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sabato 24 giugno 2017

La mobilità elettrica di prossimità migliora l’economia e la qualità dell’ambiente: il caso CIDIU Servizi di Collegno (TO)

Sono già 28 i veicoli da lavoro a zero emissioni utilizzati dalla Cidiu Servizi spa per le operazioni di igiene urbana e per le attività di controllo del territorio.

E tra settembre 2017 e gennaio 2018 entreranno in servizio altri 15 mezzi da lavoro, così da arrivare ad un totale di 43, pari a oltre il 20% del parco mezzi circolante.




Collegno (TO), 24 giugno 2017
– Meno 10.400 € di spesa carburante, meno 18 tonnellate di CO2 immesse nell'atmosfera e 48.000 km percorsi nell'ultimo anno dai mezzi elettrici di utilizzati da Cidiu Servizi per le operazioni di igiene urbana in 17 Comuni della città metropolitana di Torino.

Un vantaggio economico che ha portato la società di Collegno, da sempre attenta a promuovere la sostenibilità ambientale, ad ampliare la propria flotta che nel 2017 è cresciuta di altri 15 veicoli, in buona parte forniti da Exelentia (azienda italiana leader nel campo della mobilità urbana sostenibile).

Ad oggi, quindi, CIDIU Servizi opera con:
  • 17 GOUPIL allestiti con vasca per le operazioni di igiene urbana, in particolare per lo spazzamento manuale, lo svuotamento dei cestini, la pulizia di giardini e per le operazioni di nettezza nei centri storici; 
  • 1 GOUPIL con serbatoio da 500 litri, idropulitrice ad alta pressione e barra lavastrade per la pulizia degli arredi urbani, dei sottopassi, dei monumenti, delle deiezioni canine e per la rimozione del guano dei volatili; 
  • 1 GOUPIL allestito con sabbiatrice selettiva per rimuovere scritte, smog e in generale lo sporco dai muri, dai monumenti e dagli arredi urbani; 
  • 6 AIXAM e-city PACK (le minicar a zero emissioni che si ricaricano in 3 ore e 30 minuti e arrivano ad avere fino a 130 km di autonomia) utilizzate da capisquadra, ispettori ecologici e responsabili per le attività di controllo del territorio; 
  • 1 spazzatrice 360 Electrica; 
  • 2 compattatori Eco-Hybrid (elettrico/diesel) utilizzati per la raccolta della frazione organica.

E tra settembre 2017 e gennaio 2018 entreranno in servizio altri 15 veicoli, così da arrivare a 43 mezzi da lavoro, che portano ad oltre il 20% il numero dei mezzi elettrici rispetto all'intero parco circolante.

Tutti i NEV (Neighborhood Electric Vehicles), mezzi di prossimità a zero emissioni, sono stati presentati oggi nella cornice del Parco Gen.

Dalla Chiesa di Collegno, alla presenza del Presidente e Amministratore Delegato di CIDIU, Marco Scolaro; dell'Amministratore Unico di CIDIU, Riccardo Civera; del Sindaco di Collegno, Francesco Casciano; della Presidente Commissione Ambiente della Regione Piemonte, Silvana Accossato; del Direttore di NEV Mobility Europe, Roberto Maldacea.

"La politica ambientale di Cidiu Servizi spa - come afferma l'Amministratore Unico, Riccardo Civera - è orientata anche verso la mobilità sostenibile e per questo stiamo sostituendo il parco mezzi con veicoli che permettono un maggiore rispetto dell'ambiente, con minore rumorosità e zero emissioni nocive, e un risparmio economico. E proprio al fine di migliorare e sviluppare uno standard di gestione ambientale, nel 2015 la nostra Società si è dotata della certificazione ISO 14001.

Oltre a questi investimenti – prosegue Civera - Cidiu Servizi spa ha da tempo avviato iniziative di "ecodrive" quali l'installazione di suite di controllo dello stile di guida dei propri autisti unita ad una formazione specifica alla guida sicura ed ecologica. Anche questa iniziativa sta fornendo un prezioso contributo sia all'aumento della sicurezza stradale sia alla riduzione dei consumi e delle emissioni".

