Cerca nel blog

lunedì 5 dicembre 2016

Energia al 100% pulita e italiana per la Cooperativa fondata da Gino Girolomoni

PER UN'AGRICOLUTURA BIOLOGICA SEMPRE PIU' SOSTENIBILE GIROLOMONI SCEGLIE L'ENERGIA PULITA DI DOLOMITI ENERGIA

5 dicembre 2016 - L'amore per la terra e il rispetto per il pianeta che ci ospita contraddistingue da sempre tutte le scelte della Cooperativa Girolomoni, nella continua ricerca di soluzioni all'avanguardia a favore dell'ambiente e dell'agricoltura sostenibile.

Infatti, oltre a praticare un metodo di agricoltura che non prevede l'uso di sostanze chimiche di sintesi nella collina di Montebello, affidandosi da sempre alla rotazione delle colture per rendere fertile in modo naturale il terreno, La Cooperativa Girolomoni ha scelto di utilizzare fin dal 2010 solo energia da fonti rinnovabili.

Una parte dell'energia è autoprodotta da un impianto fotovoltaico ed eolico, mentre per il restante fabbisogno energetico la Cooperativa Girolomoni ha scelto di affidarsi, a partire dallo scorso ottobre, a "100% energia pulita Dolomiti Energia, un'energia rinnovabile prodotta grazie alla potenza dell'acqua che alimenta le centrali idroelettriche situate sulle Dolomiti.

 

Per la produzione dei propri prodotti alimentari biologici, Girolomoni utilizza un'energia tutta italiana, con origine tracciata e garantita dal Gestore del Sistema Elettrico, un ente terzo ed indipendente, che certifica l'origine da fonte rinnovabile dell'energia (Garanzie d'origine GO).

 

Dolomiti Energia è uno dei principali operatori energetici italiani, che si contraddistingue per l'innata vocazione ambientale: nelle centrali idroelettriche del Gruppo Dolomiti Energia infatti viene utilizzata l'acqua presente in natura sulle Dolomiti che viene rilasciata, dopo essere entrata nelle turbine, senza alterazioni nell'ambiente. 

Un'energia che rispetta l'ambiente quindi, in ogni suo aspetto, e che rispecchia a pieno i principi d'ispirazione della Cooperativa Girolomoni.

 

"La scelta di utilizzare fonti rinnovabili per l'energia è una diretta conseguenza dei valori di rispetto per la terra e per il pianeta che mi sono stati tramandati da mio padre, vero profeta del biologico in Italia. Per la cooperativa Girolomoni l'accordo con Dolomiti Energia è la perfetta chiusura del cerchio verso un'agricoltura sempre più sostenibile.  Come diceva mio padre Il biologico forse non salverà il mondo, ma quando sarò di fronte al creatore sarò dalla parte di chi non ha contribuito a distruggerlo" – conclude Giovanni Battista Girolomoni, Presidente dalla Cooperativa Girolomoni.

 

I prodotti della Cooperativa Girolomoni sono disponibili in tutto il mondo e in circa 450 punti vendita in Italia. 

L'elenco completo è consultabile all'indirizzo http://www.girolomoni.it/it/dove-trovare-i-nostri-prodotti.php




--
www.CorrieredelWeb.it

5 dicembre: giornata mondiale del suolo. Ma in Europa non ci sono diritti


Il 5 dicembre è la Giornata Mondiale del suolo ma in Europa il suolo non è ancora riconosciuto come bene comune

Per la prima volta 430 organizzazioni si uniscono per chiedere all'Europa di dare un diritto al suolo con la petizione #SALVAILSUOLO

 

Immaginate una nazione di medie dimensioni, come l'Ungheria, il Portogallo o la Repubblica Ceca. Ora immaginate l'intera area di quella nazione ricoperta da cemento e asfalto: è grossomodo la superficie di suoli agricoli che negli ultimi 50 anni è stata "consumata" da insediamenti e infrastrutture nei 28 paesi dell'Unione Europea. Il suolo continua ad essere consumato a una velocità allarmante, nonostante la crisi che affligge il settore delle costruzioni in molti Paesi. Ogni anno, 1000 km2 di aree coltivate vengono cancellate da nuovi edifici.

