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sabato 30 novembre 2013

Biocarburanti, comunicazione dei dati relativi ai certificati di sostenibilità


 

 

Biocarburanti: comunicazione dei dati relativi ai certificati di sostenibilità

Doppia modalità di invio

 

Roma, 27 novembre 2013: Il GSE informa che, in riferimento alla comunicazione delle emissioni di gas serra dei biocarburanti (articolo 7-bis, comma 3, del Decreto Legislativo 21 marzo 2005, n. 66 e ss. mm. e ii.), i Soggetti Obbligati dovranno indicare i codici dei certificati di sostenibilità relativi alle partite di biocarburanti immessi in consumo nel 2013.

 

Sarà possibile inserire i suddetti codici durante la compilazione dell'autodichiarazione annuale, da effettuarsi tramite l'applicativo informatico BIOCAR del GSE, secondo le modalità che verranno indicate nel manuale utente di prossima pubblicazione.

 

In alternativa, e solo per le dichiarazioni dell'anno 2013, sarà possibile inviare copia cartacea dei medesimi certificati, unitamente alla relativa dichiarazione sostitutiva di atto notorio. L'eventuale invio dovrà essere effettuato, dal 1° al 31 gennaio 2014, tramite Raccomandata A/R, all'indirizzo:

GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI – GSE S.P.A.

V.LE MARESCIALLO PILSUDSKI, 92

00197 – ROMA

 

riportando sul frontespizio, oltre al mittente, la dicitura:

"BIOCARBURANTI: DOCUMENTAZIONE PER GLI ADEMPIMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 7-BIS DEL D. LGS. N. 66 DEL 21 MARZO 2005 E SS. MM. E II."

 

Si ricorda, infine, che la sostenibilità dei biocarburanti è requisito imprescindibile sia ai fini delle comunicazioni relative alle emissioni di gas serra sia ai fini del rispetto dell'obbligo di immissione in consumo.

 

 

LA STRADA GIUSTA: dalla Terra dei Fuochi un appello alla legalità e alla tutela ambientale

 


 

Oltre 1.300 rappresentanti di studenti, associazioni sportive, Comuni, istituzioni locali e cittadini, insieme per testimoniare il loro impegno

 

 

Raccontare, emozionare, riflettere: questi i tre pilastri della giornata - promossa nell'ambito della campagna "Io scelgo la strada giusta" - che si è sviluppata in contemporanea al Teatro Politeama di Napoli – dove Luca Pagliari, giornalista, autore e scrittore, ha illustrato un racconto di ambiente e legalità insieme a centinaia di studenti della Terra dei Fuochi, coinvolti in collaborazione con Legambiente – mentre una staffetta della legalità, coordinata da UISP e guidata dal giornalista Luca Abete, è partita da Piazza Dante a Caserta e arrivata a Napoli in piazza Trieste e Trento, dove è stato allestito per il pubblico un villaggio dello sport e punti di informazione per i cittadini.

 

La giornata di mobilitazione e sensibilizzazione di oggi, si colloca all'interno del percorso avviato dal Ministero dell'Ambiente insieme a Ecopneus, con il Protocollo per la Raccolta Straordinaria di PFU nella Terra dei Fuochi, firmato dalle Prefetture e i Comuni di Napoli e Caserta, dall'Incaricato del Ministro dell'Interno per la Terra dei Fuochi e da alcuni Soci[1]di Ecopneus, per realizzare un'azione concreta di intervento in questo territorio: il prelievo e invio a riciclo dei PFU abbandonati, sottraendoli così al rischio di essere utilizzati per alimentare il terribile fenomeno dei roghi tossici per la loro capacità di combustione resistente e prolungata.

 

"Dal Protocollo Ecopneus arriva la dimostrazione che è possibile affrontare in modo efficiente e concreto la difficile situazione della Terra dei Fuochi. Con questa, come con altre iniziative, abbiamo avviato un percorso per restituire speranza a questo territorio, è un cammino che si è messo in moto e va accompagnato con costanza, impegno e concretezza" ha dichiarato Andrea Orlando, Ministro dell'Ambiente, che ha partecipato al racconto teatrale a Napoli. "Oggi siamo qui per ribadire il nostro impegno e la nostra attenzione nel seguire questo percorso di risanamento legale e ambientale: già la prossima settimana il Consiglio dei Ministri si occuperà di queste aree con un provvedimento appositamente studiato per il territorio e per i suoi cittadini. E' una risposta che era attesa e che dimostra come lo Stato se vuole è in grado di fare il proprio dovere", ha concluso il Ministro.