La scelta dei nuovi NEV coglie perfettamente l'invito che arriva dalla Comunità Economica Europea a puntare sulla diminuzione e ottimizzazione degli spazi occupati: questi veicoli elettrici di prossimità urbana muovono le persone e consentono di lavorare con un sistema efficiente, ecologico ed economico.

Un modello di trasporto che garantisce dinamismo economico e coesione sociale, minori costi, minor energia consumata e minori danni alla salute dei cittadini.

"Cidiu Servizi spa rappresenta una best practice a livello nazionale" - sottolinea Roberto Maldacea, Direttore di NEV Mobility Europe, l'Associazione europea che promuove e sviluppa la mobilità elettrica urbana partendo dai distretti e dai quartieri per l'uso privato, per il lavoro, la logistica delle merci, i servizi comunali di pubblica utilità e la sharing mobility. "I NEV sono una importante soluzione al problema della mobilità delle persone e delle merci in città e dei servizi comunali, apportando immediati benefici economici ed ecologici al territorio".

L'iniziativa di oggi è un antipasto dell'evento di settembre, la seconda edizione di "Fatti un giro al parco!", iniziativa promossa da Cidiu Servizi spa nella "Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2017" e che quest'anno si terrà a Rivoli, dove i mezzi e le attrezzature elettriche utilizzate per pulire il territorio senza emissioni nocive e rumori molesti, verranno fatti provare ai bambini accompagnati.

venerdì 23 giugno 2017

I LEADER MONDIALI NELLA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE IN ITALIA PER TOCCARE CON MANO LA WATEREVOLUTION DI GRUPPO CAP


Nell'ambito di uno scambio bilaterale tra Italia e Olanda, una trentina di delegati olandesi hanno visitato il depuratore di Bresso-Niguarda, uno degli impianti più innovativi del paese, modello di circular economy

I leader mondiali nella gestione dell'acqua arrivano in Italia per toccare con mano la Waterevolution di Gruppo CAP. In occasione della visita di Stato in Italia dei reali d'Olanda e della missione economica guidata dal ministro del commercio olandese, il gestore del servizio idrico della città metropolitana di Milano ha aperto le porte del depuratore di Bresso-Niguarda ai delegati tra rappresentanti di organizzazioni, esponenti politici e imprese olandesi che riuniscono la massima competenza nell'ambito della gestione e difesa delle risorse idriche.

"Siamo molto felici di accogliere in uno dei nostri impianti più innovativi i migliori esperti al mondo in fatto di gestione delle acque, afferma Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP. L'Olanda è uno dei pionieri di un approccio estremamente innovativo nella gestione delle risorse idriche, e Rotterdam è un esempio di resilienza e efficientamento senza pari. Per questo è molto importante per noi aprire un canale di confronto con loro, per continuare a rispondere in modo nuovo alle sfide dei cambiamenti climatici e raggiungere i più alti standard nella gestione del servizio idrico".

Tra i delegati intervenuti Jaap Smit, presidente della Regione dell'Olanda meridionale, la zona più densamente popolata dei Paesi Bassi, nonché la più influente sul piano economico: un quarto del PIL nazionale viene prodotto qui. La regione, che ha in Rotterdam il più grande porto del mondo e il più virtuoso esempio di resilienza territoriale, si distingue per altrettanto virtuoso approccio all'innovazione, ai sistemi di transizione energetica in nome di uno sviluppo davvero sostenibile.

Erano inoltre presenti, tra gli altri, Hein Molenkamp, managing director di Water Alliance; Edyta Wisniewska e Mark Niesten di Netherlands Water Partnership (l'Associazione Olandese delle Acque); Anouk van Eekelen, vicesindaco della Regione di Drechtsteden; Arnoud Molenaar, Chief Resilience Officer per la città di Rotterdam e tanti altri esponenti di aziende, banche e imprese olandesi.

Nell'ottica di individuare ambiti concreti per una collaborazione italo-olandese tra aziende e amministrazioni italiane e dei Paesi Bassi, il confronto tra i delegati e Gruppo CAP proseguirà domani, 23 giugno, con la partecipazione di Alessandro Russo al Water Forum presso la Triennale di Milano, in qualità di relatore al tavolo del convegno "The Resilient City".

Con una superficie di 142.473,22 mq, l'impianto di Bresso-Niguarda rappresenta uno dei depuratori più importanti e innovativi non solo della Lombardia, ma dell'intero Paese, sia per le tecnologie impiegate, sia per le attività di sperimentazione in corso. Qui Gruppo CAP ha infatti avviato l'estrazione di biometano per automobili dai reflui fognari: un progetto rivoluzionario, gestito con la collaborazione tecnica di FCA, che mira a trasformare i depuratori del gruppo in vere bio-raffinerie, in grado di generare combustibile green dalle acque di scarto.

Da qualche tempo inoltre, Gruppo CAP, insieme all'Università di Milano-Bicocca, al Politecnico di Milano e a Fondazione Cariplo, sta anche sperimentando l'inserimento di microalghe nel processo di depurazione, per migliorare le performance dell'impianto dal punto di vista ambientale ed energetico, in nome dell'economia circolare, riducendo il contenuto di microinquinanti nei reflui in modo assolutamente naturale.

E questo è solo il primo passo di una strategia di lungo periodo: Gruppo CAP vuole infatti estendere questo sistema ai suoi principali depuratori, attraverso un importante piano di investimenti sul territorio pari a oltre 500 milioni di euro in 5 anni.




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Mimosa Living, la linea di allestimento ecosostenibile - invio cartella stampa

In occasione della manifestazione REbuildMimosa presenta due "espressioni" della sua linea di prodotto ecosostenibile, per interno ed esterno, oltre al nuovo sistema rivolto all'autosufficienza energetica

Riva del Garda, giugno 2017 – Mimosa presenta Mimosa Living, la linea di allestimento per interni ed esterni totalmente ecosostenibile, realizzata grazie alla collaborazione con Habitech -Distretto Tecnologico Trentino per l'Energia e l'Ambiente.

Il progetto, che rappresenta una novità assoluta nel settore di riferimento a livello nazionale, consiste nella progettazione e creazione di spazi espositivi per il mondo dell'architettura contemporanea - che spazia dalle fiere agli eventi, dai temporary shop agli allestimenti per aeroporti, dai mall ai grandi edifici - caratterizzati sia dai più elevati standard di sostenibilità ambientale, in termini di scelta dei materiali, di selezione dei fornitori e di controllo del ciclo di vita dei prodotti utilizzati, sia dalla ricerca della qualità estetica e funzionale per garantire un comfort a 360°.

Al fine del raggiungimento degli obiettivi che caratterizzano il progetto, è stato creato iDisciplinare per allestimenti ed eventi ecosostenibili "Mimosa Living", documento sviluppato in collaborazione con il Distretto Tecnologico Trentinoper definire le linee guida da seguire per la realizzazione e gestione di uno spazio espositivo sostenibile in tutte le sue fasi lavorative. 

Nel dettaglio, gli argomenti principali riguardano:
Analisi e sviluppo dei principi, degli indicatori e degli strumenti di sostenibilità del cliente;
Progettazione sostenibile degli allestimenti;
Gestione della relazione con gli attori del processo;
Organizzazione e gestione degli allestimenti e montaggi secondo i principi della sostenibilità;
Gestione sostenibile durante l'evento;
Monitoraggio continuo degli indicatori ambientali;
Smontaggio, dismissione, rigenerazione, re-immissione e riuso.
Mimosa Living ha scelto la manifestazione REbuild per presentare due "espressioni" dei propri allestimenti ecosostenibili, l'una per interni, l'altra per esterni, oltre alla grande novità dell'autosufficienza energetica ottenutain questa occasione, grazie al sistema "microgrid", che mette in rete e convoglia l'energia pulita prodotta da differenti componenti, permettendone la fruizione negli spazi espositivi.

Questo progetto rappresenta un modo, un approccio, una culturadiversi di interpretare lo spazio espositivo rispetto agli allestimenti tradizionali, in quanto concepito nel rispetto dell'ambiente, senza però rinunciare al comfort e all'estetica. 

Gli allestimenti Mimosa Living diventano, inoltre, un mezzo eun'opportunità di comunicazione per trasmettere i propri valori per tutte quelle aziende che stanno adottando – o hanno adottato da tempo - politiche istituzionali volte alla sostenibilità. 

Come illycaffè, l'azienda leader globale nel segmento del caffè di alta qualità, che sarà presente alla manifestazione REbuild con una lounge dedicata, realizzata grazie all'allestimento Mimosa Living, scelta dettata da una visione condivisa sulle tematiche inerenti il rispetto ambientale



Company Profile - Mimosa Living
Mimosa è una società cooperativa multiservizi nata nel 1980 e registra un fatturato di oltre 8.000.000 €,impiegando più di 260 dipendenti divisi tra le province di Trento, Verona e Biella.
MIMOSA Eventi e Fiere, area di business di Mimosa, fornisce da oltre 20 anni una molteplicità di servizi per eventi e fiere e, nell'ultimo quinquennio, grazie all'introduzione dei servizi di progettazione e design oltre all'apertura della vendita di prodotti e servizi sul mercato internazionale, ha registrato un aumento di fatturato di area di oltre il 70%.
Un aumento realizzato anche grazie alla definizione di un disciplinare per allestimenti ed eventi sostenibili e alla conseguente introduzione della linea di allestimento MIMOSA Living, nata su intuizione di Mimosa e realizzata grazie alla collaborazione Habitech, Distretto Tecnologico Trentino per l'Energia e l'Ambiente; una collaborazione che ha permesso a Mimosa di sviluppare ed operare con maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità.


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#TheMicroGrid,a Riva del Garda installata una microrete elettrica 100% energie rinnovabili.



Come si realizza una micro-rete elettrica alimentata da fonti rinnovabili per essere veramente sostenibili e indipendenti dalla rete elettrica nazionale?
Durante REbuild, l'evento-must sull'edilizia e immobiliare che si tiene ogni anno a Riva del Garda, una cordata di aziende guidata da Energy srl e Habitech realizzerà un progetto dimostrativo di micro-rete (#TheMicroGrid) ad energia completamente rinnovabile per alimentare alcuni padiglioni e illuminazione e attivare servizi ad-hoc durante i picchi di produzione elettrica grazie ad una rete di sensori.
«L'obiettivo è far vedere con chiarezza e semplicità come si realizza una micro-rete, mostrando ai visitatori ogni sua componente, dai pannelli solari al software, dimostrando allo stesso tempo la semplicità e rapidità d'installazione», spiega Davide Tinazzi, amministratore delegato di Energy srl, una delle imprese di punta del settore microgrid, nata dentro l'incubatore della green e circular economy di Trentino Sviluppo, Progetto Manifattura, a Rovereto.
Come funzionerà la rete? Innanzitutto saranno installati 3 kilowatt di pannelli fotovoltaici a inseguimento Smartflower, realizzati da Vpsolar, 6kW di pannelli classici di Vissmann e un mini-eolico da 3kW posato da Italsol. L'energia pulita, a questo punto, generata attraverso gli inverter, finirà sia in rete che in un sistema di accumulo da 24 kW/h, che grazie ad un impianto smart gestirà in maniera intelligente il flusso di energia. In parallelo sarà installato anche un generatore fuel cell (una cella combustibile) realizzata dalla trentina SOLIDpower
«In questo modo vogliamo dimostrare che è possibile sfruttare diverse fonti di energie rinnovabili in parallelo, sia di giorno che di notte, realizzando un sistema a bassissime emissioni e potenzialmente off grid» spiega Tinazzi
La smart grid ovviamente è hardware ma anche software. La gestione dei flussi, dei risparmi e dei consumi sarà visibile attraverso un'interfaccia realizzata da DataBoom, mentre la sensoristica è gestita da UpSense, start-up specializzata in sensoristica insediata presso Progetto Manifattura.
Ad essere alimentate dalla micro-grid saranno la Sala Stampa, la REbuild lounge, l'illuminazione esterna a LED per eventi serali più eventuali altre utenze attivate dal software gestionale in caso di picco di produzione. La rete, infatti, non è solo micro ma anche Smart. Quando l'energia è disponibile si possono attivare utenze, come dare un semaforo verde per ricaricare i cellulari o aumentare automaticamente un condizionatore, grazie ad una complessa griglia di sensori e CPU. Dei sensori speciali forniti da UpSense, rileveranno inoltre la qualità e temperatura dell'aria e monitoreranno l'inquinamento elettromagnetico, tenendo sempre sotto controllo i consumi, consigliando quando è meglio "spegnere" per preservare il benessere contro le emissioni elettromagnetiche.
Il progetto #TheMicroGrid ha un legame molto forte con l'edizione 2017 di REbuild, da sempre un generatore di innovazione, che verte quest'anno sul concetto di "edilizia off-site", ovvero un edilizia che si sposta in fabbrica, mentre il cantiere diviene il luogo dell'assemblaggio di parti prodotte industrialmente. Anche nel caso della rete elettrica si dimostrerà come in poche settimane si potrà mettere in piedi #TheMicroGrid, allacciandolo rapidamente ed efficientemente a strutture prefabbricate. Lo stesso sistema #TheMicroGrid sarà esposto dentro un container trasparente collocato all'esterno di RivaFiere.
"La volontà di alimentare REbuild con una Micro Smart Grid è una testimonianza che questa convention è il punto di incontro di una community di innovatori che vuole realizzare i prototipi di un nuovo mondo dell'edilizia e dell'energia» illustra Thomas Miorin, ideatore di REbuild. «La microgrid che abbiamo realizzato vuole lanciare un messaggio affermando che non solo le fonti rinnovabili sono il futuro ma che con una domanda più intelligente possono essere la fonte con cui alimentiamo il presente e ricostruiamo le nostre città".
REbuild 2017 è patrocinato da Trentino Sviluppo. 
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giovedì 22 giugno 2017

Premio Comuni Ricicloni XIV edizione: vincitore assoluto per l'Umbria Avigliano, seguito da Ferentillo, Montefranco e Porano


Premio speciale CONAI ad ATI4. Ad Arpa Umbria un riconoscimento per l’impegno a supporto della Guardia di Finanza per la verifica di biodegradabilità e compostabilità di shoppers sequestrati

Una volta tanto qualche buona notizia anche dal fronte rifiuti: oggi a Roma in occasione della XIV edizione di Comuni ricicloni è stata premiata l’Umbria migliore nella gestione dei rifiuti, quella che raggiunge alte percentuali di raccolta differenziata e riduce la produzione pro capite.

Sono quattro i comuni ricicloni umbri: Avigliano con l’80,9% di raccolta differenziata e il 58 Kg/a/ab di rifiuto secco residuo, seguito da Ferentillo con il 77,4% di raccolta differenziata e 63,0 Kg/a/ab di rifiuto secco residuo, Montefranco con il 78,4% di raccolta differenziata e il 64,0 Kg/a/ab di rifiuto secco residuo e Porano con il 79,3% di raccolta differenziata e il 73,0 Kg/a/ab di rifiuto secco residuo

Tutti Comuni della Provincia di Terni, a dimostrazione del lavoro fatto in questi ultimi anni da ATI4, tanto da meritare la menzione speciale “Teniamoli d’Occhio” di CONAI per aver avviato la gestione integrata dei rifiuti in tutti e 32 i comuni di riferimento raggiungendo nel 2016 la percentuale di RD del 57,4% su tutto il territorio, dati certificati ARPA Umbria (+ 17 % rispetto al 2015), con punte sino all’80% (Attigliano). Il primo trimestre 2017 inoltre si è chiuso con una incoraggiante percentuale del 71% (media ATI4) in parallelo al dato della città di Terni registrato ad aprile con una percentuale del 73%.