 

Allo stesso tempo, il mercato europeo delle materie prime alimentari è sempre più dipendente dalle importazioni da paesi terzi, dove l'agricoltura intensiva spinge milioni di piccoli agricoltori ad abbandonare i loro campi e a migrare verso le aree suburbane. Si tratta di una contraddizione evidente per un'Unione Europea che è nata con l'obiettivo di assicurare con la propria agricoltura la sicurezza alimentare per tutti i cittadini e, ora, sta cercando di gestire flussi rilevanti di migranti provenienti dall'Africa subsahariana, dove molti campi sono coltivati per le imprese europee.

 

Il consumo di suolo è solo la punta di un iceberg, il suolo in Europa deve affrontare molte minacce e danni: oltre 250.000 siti sono pesantemente contaminati, quasi la metà dei terreni agricoli sono minacciati dalla riduzione della sostanza organica, decine di milioni di ettari soffrono gli effetti dell'erosione e del dissesto idrogeologico, e la desertificazione avanza in molti paesi del Mediterraneo, rendendo le coltivazioni sempre più sensibili alla siccità e ai cambiamenti climatici.

 

"L'Europa ha il dovere di preservare la sua più importante risorsa naturale: il suolo" Questo è l'appello dei promotori della ICE - Iniziativa dei Cittadini Europei 'People4soil', promossa in Italia dal Coordinamento #salvailsuolo (ACLI, Coldiretti, FAI, INU, Legambiente, Lipu, Slow Food e WWF) a cui aderiscono 90 organizzazioni nazionali. La ICE è una petizione ufficiale alla Commissione europea, a cui si chiede di istituire e di sviluppare un quadro giuridico vincolante, fissando principi e regole da rispettare da parte di ciascuno Stato membro. Ad oggi, non vi è alcun riconoscimento legale per i servizi ecologici, sociali ed economici che i suoli sono in grado di fornire ai cittadini europei, né obiettivi vincolanti, ad esempio atti a conseguire la bonifica di terreni contaminati, o la salvaguardia dei serbatoi di carbonio, o la prevenzione del consumo di suolo. Questa situazione è esattamente quello che il coordinamento #Salvailsuolo vuole cambiare.

 

Le prime 25.000 firme sono state già raccolte sul sito ufficiale della petizione: www.salvailsuolo.it. Tutti i cittadini e le cittadine europee adulte possono firmare, basta una carta d'identità. I promotori sottolineano che "Abbiamo due obiettivi molto impegnativi da raggiungere: raccogliere un milione di firme entro settembre 2017, e ottenere il pieno riconoscimento del suolo come bene comune da proteggere, per il benessere dei cittadini europei"



--
www.CorrieredelWeb.it

giovedì 1 dicembre 2016

Mauro Spagnolo: Nasce Parchi a Impatto Zero

Utilizzo delle rinnovabili, efficienza energetica, tutela della biodiversità, mobilità sostenibile:
l’accordo tra Federparchi, FITS! e Rinnovabili.it crea un percorso facilitato per i progetti di sostenibilità ambientale e sociale. Primo obiettivo i Parchi e le Riserve naturali italiane



Lunedi 5 dicembre 2016 alle 10.30 presso la Sede di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso 226 – Roma, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi – Federazione Italiana Parchi e riserve naturali,
FITS! – Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore e Rinnovabili.it – piattaforma multimediale e organo di informazione sulla sostenibilità ambientale.

