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venerdì 28 aprile 2017

Toscana: VERSO UN NUOVO PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI

Legambiente commenta:

L'anello mancante per la Toscana è una pianificazione efficace e al passo con i tempi

Legambiente plaude all'iniziativa politica di Sinistra Italiana, che con una mozione ha chiesto e ottenuto dal Consiglio Regionale della Toscana di avviare le procedure per un nuovo PRB, il Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.

"Non è esatto dire che il Piano in vigore ponesse obiettivi irraggiungibili al 2020, ma piuttosto riteniamo che gli strumenti necessari per traguardare quegli obiettivi non fossero i più adeguati. – lo dichiarano Fausto Ferruzza e Mariarita Cecchini, rispettivamente Presidente e Responsabile del settore rifiuti di Legambiente Toscana - Cominciare con il mettere in discussione gli impianti in programma, ammettere che l'eccedenza di infrastrutture di trattamento dei residui indifferenziati è un aspetto centrale, ed esige una concentrazione di sforzi per prevenire, ridurre, riciclare, che auspichiamo siano posti al centro del nuovo Piano. Manca infine colpevolmente, nel Piano vigente, la promozione del riutilizzo dell'acqua, altra risorsa preziosa troppo spesso trascurata".

La politica europea svolgerà un ruolo fondamentale, permettendo di realizzare gli investimenti necessari a migliorare la gestione dei rifiuti e sostenere l'applicazione della corretta gerarchia. L'attuale programma di finanziamento (2014-2020) subordina i nuovi investimenti alla conformità dei piani di gestione dei rifiuti predisposti dagli Stati membri per raggiungere i rispettivi obiettivi di riciclaggio. L'aumento del Riciclo è spesso ostacolato dall'incapacità amministrativa, dalla mancanza di investimenti nelle infrastrutture per il riciclaggio e dal ricorso insufficiente a strumenti economici di incentivazione delle filiere industriali delle materie prime seconde.

"Se vogliamo stare dentro i nuovi paradigmi dell'Economia Circolare, dobbiamo adeguare i nostri strumenti: un nuovo Piano, avanzato, innovativo, lungimirante è proprio ciò che ci vuole" – concludono all'unisono Fausto Ferruzza e Mariarita Cecchini.



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Al via il nuovo servizio di raccolta differenziata nella Città di Bari. Decaro: "Inizia un cambiamento radicale per la vita dei cittadini, siamo pronti ad affrontarlo"

AL VIA IL NUOVO SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA NEI QUARTIERI SANTO SPIRITO, PALESE, CATINO, SAN PIO, SAN GIROLAMO, FESCA E SAN CATALDO. 

DECARO: "INIZIA UN CAMBIAMENTO RADICALE PER LA VITA DEI CITTADINI, SIAMO PRONTI AD AFFRONTARLO". 


Al via le attività propedeutiche al nuovo sevizio di raccolta dei rifiuti "porta a porta" della città di Bari. La fase di avvio coinvolge circa 50mila residenti di Santo Spirito, Palese, Catino, San Pio, San Girolamo, Fesca e San Cataldo, quartieri suddivisi in 4 sottozone per consentire un adeguato start-up del sistema. Si comincerà da Santo Spirito, nella parte compresa tra i binari e il mare, per poi proseguire progressivamente nelle altre tre sottozone individuate.

Il nuovo servizio, gestito da Amiu Puglia in base al piano elaborato in collaborazione con CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi e l'amministrazione comunale, è stato presentato questa mattina, a Palazzo di Città, dal sindaco Antonio Decaro, dall'assessore all'Ambiente Pietro Petruzzelli, dal presidente di Conai Roberto De Santis, dal presidente e dal direttore di Amiu Puglia, Gianfranco Grandaliano e Antonio Di Biase.

La raccolta differenziata sarà quindi effettuata con modalità domiciliare "porta a porta" per il conferimento di carta/cartone, imballaggi in plastica e metalli, vetro, frazione organica e secco residuo non differenziabile e riguarda circa 21mila utenze, tra domestiche e non domestiche. 