 

Racconto di ambiente e legalità

In Teatro, voci, volti, testimonianze su come sia possibile immaginare e costruire una speranza di futuro diverso: un ricordo di Angelo Vassallo, il Sindaco di Acciaroli ucciso dalla criminalità, il Ministro Andrea Orlando, Don Maurizio Patriciello, il Sindaco di Scisciano Edoardo Serpico, l'Incaricato del Ministro dell'interno per la Terra dei Fuochi Donato Cafagna, Giovanni Corbetta Direttore Generale Ecopneus, accanto a citazioni di grandi artisti e scrittori, ma anche la voce dei 100 ragazzi di Afragola, che insieme a Legambiente sono stati sui luoghi dove il Protocollo sta dando risultati e in un impianto di frantumazione di PFU, dove la corretta gestione di questi rifiuti si traduce in lavoro sano e occupazione qualificata.

 

37 km di sport e legalità

Lungo i 37 km che separano Caserta e Napoli, 100 ciclisti amatoriali associati a UISP, Unione Italiana Sport Per tutti, hanno portato Comune per Comune della Terra dei Fuochi un testimone realizzato in gomma da PFU; hanno fatto tappa a Caivano e Aversa, dove bambini e ragazzi delle scuole hanno partecipato ad attività di animazione e, arrivati al Teatro Politeama, hanno consegnato il testimone al Ministro dell'Ambiente Orlando, che li ha accolti insieme al rappresentante del Comune di Napoli, il Vice Sindaco Tommaso Sodano, in un ideale completamento della catena di azioni e responsabilità diverse, in cui ciascuno è chiamato a fare la propria parte.

 

 

La rete di intervento, raccolta e invio a recupero si è messa in moto

 

Un sistema di collaborazione tra Ecopneus, Comuni e società municipalizzate di raccolta dei rifiuti – governato dal Ministero dell'Ambiente, che monitora e controlla l'utilizzo dei fondi e lo sviluppo delle attività – ha avviato la raccolta straordinaria di PFU, partita nei mesi scorsi che andrà avanti anche lungo il 2014.

 

"Il sistema si è ormai messo in moto; – ha affermato Donato Cafagna, Incaricato del Ministro dell'Interno per la Terra dei Fuochi – ci sono le risorse, gli strumenti operativi, ora tocca ai Comuni attivarsi celermente per cogliere appieno questa opportunità unica per il territorio".

 

Proseguono i prelievi a Napoli, presso il sito di via Montagna Spaccata; è stato effettuato nelle scorse settimane un intervento a Caivano, mentre nel sito di accumulo storico di Scisciano (NA), sono state ultimate, il 28 novembre scorso, le attività di recupero delle oltre 8.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, che per circa 23 anni sono rimaste in un'area privata in stato di abbandono, esposte al rischio di incendio, nonostante i ripetuti tentativi dell'Amministrazione comunale di intervenire per farle rimuoverle. Ad oggi sono stati raccolti e avviati a riciclo oltre 1 milione di pneumatici. Oltre i 2/3 dei PFU raccolti sono stati inviati a recupero di materia e solo per 1/3 a recupero dei energia.

 

Il polverino di gomma ottenuto dalla lavorazione dei PFU raccolti – grazie al Protocollo - sarà messo gratuitamente a disposizione per progetti di pubblica utilità (strade, installazioni sportive, aree gioco per bambini, ecc…) dei Comuni aderenti che ne faranno richiesta.

 

 

Oltre 2 milioni di Euro di risorse dedicate alla Terra dei Fuochi da Ecopneus

I fondi che finanziano le operazioni del Protocollo sono stati messi a disposizione da una parte dei Soci1di Ecopneus, maturati come avanzi di gestione prima della loro adesione, cui si sono aggiunte risorse rese disponibili da Ecopneus in linea con quanto previsto per legge.