I tre partner si fanno promotori di Parchi a Impatto Zero, nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione è di creare un nuovo modello di sostegno tecnico e finanziario per gli interventi di sostenibilità ambientale e sociale nei Parchi e nelle aree protette.
In particolare Parchi a Impatto Zero promuoverà la costruzione di modelli di partenariato pubblico-privato basati sul Project Financing sostenendo i promotori di progetti di sostenibilità ambientale e sociale in tutte le fasi realizzative e finanziarie: progettazione, valutazione di fattibilità, studio dei meccanismi finanziari, snellimento dell’iter burocratico e reperimento di fondi. 
La Convenzione sarà siglata dal presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, dal Segretario Generale di FITS! Roberto Leonardi e dal Direttore di Rinnovabili.it Mauro Spagnolo.
E interesserà, per i prossimi due anni, i Parchi e le Riserve Naturali. Il modello di intervento si focalizzerà su nove aree: efficientamento energetico, impiego delle rinnovabili, abbattimento degli inquinanti, biodiversità, mobilità sostenibile, interventi edilizi a basso impatto, innovazione tecnologica, creazione di start up e nuovi modelli gestionali dei servizi, sostenibilità ambientale.
  • FITS! promuoverà la costruzione di modelli di partenariato pubblico-privato basati sul Project Financing e l’attivazione delle Comunità.
  • Federparchi segnalerà esigenze e possibili location degli interventi (aree protette, infrastrutture, edifici, etc.) e si occuperà della gestione amministrativa e autorizzativa degli interventi
  • Rinnovabili.it oltre a curare la promozione e la visibilità alle iniziative, offrirà un servizio di consulenza per l’individuazione degli interventi, valuterà preliminarmente le potenzialità e la fattibilità delle proposte, svilupperà o selezionerà i progetti, definendo costi e ritorni.
 Roberto Leonardi, segretario generale di FITS!: “Fondazione FITS! nasce su iniziativa di Banca prossima nel 2011 per sostenere e sviluppare modelli innovativi e di economia sociale. Il sistema dei Parchi Nazionali è un luogo privilegiato per sperimentare e implementare progetti di innovazione sociale che attraverso modelli finanziari, ambientali ed energetici sostenibili promuovano lo sviluppo delle comunità”.
“Partendo dall’accelerazione del processo di decarbonizzazione – afferma Mauro Spagnolo, direttore di Rinnovabili.it – abbiamo avvertito la necessità di creare un meccanismo semplificato,
agile e operativo, in cui potessero convivere sinergicamente sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e finanza verde”.
 Sulla stessa lunghezza d’onda Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi: “Questa intesa, a cui lavoriamo da tempo, corona un lungo percorso e offre un’opportunità di incontro a tre mondi diversi, quello della finanza, quello dei parchi e quello dell’innovazione tecnologia e comunicazione. Si incontrano, infatti, pubblico e privato, con l’obiettivo di semplificare, risparmiare, ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente. Federparchi mette a disposizione il suo know how e offre così un ulteriore servizio ai propri associati”.

lunedì 28 novembre 2016

Energia, semestre positivo per Sky Gas & Power società udinese attiva nel mercato libero del gas e dell’energia


La start up con sede a Udine rilascia i dati del primo semestre 2016: ricavi in crescita (+50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) ed Ebitda a 524 mila euro. Oltre 7000 le utenze servite in tutta Italia. Previsione di raddoppio del fatturato 

Superano gli 8 milioni e mezzo di euro i ricavi di Sky Gas & Power nei primi 6 mesi dell’anno. La società udinese attiva nel mercato libero del gas e dell’energia ha rilasciato i dati del primo semestre 2016, registrando un aumento pari a + 4,3 milioni euro rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Abbiamo chiuso con 8,640 milioni di euro di ricavi e 524 mila euro di Ebitda – precisa Stefano Caldarazzo, fondatore e amministratore della società – e prevediamo di superare ampiamente a fine anno il traguardo dei 20 milioni di fatturato, vale a dire il doppio dell’anno scorso”.
La società con sede in centro a Udine, e consulenti in tutta Italia, conferma il trend di crescita con riferimento a tutte le tipologie di fornitura. Nei primi 6 mesi dell’anno le utenze sono passate dalle 5.400 del 2015 alle 7.230 attuali. Tra le realtà servite ci sono grandi industrie, pmi, artigiani, amministrazioni pubbliche e condomìni in tutta Italia, il 40% dei quali in Friuli Venezia Giulia. Il fatturato è cresciuto del 50% ogni anno da quando la società è nata, nel 2013, e ha un venduto di 190 milioni di KWh di energia e 40 milioni di mc/anno di gas.
“Quest’anno ci siamo aperti di più ai privati – spiega Caldarazzo – attivando delle proposte di fornitura ad hoc per le utenze domestiche siglabili direttamente online attraverso il nostro sito web. Si tratta di una fascia di utenze ancora in fase di sviluppo ma abbiamo già visto i primi, apprezzabili risultati. Inoltre la consociata SalvaEnergia con cui ci occupiamo di efficienza energetica ha ottenuto la certificazione europea UNI CEI 11352:2014, un risultato importante considerato che le aziende obbligate alla diagnosi energetica, secondo una direttiva europea, dovranno rivolgersi solo ed esclusivamente a società ESCo certificate”.