Nei prossimi giorni sarà spedita a tutti i cittadini interessati una lettera con la quale si indicherà l'avvio della distribuzione del materiale necessario, mentre sono già cominciati lo scorso 19 aprile gli incontri con i cittadini finalizzati a illustrare le modalità del nuovo sistema di raccolta, che proseguiranno anche nei prossimi giorni. Il kit del materiale verrà consegnato dagli eco-facilitatori, gli studenti universitari che hanno partecipato all'avviso pubblico del Comune di Bari: avranno il compito, al termine del corso di formazione che avrà inizio mercoledì 3 maggio, di informare i cittadini illustrando le modalità per una corretta differenziazione e un uso adeguato dei contenitori.

"L'introduzione del servizio di raccolta porta a porta è un cambiamento radicale per la vita dei cittadini e per la gestione del servizio da parte dell'AMIU - ha detto il sindaco Antonio Decaro -. Credo che, come impatto, sia paragonabile solo alla pedonalizzazione della strada in cui viviamo, questo vuol dire che ci aspettiamo qualsiasi cosa dai cittadini e, come sempre abbiamo fatto in questi anni, siamo pronti ad affrontarlo. So che i prossimi saranno mesi impegnativi, discuteremo ogni giorno con i cittadini, quelli più testardi, quelli più pigri, ma sono fiducioso che tra qualche anno, quando la raccolta porta a porta sarà ormai entrata a regime in tutta la città, saranno i baresi per primi a non voler tornare più indietro, così come accade oggi per le aree pedonali. Il servizio di raccolta porta a porta è il futuro e i baresi, al pari degli abitanti di tante altre città italiane e di tanti Comuni della provincia di Bari, sapranno rispondere positivamente a questo cambiamento.
Sono consapevole che la sfida che ci attende sia importante e sono altresì convinto che un sindaco debba ascoltare tutti, ma poi debba avere il coraggio di scegliere e, soprattutto, di decidere quello che crede possa essere il meglio per la propria comunità, anche se la strada non è sempre quella più facile. Voglio infine ringraziare il CONAI che ci accompagnerà in questo percorso e che ci ha aiutato a studiare un modello di introduzione del servizio tarato ad hoc sulla città di Bari, anche in qualità di presidente ANCI per il lavoro svolto per i tanti Comuni italiani. E voglio ringraziare Amiu, un'azienda solida che in questi anni ha saputo dare prova di efficientamento interno e organizzativo, contribuendo in positivo anche al bilancio comunale. Grazie agli utili di Amiu quest'anno abbiamo assorbito per intero il costo sostenuto per l'avvio del nuovo servizio, in modo che i cittadini non dovranno subire alcun aumento della Tari, anzi contiamo già dal prossimo anno, grazie al raggiungimento di percentuali importanti di raccolta differenziata, di poter estendere lo sconto sulla parte variabile del 25% dell'imposta ad un maggior numero di quartieri".

"Sta partendo il più grande cambiamento delle abitudini dei cittadini baresi - ha affermato Pietro Petruzzelli - e cioè le modalità di conferimento dei rifiuti. Toglieremo dalle strade tutti i cassonetti che rappresentano degli attrattori di rifiuti, spesso prodotti dai paesi limitrofi. Distribuiremo casa per casa, negozio per negozio, i contenitori per la raccolta e il materiale informativo, incontrando i cittadini e spiegando loro la semplicità del nuovo sistema. In questi giorni sono già impegnato con gli incontri con i cittadini, le associazioni e i commercianti del quartiere Santo Spirito, il primo territorio interessato. Sono convinto che i cittadini baresi, con il passare del tempo, risponderanno positivamente a questa innovazione del sistema di raccolta, anche per una crescente sensibilità ambientale attenta a lasciare un futuro migliore ai nostri figli. Per questo abbiamo scelto i bambini, che sono i veri agenti di cambiamento, come protagonisti della campagna di comunicazione. L'intento è quello di raggiungere in tempi rapidi gli obiettivi di legge, garantendo contestualmente un elevato livello qualitativo dei materiali raccolti".

"Dopo un'articolata fase di analisi e progettazione - ha commentato Roberto De Santis - annunciamo oggi l'avvio del 1° step per il nuovo piano di raccolta differenziata nella città di Bari. Il progetto, predisposto anche grazie al contributo di CONAI, si propone di raggiungere obiettivi ambiziosi facendo di Bari una delle eccellenze italiane per livelli quantitativi e qualitativi di raccolta differenziata e avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio. Questo intervento, una volta a regime, consentirà di valorizzare al meglio i rifiuti di imballaggio della città, garantendo l'avvio a riciclo certo e i corrispettivi economici previsti dall'accordo quadro ANCI-CONAI".