Si stima che le risorse disponibili saranno in grado di finanziare interventi che porteranno alla raccolta di circa 13.000 tonnellate, di cui oltre 8.000 già prelevate dal sito storico di Scisciano.  Tutto ciò mentre prosegue regolarmente in Campania la raccolta ordinaria nella Regione presso i 2.000 punti di generazione di questi rifiuti con un totale di PFU pari a circa 22.000 ton/anno.

 

 

Ha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus:

"Siamo orgogliosi di essere al fianco del Ministero dell'Ambiente in questo progetto di grande valore etico e sociale, nel quale mettiamo al servizio dei comuni della Terra dei Fuochi tutta la nostra capacità e l'efficienza maturata in questi anni di attività e che ci fa a raccogliere ogni anno oltre 240.000 tonnellate di PFU su tutto il territorio nazionale."

 

 

 

 

Per informazioni:

Hill+Knowlton Strategies Roma – ioscelgolastradagiusta@hkstrategies.com

Silvia Brunozzi (Responsabile della campagna) tel. 06/441640325 – 335/1309389

Alessia Calvanese (Responsabile ufficio stampa) tel. 06/441640328 – 335/1309390

 

 

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1. B.R. Pneumatici spa, Bersangomme srl, Devalle Gomme snc, Gexpo spa, GRG Pneumatici srl, Laneve pneumatici srl, Mecerdes - Benz Italia spa, Natale Illario, Parise Gomme snc, Pneus Sette srl, Pneusmarket spa, Pneusmarket Alpina spa, Ponente Gomme, R.G.S. pneumatici srl , Rossi Lamberto srl, Solideal Italia spa, Trelleborg W.S.I spa, Union Pneus Italia srl, Univergomme spa, Apollo Vredestein Italia spa, Zuin spa.

 



 

venerdì 29 novembre 2013

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Conferenza UE sul Family Farming: WFO, il quadro dell'agricoltura familiare nel mondo

Bruxelles, Conferenza "Agricoltura familiare: un dialogo verso un modello sostenibile e flessibile in Europa e nel mondo"

 

World Farmer's Organisation:

"L'azienda familiare è la spina dorsale dell'agricoltura in tutto il mondo"

 

Agricoltura familiare, un modello organizzativo per uscire dalla crisi:

quali politiche necessarie e quali già presenti tra i membri del WFO

 

 

"L'azienda familiare è la spina dorsale dell'agricoltura in tutto il mondo".

Così l'Organizzazione Mondiale degli Agricoltori (OMA-WFO) è intervenuta nel corso della conferenza della Commissione europea "Agricoltura familiare: un dialogo verso un modello sostenibile e flessibile in Europa e nel mondo" che si è tenuta, oggi, a Bruxelles per l'"Anno internazionale dell'agricoltura familiare". A rappresentare l'OMA all'evento odierno erano presente Luis Miguel Etchevehere, membro del consiglio direttivo WFO, Marco Marzano de Marinis, WFO direttore esecutivo e Cinzia Pagni, testimoni del ruolo attivo dell'organizzazione all'iniziativa globale delle Nazioni Unite prevista per il 2014. Insieme alla FAO ed alle altre organizzazioni, l'OMA, infatti, partecipa attivamente all'International Steering Committee per l'Anno Internazionale dell'Agricoltura Familiare, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi preposti dalle ONU.

L'agricoltura familiare ha una grande rilevanza  tra le organizzazioni agricole dell'Organizzazione Mondiale degli Agricoltori che, attualmente, possiede circa 60 membri di quasi 50 Paesi differenti. In alcuni Stati, il family farming corrisponde totalmente o quasi all'agricoltura del Paese come in Belgio, Ghana, Norvegia e Svezia, mentre costituisce il 95% Svizzera, Gran Bretagna, Finlandia, Irlanda, Uganda, Australia. In altri, comunque, rappresenta la struttura agricola prevalente con percentuali che variano dal 91% della Nuova Zelanda al 50% del Mozambico.

Il family farming è, dunque, una realtà fondamentale nel panorama agricolo attuale di cui i Paesi e le loro politiche devono prender atto ma, mentre in alcuni Stati sono già attive misure che incentivano le aziende agricole familiari, in altri è ancora necessario applicarne. Tra i membri dell'OMA, a segnalare la necessità di misure che rendano più competitivi i family farmers sul mercato e  meno dipendenti dai fondi della PAC sono, ad esempio, Paesi come Gran Bretagna, Svizzera e Finlandia. C'è invece chi chiede maggiori fondi dedicati come l'Albania, il Sud Africa, il Ghana e l'Uganda che, ad esempio, chiede facilitazioni per l'accesso al credito,

"L'OMA è consapevole delle difficoltà comuni alle famiglie agricole: carenza di accesso al credito, posizione marginale nella filiera, carenza di adeguate infrastrutture, scarso accesso alle informazioni, esclusioni dal Forum mondiali e dalle agende dello sviluppo, adattamento ai cambiamenti climatici, necessità di un reddito adeguato – ha dichiarato Cinzia Pagni dell'Organizzazione Mondiale degli Agricoltori –. Per questo come World Farmers Organisation ci impegniamo a considerare il 2014 come un'eccellente opportunità per riportare al centro della società civile e delle istituzioni nazionali, europee e mondiali l'attenzione sui valori distintivi del modello agricolo familiare. Sarà questo il nostro impegno per l'Anno internazionale dell'Agricoltura familiare in cui puntiamo ad accrescere la consapevolezza politica del valore dell'impresa familiare, per prospettare e veicolare soluzioni alle difficoltà presenti".

Come ha sottolineato la WFO durante la conferenza, l'agricoltura familiare può rappresentare  anche una best practice per uscire dalla crisi economica, in quanto modello organizzativo che contempla segni distintivi. Nelle aziende agricole familiari, ad esempio, il ricambio generazionale garantisce la continuità aziendale ed apporta innovazione e miglioramenti gestionali. La condivisione delle informazioni e delle responsabilità rappresenta un vantaggio organizzativo e di coesione. L'orizzonte temporale non è dominato dal breve periodo, ma è esteso anche alle future generazioni.  Sono questi i valori distintivi che garantiscono un valore aggiunto al modello agricolo familiare. Modello che –  come hanno segnalato alcuni membri dell'OMA – alcuni Paesi hanno compreso, dando inizio a politiche incentivanti. Tra i membri del WFO, gli esempi positivi arrivano dagli Stati Uniti dove esistono reti di protezione sociale dedicate o dal Canada dove sono previsti prestiti agevolati per i giovani imprenditori. Ancora l'Argentina dispone di misure speciali di inserimento nel mercato, per costruire alleanze tra i vari attori della filiera, nonchè di incentivi alla produzione. Un buon esempio arriva anche dall'Australia dove sono già presenti agevolazioni e aiuti fiscali per le aziende agricole familiari. Il Governo, inoltre, lavora direttamente con le comunità rurali tramite un collegamento tra investimento e sviluppo. Tra i membri dell'OMA anche alcuni Stati africani prevedono misure di supporto, come l'Uganda e l'Etiopia che, ad esempio, ha già in atto politiche di sviluppo che assicurano il controllo e l'accesso alla terra. Un caso positivo arriva, infine, anche dalla Svizzera che ha misure finanziarie e legali di sostegno per l'accesso alla terra e prevede perfino attività di formazione.

mercoledì 27 novembre 2013

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martedì 26 novembre 2013

Acqua Terra Energia, una presentazione... multimediale interattiva

Acqua Terra Energia. Progettare il futuro in tempo di crisi

giovedì 28 novembre 2013, ore 18.30
presso la Cooperativa Sociale La Cordata
Via San Vittore 49 - Milano
sperando possa trovare spazio sui suoi canali di pubblicazione.

Acqua Terra EnergiaUscito per MC Editrice a ottobre 2013, il libro affronta in maniera approfondita e aggiornata, ma allo stesso tempo sintetica e semplice, tre fra i temi di maggior attualità in questo presente di crisi: la fame di energia e i costi delle bollette, il diritto all'acqua e le privatizzazioni, l'importanza geopolitica del cibo e il diritto all'alimentazione (come noto al centro di Milano Expo 2015). Gli autori affronteranno questi e altri temi in modo chiaro e molto pratico, accompagnando il dibattito con prove pratiche delle funzionalità multimediali del testo, navigabile con il proprio smartphone o tablet.

Acqua Terra Energia è il primo dei nuovi tascabili multimediali "BitBooks", la collana di libri agili e leggeri pensati quale strumento di informazione rapido ed economico adatto a essere letto e consultato sempre e ovunque, anche tramite dispositivi mobili in virtù dei rimandi a risorse digitali ed elementi multimediali comodamente raggiungibili grazie ai codici QR integrati nel testo.

EUROCHOCOLATE 2013 ottiene il riconoscimento EBI – Evento a Basso Impatto.


Eurochocolate ottiene il riconoscimento EBI – Evento a Basso Impatto.
La valutazione post evento effettuata da EcoCongress premia l'impegno della dolce kermesse.


A poco meno di un mese dalla chiusura in bellezza della sua edizione numero 20, l'organizzazione di Eurochocolate ed EcoCongress, partner tecnico della manifestazione, annunciano i dati definitivi sull'impatto dell'edizione 2013 della kermesse, che si è tenuta a Perugia dal 18 al 27 Ottobre scorso.

EcoCongress annuncia inoltre, a seguito della valutazione di consuntivo effettuata secondo il disciplinare EBI 2012®, che l'edizione 2013 di Eurochocolate ha ottenuto il riconoscimento di EBI – Evento a Basso Impatto, raggiungendo il livello Interesting.
Questa attestazione riconosce all'organizzazione Eurochocolate l'importante merito di essersi spesa per migliorare le performance dell'evento sia in campo ambientale che dal lato etico e sociale, considerando le iniziative incentrate sulla solidarietà, il valore etico delle produzioni, la promozione e la valorizzazione del territorio a 360 gradi.

Eurochocolate 2013 si è caratterizzata per un'importante riduzione delle emissioni di CO2eq (anidride carbonica equivalente) rispetto all'anno scorso. In particolare, le politiche dell'organizzazione per l'attuazione di una serie di comportamenti più sostenibili hanno portato a ridurre le emissioni in atmosfera di oltre 166 tonnellate di CO2eq.
Entrando più nello specifico, circa i due terzi delle
emissioni evitate (108 tonnellate) sono ascrivibili al campo dei trasporti, grazie alle azioni messe in campo dall'organizzazione per incentivare una mobilità più sostenibile (dalla sensibilizzazione all'uso dei mezzi pubblici, la predisposizione di navette, il car-pooling ecc.). In questo senso, spiccano i dati del minimetrò, che nei 10 giorni dell'evento ha registrato circa 195.000 ingressi, tra i quali quelli relativi ad Eurochocolate sono stati stimati nell'ordine dei 125.000.
Una buona quantità di emissioni di CO2eq sono state poi evitate utilizzando
carta certificata PEFC e FSC per le azioni di comunicazione (27 tonnellate) e servendosi di prodotti compostabili in Mater-Bi per le degustazioni a cura dell'organizzazione (180 chilogrammi). Il grande sforzo compiuto poi per la raccolta differenziata dei rifiuti ha portato ad evitare l'emissione in atmosfera di oltre 26 tonnellate di CO2eq, oltre a raggiungere un ragguardevole 59% di rifiuti differenziati durante l'evento. A questo calcolo possiamo aggiungere le emissioni annullate grazie all'utilizzo, per l'evento, di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili

I risultati ottenuti sono degni di nota e vanno inseriti nel contesto di un grande evento strutturato, la cui organizzazione secondo forti principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica può essere compiuta positivamente solo con una buona pianificazione. Nel caso di Eurochocolate si è scelto di seguire un percorso step-by-step, partendo da azioni ben definite e replicabili, e puntando poi a strutturare gli esempi positivi e a migliorare ad ogni edizione le performance di volta in volta raggiunte.

Un resoconto sintetico del report finale sull'impatto di Eurochocolate 2013 è disponibile online, nei siti internet di EcoCongress, www.ecocongress.it ed Eurochocolate, www.eurochocolate.com.

Eurochocolate ed EcoCongress tengono a ringraziare il Comune di Perugia, Minimetro SpA, Umbria Mobilità, ACAP, Gesenu e PEFC Italia per la collaborazione fornita in merito all'ottenimento di informazioni e dati utili alla pubblicazione del report finale sull'impatto di Eurochocolate 2013.



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