Nei piani per il prossimo futuro c’è l’assunzione di nuovo personale (una ventina i collaboratori impegnati a Udine e 10 quelli a Roma, dove hanno sede crm, logistica e credito), l’apertura dello sportello in via dei Torriani a Udine anche il sabato, per migliorare il servizio al cliente, e l’educazione all’uso intelligente delle fonti energetiche in collaborazione con le scuole. “Abbiamo già organizzato la prima “lezione” in collaborazione con l’International School di via Martignacco a Udine – fa sapere l’imprenditore – che è andata molto bene e conferma l’importanza di istruire i bambini al rispetto delle risorse naturali del pianeta e a un uso corretto della luce e del gas in casa.”  

giovedì 24 novembre 2016

AMBIENTE, ECODOM: LE 5 REGOLE D'ORO PER DISFARSI CORRETTAMENTE DEI RIFIUTI ELETTRICI ED ELETTRONICI, SENZA DANNI PER L'AMBIENTE

COME DISFARSI CORRETTAMENTE DEI RIFIUTI ELETTRICI ED ELETTRONICI: ECODOM RICORDA LE 5 REGOLE D'ORO

Come si ricicla un vecchio apparecchio elettrico o elettronico non più in uso? 
Che cosa fare del pc rotto? E del vecchio cellulare? 
Troppo spesso piccoli e grandi elettrodomestici sono trattati impropriamente: quelli più piccoli finiscono nella raccolta indifferenziata, mentre quelli più ingombranti vengono abbandonati in strada accanto ai cassonetti, oppure in campi, boschi ed "improvvisate" discariche a cielo aperto… ovunque, tranne dove dovrebbero essere consegnati.

Ecodom - il principale Consorzio operante in Italia nella gestione dei RAEE, ovvero dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche - ricorda le 5 regole d'oro da tenere bene a mente prima di disfarsi del proprio vecchio elettrodomestico:

1.     Non buttare mai i RAEE nella spazzatura indifferenziata, non abbandonarli nell'ambiente o per strada.

2.     Portarli alle isole ecologiche più vicine. I centri di raccolta (o isole ecologiche) sono strutture allestite dagli Enti Locali per la raccolta differenziata delle diverse tipologie di rifiuti (tra cui i RAEE). 
Dai centri di raccolta i rifiuti vengono inviati a impianti di trattamento che garantiscono la salvaguardia dell'ambiente (evitando la dispersione di sostanze inquinanti) e il riciclo delle materie prime.

3.     In caso di acquisto di un nuovo elettrodomestico, consegnare il vecchio al negoziante che è tenuto a ritirarlo gratuitamente (dal giugno 2010, grazie all'entrata in vigore del cosiddetto decreto "Uno contro Uno", i rivenditori sono obbligati al ritiro gratuito dell'apparecchiatura elettrica/elettronica a fronte dell'acquisto di un nuovo prodotto equivalente).
Inoltre, con il nuovo Decreto Legislativo 49/2014 è stato introdotto – per i negozi con superficie di vendita superiore a 400 mq – l'obbligo di ritiro gratuito "uno contro zero" dei RAEE di piccolissime dimensioni (aventi cioè dimensione massima inferiore a 25 cm).

4.     Richiedere il ritiro a domicilio per i RAEE ingombranti: si tratta di un servizio presente in molti Comuni.

5.     Ricordare che i RAEE possono diventare preziose risorse se correttamente riciclati, mentre, se trattati in modo non corretto, possono essere dannosi per l'ambiente
Da un frigorifero, ad esempio, si ottengono fino a 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio, ma lo stesso frigorifero contiene anche sostanze altamente inquinanti, come i CFC e gli HCFC, gas ozono-lesivi. 
Se abbandonato, quel frigorifero finirà probabilmente nelle mani di soggetti interessati soltanto a ricavarne le materie prime aventi valore economico, senza la minima preoccupazione di recuperare in modo corretto le sostanze inquinanti.


--
www.CorrieredelWeb.it

Cop 22. Scania in prima linea per un trasporto sostenibile

La conferenza Onu sul clima Cop 22 si è da poco conclusa a Marrakech con la decisione di definire, entro dicembre 2018, le regole per attuare l'Accordo di Parigi, che si impegna a mantenere l'aumento di temperatura entro i due gradi. 

E' quindi tempo di agire: Scania ha preso parte alla conferenza per riconfermare il proprio impegno nel guidare il cambiamento verso un futuro maggiormente sostenibile attraverso un piano d'azione concreto.


Ora più che mai il bisogno di soluzioni sostenibili è una priorità e gli Stati e le città hanno rinnovato il loro impegno nel limitare le emissioni. 

L'aumento della popolazione, l'incremento dell'urbanizzazione e la costante crescita economica arrecheranno necessariamente una continua domanda di mobilità. 

Questa crescita deve essere gestita riducendo di pari passo le emissioni, la dipendenza dal combustibile fossile e l'impronta di carbonio.