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Convegno "Rischi climatici e strategie di investimento socialmente responsabile" - Università degli Studi Milano-Bicocca, 3 Maggio 2017




logo PLEF

"Rischi climatici e strategie di investimento socialmente responsabile"

locandina 3 maggio

Mercoledì 3 Maggio 2017, dalle ore 9.00 alle ore 17.30, esperti di finanza, investitori, imprenditori, accademici e rappresentanti delle istituzioni si ritrovano presso l'Auditorium (edificio U12) dell'Università di Milano-Bicocca per dibattere e delineare un quadro esaustivo sui rischi e le opportunità derivanti da una transizione verso una economia a basso utilizzo di carbone e per valutarne l'impatto rispetto alle decisioni di investimento socialmente responsabile.

Il convegno, organizzato da PLEF-Planet Life Economy Foundation, AIAF-Associazione Italiana Analisti e consulenti Finanziari e DI.SEA.DE-Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l'Economia dell'Università Bicocca di Milano, è parte di un ampio progetto di ricerca che ha coinvolto oltre trenta organizzazioni appartenenti al mondo della finanza e degli investimenti responsabili ed esperti di analisi di sostenibilità.


programma giornata 3 maggio


Partecipazione gratuita, previa registrazione entro il 30 Aprile su:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-i-rischi-climatici-e-le-strategie-di-investimento-socialmente-responsabile-33343083059



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Bioreval, la soluzione per dare efficienza agli impianti biogas


 


Pordenone, 28 aprile 2017. Biovalene Srl si definisce come una start up innovativa, operante nel settore della ricerca biotecnologica, della depurazione delle acque e delle soluzioni più innovative per l’efficientamento energetico

Attualmente impegnata nella prima mappatura genomica dei ceppi batterici ad alta resa presenti negli impianti di produzione del biogas, è anche già presente sul mercato con un prodotto capace di ottimizzare i processi degli impianti esistenti.

Questa soluzione, denominata Bioreval, è un acceleratore di processo adattabile a qualsiasi tipo di impianto, per tecnologia e dimensione, che si applica senza alterazioni o modifiche della struttura. 

«L’innovazione rappresentata da Bioreval - dichiara Fabio Messinese, amministratore delegato di Biovalene - è il fatto che, mentre le altre tecnologie vanno a lavorare direttamente sul digesto centrale e, spesso, introducono materiale liofilizzato, la nostra soluzione opera direttamente sui materiali presenti, senza introdurre sostanze estranee.
La nostra idea di fondo è che un impianto funzioni meglio quando i batteri sono più affamati: questo riduce i costi, ottimizza i consumi e migliora la produzione».

Qual è il processo di funzionamento di questa soluzione quindi? 
Lo spiega ancora Fabio Messinese: «Bioreval preleva una quota di biomassa dal digestore centrale, la potenzia alimentandola con macroelementi e con batteri selezionati dai laboratori di Biovalene
All’interno degli ambienti della macchina i batteri hanno modo e tempo di moltiplicarsi aumentando la loro capacità digestiva: questo punto vengono immessi di nuovo nel digestore principale per coinvolgere tutte le masse presenti in questo processo di accelerazione. 
A seconda della propria immaginazione potremmo definire Bioreval come l’equivalente di un turbocompressore oppure come una palestra per affamare i batteri».

I processi precedentemente descritti garantiscono la stabilità dei processi digestivi, una importante discontinuità della carica batterica naturale che diminuisce il rischio di blocco e il conseguente calo della produttività. 

«Bioreval - continua Messinese - è già stato testato dal 2014 su impianti da 1MWe. Messo a regime nel 2015 e tutt’ora in funzione, ha svolto positivamente il suo lavoro confermando tutta l’innovatività di questo prodotto».

L’installazione e la gestione di Bioreval sono completamente a cura di Biovalene che per gestirne le attività ha anche creato un’applicazione per operare da remoto sulla soluzione.

«Grazie alla piattaforma Gelso, infatti, possiamo tenere sotto costante monitoraggio l’andamento dei processi all’interno di Bioreval, con un controllo totale dell’evoluzione di pressione, gas, pH, ecc. Grazie ad algoritmi di nostra sintesi possiamo intervenire in tempo reale sulla macchina per ottimizzare i flussi di efficienza» dichiara Fabio Messinese. 

Come anticipato Bioreval si applica esternamente a qualsiasi impianto già esistente, senza procedere a modifiche strutturali: il modello standard lavora su impianti da 700kW a 1MW è una soluzione interamente gestita da Biovalene: progettazione, installazione, service e manutenzione sono completamente gestiti dall’azienda pordenonese. 

«Bioreval - conclude Fabio Messinese - è una soluzione non energivora, non invasiva, totalmente autosufficiente, che riduce l’alimentazione degli impianti almeno del 10% e quindi libera porzioni coltivate per altri usi aumentando la rendita agraria. 
Da sottolineare che le fasi di progettazione dell’impianto coinvolgono interamente la centrale con una ripianificazione dei materiali utilizzati».

Eco Open Days: Associazione Ebs e Fareambiente aprono le porte delle centrali a biomasse italiane

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Roma, 28 aprile 2017. Secondo l’ultimo rapporto del GSE (Gestore Servizi Energetici), biomasse e pannelli solari termici sono i generatori di energia verde preferiti dagli italiani. Ma cosa sono le biomasse e come vengono convertite in energia? Quali sono le potenzialità di tutela ambientale e sviluppo economico per i territori nei quali s’insediano?

Per fare luce su questi e altri aspetti, l’Associazione Energia da Biomasse Solide - che raggruppa i principali operatori del settore, con una potenza complessiva installata di oltre 280 MW – e FareAmbiente, movimento ecologista europeo, danno il via agli Eco Open Days, durante i quali le centrali a biomasse italiane apriranno le proprie porte al pubblico.

L’iniziativa partirà dall’impianto di BiOlevano a Olevano di Lomellina (PV) giovedì 4 maggio, per poi proseguire presso le centrali a biomasse di Calabria e Sardegna. Durante le visite – dalla durata di 4 ore circa - i tecnici e i gestori degli impianti illustreranno ai visitatori i siti, il processo di approvvigionamento della biomassa e il funzionamento degli impianti, nonché le ricadute territoriali e socio economiche delle centrali.

“Ritengo fondamentale aprirci a studenti e cittadini affinché comprendano a pieno sia il modello di sviluppo delle centrali a biomasse sia il ruolo ambientale ed economico che il comparto riveste per il sistema Paese. Informazione e sensibilizzazione nella fase attuale sono indispensabili per promuovere e tutelare le energie rinnovabili in Italia” – afferma Simone Tonon, Presidente dell’Associazione Energia da Biomasse Solide.

“Bisogna superare le barriere culturali e sensibilizzare l’opinione pubblica, perché solo così si avrà anche l’attenzione della politica, e promuovere un settore, quello delle biomasse, di grande tradizione e di basso impatto ambientale” – concludeVincenzo Pepe, Presidente di FareAmbiente.

La visita è gratuita e per partecipare è necessario inviare un'email a fareambientenazionale@gmail.com

Forum PA 2017 - Una nuova PA per lo sviluppo sostenibile: 23 - 25 maggio 2017, Roma


FPA dà appuntamento a Roma, dal 23 al 25 maggio, per la 28a edizione di FORUM PA.
FPA dà appuntamento a Roma, dal 23 al 25 maggio, per la 28a edizione di FORUM PA

È online il programma congressuale (in aggiornamento) e sono aperte le iscrizioni ai singoli eventi.

FORUM PA 2017

23 - 25 maggio 2017
Roma Convention Center – La Nuvola
Viale Asia – zona EUR, Roma

FORUM PA ha scelto come tema guida dell'edizione 2017 il ruolo che le amministrazioni pubbliche possono e debbono avere nello sviluppo sostenibile della società. 

Il filo conduttore sarà dato dall'Agenda 2030 e dai relativi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell'acronimo inglese), approvati recentemente dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

A FORUM PA 2017 sono in programma tre giorni di approfondimento e confronto su tre dimensioni:
  • SCENARI DI SOSTENIBILITÀ: visioni di un futuro possibile
    I grandi eventi di scenario di FORUM PA con visioni, politiche e prospettive su innovazione digitale, nuovi modelli di amministrazione e PA per la crescita.
  • POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ: le grandi sfide del paese per lo sviluppo equo e sostenibile
    Un'occasione unica di aggiornamento e di conoscenza su tutti i processi di riforma e di cambiamento in atto. Ci confronteremo con i diretti protagonisti delle politiche, linee guida e programmi.
  • INNOVAZIONE PER LA SOSTENIBILITÀ: visioni ed esperienze di PA digitale
    Faremo il punto e tracceremo scenari su temi chiave quali: sanità digitale, giustizia digitale, scuola digitale, data management, infrastrutture, cybersecurity, pagamenti, procurement dell'innovazione, cittadinanza digitale.
Ecco il programma congressuale (in costante aggiornamento).
L'edizione 2017 di FORUM PA si aprirà il 23 maggio prossimo, con grandi temi, grandi ospiti e guru internazionali, Ministri, vertici amministrativi, a cominciare dalla lectio magistralis di Jeffrey Sachs, leader mondiale nello sviluppo sostenibile.

L'ingresso alla Manifestazione è libero e gratuito. Naviga il programma dei lavori e iscriviti ai singoli eventi.
#forumpa17
info@forumpa.it
tel. 06684251
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car2go compie un anno in Cina


Chongqing è la location car2go con più utenti al mondo

car2go e Car2Share si uniscono e diventano car2go China Co., Ltd. per fornire ai clienti una migliore esperienza di mobilità

Stoccarda/Chongqing, 28/04/2017 – Esattamente un anno fa, il servizio car2go, pioniere nel campo del carsharing a flusso libero, lanciava la sua prima location asiatica a Chongqing, nella Cina sud-occidentale. 

E fin dal suo esordio è stato chiaro che car2go avrebbe raggiunto ottimi risultati anche in Oriente: la richiesta delle 600 smart fortwo di car2go, che hanno invaso le strade di Chongqing con il claim “JiXing”, ovvero “parti subito”, è stata infatti enorme. 

E grazie alla crescita ineguagliata del numero di clienti, Chongqing è diventata, dopo solo un anno, la location car2go con più iscritti al mondo. Recentemente, inoltre, car2go in Cina ha annunciato la fusione con il servizio di carsharing station-based di Car2Share, così da incontrare ancora di più le esigenze di mobilità dei cittadini.

Klaus Entenmann, Board of Management di Daimler Financial Services AG, è molto soddisfatto dei risultati raggiunti: “L'introduzione nel mercato cinese di car2go è per noi di grande importanza e dimostra che il nostro concetto di carsharing a flusso libero ha successo in uno dei mercati con più grande potenziale di crescita al mondo".

Olivier Reppert, CEO di car2go Group GmbH aggiunge: “Il carsharing free-floating riduce il traffico nelle città, libera spazio prezioso per il parcheggio e migliora la qualità dell’aria. Così car2go contribuisce a migliorare la qualità della vita a Chongqing e, allo stesso tempo, soddisfa i bisogni di mobilità dei residenti. Siamo, quindi, convinti che raggiungeremo ottimi risultati anche in altre metropoli asiatiche.”

E per rendere i servizi di mobilità offerti ancora più interessanti, car2go e Car2Share si uniscono sotto l’ala di Mercedes-Benz Auto Finance Ltd., creando la società car2go China Co., Ltd.

Chen Bing, CEO di car2go China, spiega: “Con questa unione e con il know-how dei marchi car2go e Car2Share, saremo in grado di offrire ai nostri clienti soluzioni di mobilità su misura.”

Unendo le attività di car2go e Car2Share, car2go China Co. è, dunque, presente in sette località cinesi: Car2Share gestisce circa 70 stazioni di noleggio fisse a Pechino, Shanghai, Shenzhen, Chengdu, Hangzhou e Guangzhou, mentre car2go fornisce il sistema di carsharing a flusso libero nella città di Chongqing. Con la fusione, diventano 250.000 i clienti in Cina che hanno percorso oltre cinque milioni di chilometri a bordo del carsharing, vale a dire 121 giri intorno alla Terra.

 
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