Premiata anche Arpa Umbria per l’impegno a supporto della Guardia di Finanza per analisi di biodegradabilità e compostabilità svolte presso il proprio Laboratorio Multisito di Terni su campioni di shopper sequestrati.

Le premiazioni e i riconoscimenti di oggi all’Umbria che ricicla, che riduce e impegnata nella legalità – commenta Maurtizio Zara, Vicepresidente di Legambiente Umbria – sono la dimostrazione che questa Regione può voltare pagina sul tema dei rifiuti. La strada è chiara, ora spetta alla Regione, all’Auri e aiComuni, a cominciare dal Capoluogo di Regione e da quelli della provincia di Perugia, impegnarsi per ridefinire un sistema di gestione capace di creare economia virtuosa, legale e che riporti al centro l’interesse prioritario dei cittadini e dell’ambiente”

In allegato il dossier

VINCITORI

REGIONE
COMUNI SOPRA I 10.000 ABITANTI
COMUNI SOTTO I 10.000 ABITANTI
CAPOLUOGO
ABRUZZO

ORSOGNA (CH)

BASILICATA

PIGNOLA (PZ)

CALABRIA

CASOLE BRUZIO (CS)

CAMPANIA
BARONISSI (SA)
CUCCARO VETERE (SA)

EMILIA ROMAGNA
NOVI DI MODENA (MO)
MEDOLLA (MO)

FRIULI VENEZIA GIULIA
FONTANAFREDDA (PN)
SAN VITO DI FAGAGNA (UD)
PORDENONE
LAZIO

SANT'AMBROGIO SUL GARIGLIANO (FR)

LIGURIA

GIUSTENICE (SV)

LOMBARDIA
CARUGATE (MI)
SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MN)

MARCHE

CASTORANO (AP)

MOLISE

MONTAGANO (CB)

PIEMONTE
COSSATO (BI)
PECETTO DI VALENZA (AL)

PUGLIA



SARDEGNA
TORTOLì (OG)
OROSEI (NU)

SICILIA

SAN MICHELE DI GANZARIA (CT)

TOSCANA
MONSUMMANO TERME (PT)
CAPRAIA E LIMITE (FI)

TRENTINO ALTO ADIGE
PERGINE VALSUGANA (TN)
ALTAVALLE (TN)
TRENTO
UMBRIA

ATTIGLIANO (TR)

VALLE D'AOSTA



VENETO
RIESE PIO X (TV)
CASTELCUCCO (TV)
BELLUNO

Distribuzione Comuni Rifiuti Free
Comune
Totale Comuni
Comuni Rifiuti Free
% dei Comuni Rifiuti Free sul totale
Veneto
579
169
29,2%
Friuli - Venezia Giulia
216
60
27,8%
Trentino - Alto Adige
326
61
18,7%
Lombardia
1530
90
5,9%
Toscana
287
16
5,6%
Umbria
92
4
4,3%
Campania
550
21
3,8%
Molise
136
4
2,9%
Sardegna
377
10
2,7%
Calabria
409
10
2,4%
Lazio
378
9
2,4%
Marche
236
5
2,1%
Abruzzo
305
5
1,6%
Basilicata
131
2
1,5%
Emilia - Romagna
340
5
1,5%
Liguria
235
3
1,3%
Piemonte
1206
11
0,9%
Sicilia
390
1
0,3%
Puglia
258
0
0,0%
Valle d'Aosta
74
0
0,0%
Totale
8055
486
6,0%

UMBRIA | COMUNI SOTTO I 10.000 ABITANTI
classifica in base alla produzione procapite di rifiuto secco residuo
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