"Noi di Scania siamo convinti che esistano delle strade percorribili alla nostra portata e che possiamo aiutare su scala globale a costruire un sistema di trasporto sostenibile", ha affermato Henrik Henriksson, Presidente e CEO di Scania. 

"Questo richiede un allineamento ai principi della visione ampia ed olistica di Scania, e la buona notizia è che i mezzi per farlo sono ampiamente disponibili. Quello che dobbiamo fare è concentrarci sull'utilizzo di carburanti alternativi, sull'elettrificazione e sui sistemi di trasporto intelligente. E dobbiamo concentrarci su tutte queste aree contemporaneamente, visto che l'una è di supporto all'altra".

Riduzione delle emissioni di anidride carbonica
Se non controllate, le emissioni di anidride carbonica continueranno a salire, e questo avverrà nonostante l'incremento dell'efficienza energetica. Per questa ragione, l'obiettivo di decarbonizzazione dell'UE per il 2030 si concretizza in un taglio del 40% delle emissioni dei gas serra rispetto ai livelli del 1990 e nel raggiungimento di una quota di energie rinnovabili di minimo il 27% sul consumo energetico totale. Per il 2050, l'obiettivo è quello di ridurre le emissioni dell'85/90%.

Gli Stati devono ora passare urgentemente all'azione e stabilire un piano operazionale che affronti il problema del cambiamento climatico in linea con il loro impegno preso con l'Accordo di Parigi. 

Scania è convinta che raggiungere questi obiettivi nel settore del trasporto non solo sia possibile, ma possa anche avvenire in fretta grazie a strategie di trasporto intelligente che comprendono l'ottimizzazione dei carichi, la pianificazione delle rotte e una maggior intermodalità fra i sistemi di trasporto. 

L'incremento dell'utilizzo di biocarburanti rinnovabili accelererà ulteriormente questa trasformazione e, con la graduale introduzione di veicoli elettrici, il settore del trasporto europeo potrebbe fare a meno dei combustibili fossili entro la fine del 2050.

"Non c'è assolutamente tempo da perdere e noi stiamo già lavorando con aziende di trasporto all'avanguardia e con i loro fornitori per adottare delle misure di riduzione di carburanti fossili che siano efficienti ed immediate", ha evidenziato Henriksson.


mercoledì 23 novembre 2016

SMART CITY: DOMANI 24 NOVEMBRE CONVEGNO ANCILAB ENERQOS PARTECIPA

Milano, 23 novembre – "Smart City e Sensable City: Tecnologie, Partecipazione e Governance": questo il titolo del convegno organizzato da Ancilab e Siami (Società in house di Anci Lombardia) in programma giovedì 24 novembre alle ore 9.30 (Via Rovello, 2 - Milano).

Il convegno vedrà l'intervento di Giorgio Pucci, presidente di Enerqos SpA, ESCo leader nell'offerta di servizi per l'efficienza energetica, che parteciperà in mattinata alla tavola rotonda "Progettare e finanziare le Smart City" con un intervento dal titolo "Smart City: l'efficientamento energetico è il primo passo.

Il ruolo delle ESCo nello sviluppo dell'innovazione".

Il convegno vedrà interventi di diversi esponenti della pubblica amministrazione, delle società partecipate e delle imprese.



Enerqos SpA, fondata a Monza nel 2006, è una Energy Service Company - ESCo certificata secondo la norma UNI CEI 11352:2014 che propone soluzioni innovative di efficientamento energetico. 
 
L'azienda, controllata da Adaxia Capital Partners, fondo di Private Equity che investe in piccole e medie aziende con importanti prospettive di crescita nel settore della green economy in Europa, possiede una vasta esperienza nella pianificazione, gestione, finanziamento e monitoraggio di grandi progetti nel settore delle energie rinnovabili grazie a una esclusiva combinazione di expertise tecniche, capacità nella gestione di partner specialistici, competenze di strutturazione finanziaria e conoscenze normo-legislative. 
 
L'azienda propone in maniera flessibile e indipendente soluzioni energetiche progettate direttamente sulle esigenze dei clienti, promuovendo lo sviluppo di una partnership di medio e lungo periodo. 
 
Sia l'impiego di capitale sia i costi operativi necessari alla realizzazione dei progetti possono essere finanziati direttamente da Enerqos tramite la condivisione con il cliente dei risparmi generati.
 
 
La sede di Enerqos è a Milano, in viale Monza 270, website: www.enerqos.com


--
www.CorrieredelWeb.it
Google
 


Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI