Camera e Senato.

---
MoVimento 5 Stelle Camera dei Deputati
Ufficio Comunicazione


--
www.CorrieredelWeb.it

Al Cnr la riunione di insediamento del Comitato scientifico per l’Artico

Al Cnr la riunione di insediamento del Comitato scientifico per l'Artico

Il Comitato scientifico per l'Artico ha l'obiettivo di elaborare, proporre e gestire il Programma di ricerche in quest'area, per il triennio 2018-2020 al fine di implementare la Strategia italiana per il Polo Nord

 

Si è tenuta oggi, venerdì 25 maggio, a Roma, presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), la riunione di insediamento del Comitato scientifico per l'Artico (Csa), organo che ha l'obiettivo di elaborare, proporre e gestire il Programma di ricerche in Artico (Pra) per il triennio 2018-2020, al fine di implementare la strategia italiana in quest'area.

"Il Comitato scientifico ha una grande importanza per le attività italiane di ricerca nell'Artico, che è un'area strategica per valutare lo stato di salute della Terra, in primo luogo attraverso lo studio dei cambiamenti climatici e del ruolo dell'impatto antropico sui processi globali", spiega il presidente del Cnr, Massimo Inguscio. "Durante l'incontro, insieme ai rappresentati di Enea, Ingv e Ogs, enti fortemente coinvolti nella ricerca in Artico, e agli esperti internazionali, sono stati discussi i principali ambiti scientifici su cui sarà focalizzato il Piano triennale".

Il Csa (istituito con Legge di Bilancio 2018) è presieduto dal Ministro plenipotenziario Carmine Robustelli, Capo della delegazione italiana al Consiglio Artico ed Inviato speciale per l'Artico del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, e composto da rappresentanti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da esponenti dei principali enti di ricerca italiani, nonché da altri esperti internazionali in problematiche polari.

La riunione si è tenuta nel giorno del 90esimo anniversario dell'impresa di Umberto Nobile al Polo Nord e durante l'incontro si è tenuto un video-collegamento con la Stazione Dirigibile Italia, la base scientifica gestita dal Cnr nella località di Ny-Alesund nelle Isole Svalbard in Norvegia, nei pressi del luogo in cui ancora oggi è visibile il pilone di attracco del velivolo con cui Nobile sorvolò il Polo Nord, al quale è intitolata.

"Grazie all'istituzione del Comitato scientifico e alla stesura del Piano triennale si crea un coordinamento importantissimo per sostenere e consolidare la ricerca italiana in Artico. Soltanto attraverso la conoscenza sempre maggiore dei meccanismi globali, l'alfabetizzazione scientifica e la sensibilizzazione alla cura dell'ambiente, possiamo proteggere il nostro pianeta", conclude Inguscio.

 

Roma, 25 maggio 2018

 

La scheda

Chi: Cnr, Enea, Ingv, Ogs, Miur, Maeci

Che cosa: riunione di insediamento del Comitato scientifico per l'Artico (Csa)



--
www.CorrieredelWeb.it

TERNA: SETTIMA CONFERMA CONSECUTIVA NEGLI INDICI EURONEXT DELL’AGENZIA DI RATING VIGEO EIRIS - TERNA: INCLUDED IN EURONEXT INDICES FOR SEVENTH CONSECUTIVE YEAR BY THE VIGEO EIRIS RATING AGENCY

TERNA: SETTIMA CONFERMA CONSECUTIVA NEGLI INDICI EURONEXT DELL'AGENZIA DI RATING VIGEO EIRIS

I risultati conseguiti nei settori Ambiente, Sociale e Governance premiano ancora una volta la società che gestisce la rete elettrica nazionale

 

Roma, 25 maggio 2018 - L'agenzia di rating Vigeo Eiris ha reso noto la composizione degli indici Euronext per il periodo giugno-novembre 2018, confermando la presenza di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, per il settimo anno consecutivo.

 

Gli indici Euronext, nei quali Terna risulta inclusa fin dal primo anno, sono stati istituiti nel 2012 e prendono come riferimento le imprese quotate nei mercati nordamericani, asiatici ed europei.

 

Terna si conferma presente negli indici Euronext Vigeo 120 World, che include le 120 migliori aziende del Nord-America, Europa e Asia per performance ESG (Environmental, Social e Governance), nell'Euronext Vigeo 120 Europe e nell'Euronext Vigeo Eurozone che includono, rispettivamente, le 120 migliori europee e dell'area Euro.

 

Questo triplo riconoscimento da parte di Vigeo Eiris costituisce una ulteriore conferma della solidità e qualità della sostenibilità di Terna e della sua capacità di integrare obiettivi di sostenibilità nella strategia di business.

 

La metodologia di analisi applicata dall'agenzia Vigeo Eiris prevede l'analisi e la valutazione di oltre 330 indicatori, relativi a 38 criteri di valutazione appartenenti 6 aree tematiche: Ambiente, Corporate Governance, Diritti Umani, Risorse Umane, Condotta di business e Coinvolgimento nella comunità.

 

Oltre alla presenza negli indici Euronext (World, Europe e Eurozone), Terna è inclusa negli indici internazionali di sostenibilità Dow Jones Sustainability (World), FTSE4Good (Global e Europe), STOXX® ESG (Global, Environmental, Social e Governance), STOXX® Low Carbon, ECPI, ESI (Ethibel Sustainability Index), MSCI, United Nations Global Compact ("GC100") e negli indici italiani FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e Italia SRI Leaders, elaborati a partire dalle sole società quotate alla Borsa Italiana.

 

 TERNA: INCLUDED IN EURONEXT INDICES FOR SEVENTH CONSECUTIVE YEAR BY THE VIGEO EIRIS RATING AGENCY


The results achieved in the Environment, Social and Governance sectors consolidate the leading position of the company that operates the national electricity grid

 

 

Rome, 25 May 2018 - The Vigeo Eiris rating agency has announced the list of companies included in the Euronext indices for the June–November 2018 period. Terna, the company that operates the national electricity grid, has been included for the seventh year running.

 

The Euronext indices, which Terna has appeared in right from the start, were first published in 2012 and consider listed companies in the North American, Asian and European markets.

 

Terna has confirmed its presence in the Euronext Vigeo 120 World index which includes the 120 best companies in North-America, Europe and Asia for ESG (Environmental, Social and Governance) performance; and in the Euronext Vigeo 120 Europe and Euronext Vigeo Eurozone indices which include the 120 best European and Eurozone companies, respectively.

 

This triple recognition by Vigeo Eiris is yet further confirmation of the solidity and quality of Terna's sustainability and its ability to incorporate sustainability objectives into its business strategy.

 

The evaluation methods applied by the agency Vigeo Eiris involves analysis and evaluation of over 330 indicators relative to 38 assessment criteria, divided into 6 subject areas: Environment, Corporate Governance, Human Rights, Human Resources, Business Conduct and Involvement in the community.

 

In addition to inclusion in the Euronext indices (World, Europe and Eurozone), Terna is also present in the following international sustainability indices: Dow Jones Sustainability (World), FTSE4Good (Global and Europe), STOXX® ESG (Global, Environmental, Social and Governance), STOXX® Low Carbon, ECPI, ESI (Ethibel Sustainability Index), MSCI, United Nations Global Compact ("GC100"); and in the Italian indices FTSE ECPI Italia SRI Benchmark and Italia SRI Leaders, drawn up only from listed Italian companies.



--
www.CorrieredelWeb.it

Il Premio "PA sostenibile" al percorso di sostenibilità del Politecnico di Torino

IL PREMIO "PA SOSTENIBILE" AL PERCORSO DI SOSTENIBILITÀ DEL POLITECNICO DI TORINO

"Polito Sustainable Path" tra i  progetti premiati come particolarmente meritevoli dal "Premio PA sostenibile - 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030"

 

Torino, 23 maggio 2018 –  Durante FORUM PA 2018, nell'ambito del convegno "Italia 2030: come portare l'Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile", il progetto presentato dal Green Team "Polito Sustainable Path" è stato selezionato come particolarmente meritevole, tra i quasi trecento progetti pervenuti.

 

Il progetto del Team del Politecnico di Torino, coordinato dalla Prorettrice Patrizia Lombardi, ha partecipato nella sezione denominata Città, infrastrutture, capitale sociale e verrà esposto nella galleria "poster" del Concourse all'interno dell'Arena Convention Center "La Nuvola", a Roma.

 

Obiettivo del Premio, promosso da Forum PA in collaborazione con l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile-ASviS, è raccogliere i migliori progetti/prodotti concreti che sposino il paradigma dello sviluppo sostenibile e possano aiutare l'Italia, e in particolare i diversi territori, ad affrontare le tante debolezze dell'attuale modello di sviluppo, scegliendo un sentiero di crescita sostenibile da percorrere fino e oltre il 2030. La convinzione che sta alla base dell'iniziativa vede la costante ricerca di innovazione da parte delle amministrazioni centrali e locali, ma anche da parte di associazioni e start up, come la strada irrinunciabile per assicurare benessere e sviluppo alle comunità.

 

Tante le iniziative del "percorso di sostenibilità" intrapreso dall'Ateneo già a partire dal 2009 con l'idea del "Green mobile campus" e ufficializzato nel 2012 all'interno del Piano strategico e dello Statuto dell'Ateneo, e premiato oggi a Roma: si va dall'efficientamento energetico degli edifici, alla creazione di un "Living Lab" per il monitoraggio del consumo di energia termica, elettrica e di acqua nelle sedi principali dell'Ateneo, al totale approvvigionamento di energia verde, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, fino alla creazione del Green Team  che riunisce professori, ricercatori, personale amministrativo e studenti in un'azione continua di sensibilizzazione verso il tema.  Il Team coordina tutte le attività̀ connesse alla promozione e concreta realizzazione della sostenibilità̀ in Ateneo e si interfaccia con i diversi servizi di Ateneo, per garantire che il Politecnico si avvicini sempre più all'attuazione piena degli SDG - Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall'Agenda 2030 dell'Onu.



--
www.CorrieredelWeb.it

Sostenibilità ambientale: Grassi e oli: da Airbank la soluzione per ripulire pavimenti industriali pensando all’ambiente


 

Grassi e oli: da Airbank la soluzione per ripulire pavimenti industriali pensando all'ambiente

 


 

Solventi ecologici e sgrassatori biodegradabili: Airbank, azienda leader in Italia nel settore dell'antinquinamento e della sicurezza ambientale, presenta i nuovi prodotti sgrassanti da utilizzare in ambito industriale per eliminare oli grezzi e bitumi.


Rimuovere oli grezzi, bitumi e sporco tenace dai pavimenti industriali è fondamentale per evitare incidenti sul luogo di lavoro. Per questo Airbank, azienda leader in Italia nel settore dell'antinquinamento e della sicurezza ambientale, presenta i nuovi prodotti in grado di svolgere un'azione sgrassante, con un'attenzione particolare per l'ambiente.

Per disgregare le più pesanti macchie di olio e grasso c'è Tankshine, un forte solvente sgrassante altamente concentrato, più ecologico rispetto a molti altri prodotti disponibili in commercio. Privo di composti nocivi organici volatili (COV), non è infiammabile ed è rapido ed efficace per la rimozione di residui di idrocarburi dai serbatoi di stoccaggio, dalle pareti e dai pavimenti o di asfalteni, oli grezzi, bitumi, grassi induriti e sporco tenace. Il prodotto va diluito in acqua in funzione della tenacità dello sporco: questa operazione lo rende anche economico rispetto ai normali detergenti.

 

Per eliminare anche gli odori, lo sgrassante ideale è Foorclean, una miscela di tensioattivi biodegradabili che rimuove efficacemente residui e macchie di oli lubrificanti, refrigeranti e oli da taglio dai pavimenti industriali. Floorclean è uno sgrassatore ad acqua non emulsionabile adatto anche per macchine lavapavimenti, da utilizzare con diluizione al 4 - 6% (le diluizioni inferiori a 1:2 non sono classificate come pericolose).

 

Per il settore meccanico, Airbank ha pensato ad un prodotto specifico: Mechclean è uno sgrassante a base acquosa efficace nel rimuovere grasso ed oli, senza VOC e solventi. Progettato per l'impiego in vasche di lavaggio e sistemi ad ultrasuoni, Mechclean lascia le superfici pulite e prive di olio. Per utilizzarlo, è necessario diluire tra il 2-5% a seconda del grado di sporco e del livello di inibizione della corrosione richiesta.

Chi è Airbank

Airbank è l'azienda leader in Italia nel settore dell'antinquinamento e della sicurezza ambientale, , da sempre percorre le vie della ricerca, dell'innovazione tecnologica e della qualità con l'unico obiettivo di produrre articoli in grado di elevare gli standard qualitativi del lavoro dell'uomo.




--
www.CorrieredelWeb.it

SMART IN THE CITY: LA SOLUZIONE DI ENGIE PER INFRASTRUTTURE CITTADINE SEMPRE PIU’ DIGITALI E CONNESSE

SMART IN THE CITY: LA NUOVA SOLUZIONE DI ENGIE IN GRADO DI RENDERE LE INFRASTRUTTURE CITTADINE SEMPRE PIU' DIGITALI E CONNESSE, A BENEFICIO DELLE PERSONE PER UN PROGRESSO ARMONIOSO

 

 

ENGIE, attore dell'energia e dei servizi, in Italia da oltre vent'anni, ha presentato oggi al FORUM PA di Roma "Smart in the City", la soluzione innovativa, basata sulla piattaforma proprietaria Livin', che permette di semplificare, integrare e trasformare in modo intelligente le diverse infrastrutture presenti nei territori, le quali: comunicano, interagiscono e raccolgono informazioni utili, rendendo le città più smart e sicure per i loro abitanti e i loro visitatori.

 

Le città, a prescindere dalla propria dimensione o dalla propria localizzazione, sono un insieme di infrastrutture - più o meno complesse – che devono garantire continuità e funzionalità dei servizi: la mancanza di coordinazione e dialogo tra questi, operatori e piattaforme, può causare problemi di sicurezza urbana e ambientale, congestione del traffico, inquinamento dell'aria e scarsa comunicazione con le persone.

 

Smart in the City risponde efficacemente alle nuove esigenze di territori e abitanti: una serie di soluzioni digitali studiate e disegnate per ogni tipo di territorio, per una migliore e semplice gestione della vita urbana. Grazie a Livin', la piattaforma digitale di ENGIE, flessibile e dinamica, si permette un continuo scambio di dati (e quindi di comunicazione) tra le diverse infrastrutture fisiche anche già presenti in un territorio, rendendole  sinergiche e dinamiche e rendendo i processi decisionali e la vita cittadina ancora più fluidi, semplici, sicuri.

 

"La piattaforma Livin', insieme a tutti i servizi e i prodotti digitali interconnessi, è la nostra soluzione intelligente applicabile a qualsiasi tessuto urbano in grado di evolvere il concetto di "smart city" a "Smart IN THE City", con risposte reali, concrete e facilmente integrabili nel territorio. -   ha commentato Francesco Pasquali, Direttore Commerciale Pubblica Amministrazione di ENGIE Italia - Possiamo progettare e realizzare servizi dedicati alle infrastrutture urbane o riqualificare quelli esistenti per ogni tipo di Amministrazione, dalla comunità rurale alla città di provincia, generando per tutti gli stessi vantaggi.  Vogliamo andare "oltre l'energia" con la nostra capacità di offrire soluzioni integrate in risposta alle concrete esigenze di territori, aziende, edifici, comunità, fino ad arrivare ai singoli cittadini."

 

Tra le numerose soluzioni che ENGIE sta sviluppando e che già oggi possono essere integrate nelle città ci sono ad esempio:

  • Smart Parking per individuare indirizzare il cittadino in tempo reale verso posti auto liberi.
  • Coinvolgimento cittadino-città attraverso app dedicate e totem multimediali interattivi.
  • Automatizzazione gestione semaforica per la fluidificazione del traffico.
  • Gestione sicurezza urbana attraverso una piattaforma integrata con analisi criticità, traffico, interventi possibili in tempo reale.
  • Controllo zone traffico limitato e identificazione eventuali scenari di intervento.
  • Miglior coinvolgimento del turista identificando in base agli interessi percorsi cittadini, siti di interesse, etc, …

 

Quale architetto del territorio, ENGIE ha già realizzato interventi di efficienza energetica in circa 10.000 edifici tra cui 3.500 scuole e 18 università. Opera in oltre 300 comuni e gestisce più di 300.000 punti luce, 10 reti di teleriscaldamento e 20 impianti di cogenerazione. ENGIE offre servizi all'avanguardia e tecnologie digitali, trasformando il classico rapporto fornitore-consumatore, basato sulla vendita di kWh elettrici o metri cubi di gas, in un innovativo modello di servizio energetico, per consumare meno e meglio. 



--
www.CorrieredelWeb.it

Eni lancia il dodicesimo Rapporto di Sostenibilità, Eni For 2017 - CS Eni

Eni lancia il dodicesimo Rapporto di Sostenibilità, Eni For 2017

  

23 maggio 2018 - Eni lancia oggi il 12° rapporto di sostenibilità, Eni For 2017. Il rapporto descrive come la società stia integrando i principi di sostenibilità in tutte le fasi del proprio business.

 

"Siamo una società che opera nell'energia e sentiamo la responsabilità di contribuire alla costruzione di un futuro in cui ognuno di noi possa avere un accesso efficiente e sostenibile all'energia," ha commentato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni. "Integrare tutti gli aspetti di sostenibilità nel nostro business è fondamentale per realizzare questo impegno: crea valore per i paesi in cui operiamo e per la nostra compagnia, riducendo i rischi e aprendo nuove opportunità."

 

La sostenibilità sta diventando in Eni una parte sempre più integrante delle operazioni in tutte le linee di business, a partire dall'azione del più alto livello della compagnia, il Consiglio di Amministrazione, che nel 2014 ha creato un Comitato Sostenibilità.

 

Eni sta anche operando con partner importanti per condividere le migliori prassi e sviluppare iniziative comuni. La sezione di Eni For 2017 dedicata alla decarbonizzazione, per esempio, segue le raccomandazioni della Task force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD), di cui Eni è l'unico membro dell'industria Oil & Gas. Eni è anche membro fondatore della Oil and Gas Climate Initiative (OGCI) e partecipa attivamente alla Climate and Clean Air Coalition (CACC) del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UN Environment).

 

Il Rapporto Eni For 2017 spiega in dettaglio il lavoro svolto in tre aree fondamentali: cambiamento climatico, modalità operative, e cooperazione con comunità e terze parti, con l'obiettivo di migliorare l'accesso all'energia. Contiene casi studio di eccellenza operativa e interviste a partner di primo piano.

 

Numeri chiave per il 2017:

-           L'intensità delle emissioni di gas a effetto serra nelle nostre operazioni upstream è scesa del 15% dal 2014, in linea con l'obiettivo di riduzione del 43% entro il 2025, con riferimento al 2014

-           Le emissioni fuggitive di metano dalla produzione sono state quasi dimezzate rispetto all'anno precedente, diminuendo del 66% dal 2014.

-           Il Total Recordable Injury Rate (il rapporto tra il numero di incidenti e le ore lavorate) ha continuato a diminuire, toccando nel 2017 lo 0,33.

-           Eni ha investito 185 milioni di euro in Ricerca & Sviluppo, di cui 72 milioni di euro in iniziative per la decarbonizzazione.

-           70,7 milioni di euro sono stati dedicati agli investimenti per le comunità.



--
www.CorrieredelWeb.it

Giornalisti nell'Erba. 25 maggio è #GNE2018: sostenibilità, giornalismo e scienza in 40 eventi... da giocare

#GNE2018: sostenibilità, scienza, giornalismo in 40 eventi gratuiti per tutti

 

Da segnare subito in agenda: il 25 maggio, all'interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile, è #GNE2018, Giornata nazionale di Giornalisti Nell'Erba che anche evento di lancio della Notte Europea dei Ricercatori 2018 di Frascati Scienza.

Giornalisti Nell'Erba®, il progetto e il premio nazionale di giornalismo ambientale, è arrivato al suo 12° anno con un plotone di più di 8000 giovani e giovanissimi reporter, e con una rete di insegnanti di ogni ordine e grado che da ogni parte d'Italia si occupano di fare informazione su questioni ambientali, con l'ambizione di contribuire a creare una cultura della sostenibilità, facendo indagini, scrivendo, filmando, disegnando, elaborando dati, facendo sondaggi e opere letterarie.

A #GNE2018, che si svolgerà in modo diffuso in varie location del centro storico di Frascati (alle porte di Roma), il programma è pieno zeppo di cose da fare, provare, capire: più o meno 40 eventi pensati per sperimentare nuovi giornalismi, multimedialità, scienza, sostenibilità, divertimento per tutte le età.

Vengono da tutta Italia i giovani e giovanissimi finalisti della XII edizione del Premio nazionale di giornalismo gNe, scuole intere, ragazzi, bambini, giovani, docenti, genitori, amici, per conoscere i nomi dei vincitori premiati dalla giuria d'eccellenza.

l tema di quest'anno è stato Bilancio di Sostenibilità. E ne sono usciti di ogni genere, una ricchezza di spunti, di informazioni, di idee e di notizie da non credere, utili a tutti, enti, istituzioni, educatori e semplici lettori. Leggete qui.

Insieme ai 104 ragazzi dei laboratori di #SchoolOfMedia, il progetto che Il Refuso/Giornalisti Nell'Erba ha condotto quest'anno (con il co-finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri ? Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ? e della Regione Lazio, art. 82, L.R. 6/99 e ss.mm.ii), e con i giornalisti e gli esperti di sostenibilità ospiti dell'iniziativa, saranno i protagonisti della giornata e condurranno loro stessi buona parte dei workshop in programma.

Quiz energetici e climatici, gare di nodi insieme ai professionisti del mare della Lega Navale Italiana, detective in azione per sventare luoghi comuni, caccia alle bufale, sfide all'ultimo SDG (obiettivi globali dello sviluppo sostenibile), persino un Luna Park della Scienza, con tre postazioni (condotte dai ricercatori di Ludis, di G.Eco e di Scienzaimpresa) dove sperimentare la chimica delle bolle, il nuclear bowling e l'Eco-strike.

Nel programma anche workshop, nel senso vero del termine: niente conferenze, niente "pipponi?, nessuno in cattedra, neppure per le Lectio Magistralis di due grandi del giornalismo televisivo (Roberto Natale della Rai, che in un laboratorio darà qualche dritta su come si fa un'intervista mettendo alla prova i giovani reporter, e Alfredo Macchi di Mediaset, che svelerà qualche trucco di una professione piena di insidie, tra fake news e immagini truccate). 

Si prova, si sperimenta, si trasferisce esperienza, anche da pari a pari. Saranno infatti i ragazzi dei laboratori di School Of Media quelli di gNeLabjr ad animare workshop su "facebook è roba da vecchi? (pillole di "sapere? su social-giornalismo per instagram), sul MoJo-gNe style, ovvero come girare e montare un video servizio in 5 minuti (connessione permettendo), su come vignettare un articolo, preparare un'infografica, disegnare al volo il ritratto di un intervistato.

Alla giornata interverrà la FNSI, che da anni affianca il progetto, l'Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, con Giulia D'Agata del Segretariato ASviS, referente per i gruppi di lavoro sull'Educazione allo Sviluppo Sostenibile, il Comitato Scientifico per CNES UNESCO Agenda 2030 con Michela MayerEarth Day Italia con Roberta Cafarotti, il Miur, con Alessandro Vienna, della Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione, e tanti altri: in un dialogo a più voci, condotto dalle giornaliste Nell'erba/docenti Giuditta Iantaffi e Ilaria Romano, delegate nazionali per la Formazione e l'Educazione di gNe - dialogo che coinvolge anche l'eco-psicologa Alessandra Perri - si farà il punto della situazione sull'educazione allo Sviluppo Sostenibile, cercando di capire come mai è così difficile farne una cultura diffusa nel nostro Paese.

#GNE2018 apre alle 9.30 all'Auditorium delle Scuderie Aldobrandini (piazza Marconi, Frascati) con i saluti istituzionali del Sindaco Roberto Mastrosanti, che, insieme all'assessore alla Cultura Emanuela Bruni, e al delegato alla Scuola Paola Gizzi, ha fortemente voluto riportare a Frascati la giornata nazionale dei Giornalisti Nell'Erba. Eventi, workshop, giochi, laboratori si svolgeranno nell'arco della giornata in varie location del centro storico (tra la piazza del Mercato e le bellissime sale restaurate delle Mura del Valadier).

Qui per vedere tutto il programma e le opere finaliste della XII edizione del premio nazionale Giornalisti Nell'Erba.

#GNE2018 è una iniziativa di Il Refuso ass. prom. soc., editore e promotore di Giornalisti Nell'Erba, associato dell'Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, dell'Ordine nazionale dei Giornalisti, del Comune di Frascati, della FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali), e con il patrocinio e contributo della Federazione Nazionale della Stampa.

E' realizzato con le partnership di Frascati Scienza, della Lega Navale Italiana, del Comune di Frascati, le media partnership di AnsaLa Stampa Tuttogreen,  QualEnergiaLa Nuova EcologiaPressenza.

Partner e sponsor dal mondo delle imprese: Carlsberg Italia e EcoTirrena

I premi per i vincitori sono offerti da: Lega Navale Italiana, ASvIS, Festival TrameLa Nuova EcologiaLa Stampa tuttogreenIdee GreenConaiCiAlCo.re.ve. ComiecoCorepla, Country House La Collina di Collevalenza, I nuovi Quindici Editore, ANSA

L'evento è cardioprotetto. Il presidio di sicurezza è dell'associazione Oliver, che propone anche laboratori dimostrativi sulle disostruzioni anti soffocamento e sull'addestramento dei cani da soccorso.  



--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *